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Lo Scienziato
e il suo incontro
con gli astri

La Vergine e il Leone

Un Leone e un Sagittario

The King and the Queen


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Maria Rita Porfiri *


Artur MillerArthur ricordava bene il loro primo incontro, era stato quattro anni prima, quando era appena arrivato a Los Angeles da New York insieme con il suo amico Elia Kazan. Lei era già un’attrice molto famosa e lui la rivedeva, bionda e sensuale, attraversare ancheggiante il set, avvolta in un aderente vestito di pizzo nero, mentre si dirigeva sorridente verso di loro. La sua figura trasmetteva un’energia primigenia e inquitante, che lo aveva attraversato come una scarica elettrica quando le aveva stretto la mano, al momento delle presentazioni. Inaspettatamente, qualche giorno dopo, aveva intravisto quella splendida donna ad una festa in onore del “celebre scrittore dellaEastCoast”, l’aveva invitata a ballare e neerarimasto conquistato alpunto datrascorrere tutta la notte conversando con lei, apprezzandone la sensibilità ela complessa personalità, tanto da indursi a incoraggiarla, con sincerità, a dedicarsi al teatro. Da allora non l’aveva dimenticata, e mentre il suo matrimonio volgeva al declino, era rimasto in contatto con Marilyn, consigliandole una serie di libri da leggere per accrescere la sua cultura e motivandola a studiare recitazione, tanto che lei decise di iscriversi all’Actor’s Studio per farsi finalmente riconoscere dal pubblico e dalla critica come una “vera” attrice.

Ora Arthur si trovava in tribunale, convocato in un’udienza, durante il fosco periodo della “caccia alle streghe” anticomunista che avrebbe distrutto molte carriere nel mondo dello spettacolo per vaghe simpatie di sinistra, sottoposto a una raffica di domande sulla sua vita privata e le sue idee politiche. A un certo punto, di fronte alla richiesta del giudice di chiarire il motivo del suo imminente viaggio in Europa, e di indicare chi l’avrebbe accompagnato, si era sorpreso a rispondere, senza alcuna esitazione: “Vado per seguire la messa in scena inglese di Uno sguardo dal ponte, e mi accompagnerà la mia futura moglie: Marilyn Monroe”. Lei stessa, in quel momento, era all’oscuro delle sue intenzioni, ma Arthur non aveva saputo fare a meno di esibire il suo successo e la sua felicità davanti a quel gelido e ostile funzionario.

Aver scelto come moglie la star hollywoodiana più celebre del momento, e una delle donne più desiderate al mondo, rifletteva pienamente la natura Bilancia di Arthur (era nato il 17 ottobre) che ne faceva un uomo dotato di classe e buon gusto, raffinato ed elegante fino a sfiorare i limiti del narcisismo, sensibile alla bellezza e amante del lusso. Guidato dal suo pianeta governatore primario, Venere, egli risultava un uomo di indubbio fascino, distinto nel portamento, sempre gentile e pacato con il prossimo e diplomatico nei rapporti con gli altri; il suo carattere, a volte, rischiava di apparire un po’ freddo e connotato da un certo distacco emotivo, il che, inizialmente, poteva essere interpretato come scarsa sensibilità o incapacità di empatizzare con le persone. La sua serietà, l’autocontrollo e l’affettività contenuta erano accentuate dalla presenza nel suo cielo del pianeta Saturno, il suo secondo governatore, che ne “appesantiva” alcuni tratti di personalità, sottraendo spontaneità al suo agire e costringendolo a procedere secondo ragionamento logico, piuttosto che seguendo l’istinto. Naturalmente portato per le relazioni serie ed equilibrate, Arthur provava un attaccamento sincero nei confronti della moglie, e, idealista com’era e incline alla difesa dei propri solidi principi, assumeva una forma di protezione e di sostegno della evidente fragilità di lei. A Marilyn, donna Gemelli (era nata il 1° giugno), disinvolta, eclettica e spumeggiante, ma al tempo stesso confusa e irrequieta, non bastava l’ammirazione di milioni di uomini per convincersi di essere un’attrice e una donna degna di apprezzamento e rispetto. L’instabilità, che le derivava dall’essere governata da Mercurio, minava la sua sicurezza di sé e la induceva a cercare l’appoggio di un uomo solido, rassicurante, possibilmente lontano dal mondo effimero del cinema. L’amore, per lei, doveva nascere prima di tutto da una forte affinità mentale, ma la sua insicurezza e l’immaturità affettiva la portavano ad essere costantemente insoddisfatta nei rapporti sentimentali, e incline ai flirt e agli atteggiamenti provocanti. Mercurio, il suo pianeta governatore primario, accentuava l’instancabile “movimento” della sua anima e accresceva il lei curiosità e interesse per le novità, rinforzando la sua tendenza ai cambiamenti. Plutone, secondo pianeta governatore del suo segno, le donava una straordinaria capacità di manipolare persone e situazioni e una notevole abilità nell’instaurare relazioni sociali.

Entrambi appartenenti all’elemento Aria, Marilyn e Arthur, costantemente alla ricerca di armonia tra mente e cuore, erano riusciti a stabilire un sia pur precario equilibrio di coppia e a strutturare un autentico legame affettivo, che avrebbe fatto durare il loro matrimonio oltre cinque anni, nonostante i problemi provocati dall’abuso di alcool, farmaci e droghe da parte di lei. Arthur, nell’intero periodo della loro unione, tentò a tutti i costi di liberare dalla dipendenza la sua vulnerabile compagna, e a tratti sembrò che questo potesse riuscirgli.

In un’estate che sembrava potesse non finire mai, la celebre coppia si era ritirata sulla costa di Long Island, vivendo in semplicità, lontano dai riflettori, facendo lunghe passeggiate sulla spiaggia. Marilyn cercava persino di cimentarsi nelle faccende domestiche, con risultati peraltro deludenti, e di dimenticare le sue angosce. Questo intermezzo si interruppe però quando, incinta di poche settimane, perse il bambino e il suo matrimonio con Arthur entrò definitivamente in crisi.

Arthur volle ancora provare a risollevare il loro rapporto, e scrisse un copione per la moglie, quello di un film che, anche grazie a un cast straordinario, sarebbe rimasto indimenticato: Gli spostati, diretto da John Huston, con Clark Gable e Montgomery Clift. La realizzazione del film fu tormentata. Marilyn, psicologicamente sempre più instabile, era a stento in grado di recitare, ma il suo personaggio, che rispecchia la fragilità e la sensibilità della sua interprete, rimane memorabile. Arthur, con la sua profondità di artista, era riuscito a catturare lo spirito di quella donna indifesa, insieme gioiosa e disperata, quello stesso spirito che lo aveva affascinato e che lo aveva indotto a scrivere per lei: « Marilyn, la bimba che è in te coglie l'allegria e la promessa, la donna che è in te vede la tragedia e la mortalità ».

* psicoterapeuta di scuola junghiana

 

L’unione tra Gemelli e Bilancia
Alla base del buon accordo tra i nativi di questi due segni d’Aria, ci sono stima e comprensione reciproche. La donna Gemelli apprezza la calma dell' uomo Bilancia, la sua classe e il suo savoir-faire, lui si sente stimolato dal dinamismo, dall’esuberanza e dalla imprevedibilità di lei. Sebbene la Bilancia trovi difficile vivere nel tumulto e nel senso del melodramma che affascina i Gemelli, di solito questa relazione è calda e dolce. La componente intellettuale è generalmente un elemento fondante del rapporto tra Bilancia e Gemelli e riesce a garantire all’unione un certa solidità, nonostante entrambi i segni abbiano bisogno di libertà, amino socializzare e fare conoscenza di persone nuove. L’uomo della Bilancia, inizialmente, può trovare divertente il comportamento adolescenziale della donna dei Gemelli. Alla lunga, però, se i capricci e l’instabilità della partner dovessero turbare troppo il suo equilibrio emotivo, sentimentale e di vita, la rottura, sia pure senza tragedie, sarebbe inevitabile.