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di Eugenia Sciorilli

Non soltanto un grande interprete, ma anche un artista umile – di quell’umiltà che distingue i grandi – e un uomo affabile. Tutto questo è Leo Nucci, che il Festival Verdi, organizzato anche quest’anno dal Teatro Regio di Parma, accoglie come protagonista, nel cast dell’opera I Vespri Siciliani: indosserà i panni di Guido di Monforte, dal 10 al 24 ottobre.
A Leo Nucci il destino ha serbato un’invidiabile fortuna: quella di sentire il proprio lavoro come un hobby, come ama ripetere; eppure, uno dei suoi maggiori talenti consiste nel non essersi adagiato sugli allori ed essersi invece impegnato a lavorare in modo costante e approfondito sui suoi personaggi, anche sul buffone del Rigoletto che ha saputo interpretare centinaia di volte: “Provare a fondo, per capire sempre meglio il personaggio: richiede pazienza, richiede tempo nelle prove”, ha avuto modo di confidare.
Per Leo Nucci, baritono conteso da tutti i grandi teatri d’opera sparsi nel mondo, il canto è stato un affare di famiglia. Come in tutte le case emiliane di una volta, cantare era un fatto assolutamente naturale; il padre, poi, cantava in un coro e suonava nella banda cittadina. Il sangue non è acqua… Ma gli intrecci tra la vita personale e quella professionale di Leo Nuccinon si fermano alla famiglia d’origine: proprio nelperiodo in cui cantava nel coro scaligero incontrò la donna che sarebbe diventata sua moglie (lei cantava in quello stesso coro).
E’ a proposito di Leo Nucci che Riccardo Muti disse una volta: “Se non canta lui, Verdi non si può fare”. Impressionante la serie di exploit artistici che appare nelle sue note biografiche: ha cantato con maestri come Karajan e Solti, e a fianco di partner del livello di Mirella Freni o Joan Sutherland, ha interpretato ruoli di rango in capolavori di Verdi, Puccini,Rossini, Mozart. L’Arena di Verona ha fatto emozionare migliaia di spettatori con il suo canto, oltreoceanoè una star incontrastata del Metropolitan Opera House di New York. E questo mese, gli amanti del melodramma possono ascoltarlo ancora e ammirarne le qualità sceniche, nel magico scenariodel Regio di Parma.

Da sapere: il Festival Verdi (1-28 ottobre 2010) propone tre opere del maestro di Busseto: oltre ai “Vespri Siciliani” con Leo Nucci, sono previste rappresentazioni del “Trovatore” e di “Attila”. In cartellone anche numerosi concerti ed eventi musicali. Significativa una mostra dedicata a Renata Tebaldi, nel Castello di Torrechiara a Langhirano.

www.teatroregioparma.org

Una notizia dell'ultima ora
Leo Nucci sarà Il Conte di Luna per la prima del Trovatore che inaugura il Festival Verdi, venerdì 1° ottobre. Informato a poche ore dall’ultima prova dello spettacolo dell’indisposizione del collega Claudio Sgura è salito sul palco e interpretato da par suo il ruolo nella prova generale. Così il Sovrintendente Mauro Meli: “Leo Nucci è un amico di Parma e dei suoi cittadini; anzi concittadini - dovrei dire - visto che Leo è cittadino onorario di questa bellissima città. E’ amico del Teatro Regio e del suo Festival e onora anche me della sua amicizia. Tutti conosciamo la sua generosità, ma quello che ha voluto fare per noi sostituendo l’indisposto Claudio Sgura nella prova generale aperta agli anziani, ai giovanissimi e alle famiglie dei dipendenti del Teatro, e la sua disponibilità a prendere parte alla prima che inaugura il Festival Verdi, va oltre ogni vincolo di amicizia e affetto. Leo ci sorprende, per la sua grandezza, sempre.”