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La cattedrale ortodossa di Alexander Nevsky. (foto Bruga)

Particolare del Convento di Santa Birgitta, location del Birgitta Festival. (foto Bruga)

Il campanile della Chiesa di Sant’Olav. (foto Gunnar Bach Pedersen/Wikipedia)

L’edificio del Parlamento estone. (foto Bruga)

Architettura inizio Novecento nel centro storico. (foto Bruga)

L’Hotel Tallink nella zona moderna. (foto Bruga)

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“La purga” di Sofi Oksanen, editore Guanda


di Bruga


Ritratto di Sofi Oksanem. (foto Toni Harkonem) Si tratta di un bellissimo libro, scritto da una giovane autrice finlandese di origine estone, e ambientato – a dire il vero - solo marginalmente a Tallinn, mentre la maggior parte della trama si sviluppa nella gelida campagna estone. Una sconvolgente faida familiare si dipana prima, durante e dopo la Seconda guerra mondiale, fra l’iniziale arrivo dei sovietici, la riscossa dei tedeschi e le successive rappresaglie dei nuovi occupanti sovietici. L’epilogo avviene ai giorni nostri, quando i commissari politici e le tessere del razionamento sono stati sostituiti da magnaccia e Mercedes. Libro teso e assolutamente drammatico, che per fortuna si può leggere con un certo distacco ora che l’Estonia, nel giro di pochi anni, non solo si è affrancata dall’orbita sovietica, ma è entrata prima nell’Unione Europea e poi nell’Eurozona (ammesso che ciò sia un vantaggio, di questi tempi...).

La copertina del libro La purga nella versione in lingua estone. Il romanzo La purga nell’edizione italiana della Guanda. Anche la capitale Tallinn presenta un volto adeguato ai tempi: un centro storico medievale, mura e merlature, attira turisti come una piccola Praga, mentre tutto intorno, clima permettendo, si possono visitare le zone più moderne, con centri commerciali, impianti sportivi e soprattutto il porto, dove attraccano anche molte navi da crociera piene di italiani che hanno qualche ora per visitare le cose più significative ( www.tallinn.com).

Siamo infatti sul Mar Baltico, a meno di cento chilometri da Helsinki, capitale di uno Stato, la Finlandia, che è il “gemello diverso” dell’Estonia. Non a caso Tallinn, che è già da molti anni nella lista del Patrimonio mondiale Unesco, quest’anno è anche “capitale europea della cultura” (www.tallinn2011.ee) in partnership con la città finlandese di Turku. Paesi marginali geograficamente, ma centrali per le nuove tecnologie, che grazie alla Nokia (ora un po’ appannata…) hanno fatto della Finlandia un polo tecnologico mondiale, e dell’Estonia uno dei paesi più informatizzati del mondo, tanto da essere spesso soprannominato
“E-stonia”.

Traghetti nel porto di Tallinn. (foto Bruga) Ma torniamo alla nostra capitale Tallinn: da vedere, la grande piazza del Municipio, la zona del Castello, la chiesa di Sant’Olaf. Ma soprattutto bisogna cogliere l’atmosfera medievale che trasuda dalla cerchia muraria e dalle taverne, dal ciottolato delle stradine scoscese così come dai meravigliosi dolci di marzapane. La fondazione avvenuta nel 1200 ad opera dei Cavalieri dell’ Ordine Teutonico, la partecipazione alla Lega Anseatica, i periodi di occupazione da parte di Danesi e Svedesi, e quelli più recenti e drammatici da parte di nazisti e sovietici, hanno creato un mix molto particolare, che il turista distratto così come il viaggiatore attento non tardano a cogliere e ad apprezzare.

Panorama della città. (foto Bruga) Festival della birra e mercatini di Natale, in questo periodo, costituiscono un altro motivo di interesse, e qualificano Tallinn come alternativa meno scontata alle classiche destinazioni “natalizie” (Austria o paesi scandinavi, per esempio). Senza contare che, superando qualche difficoltà di collegamento fra le tre capitali, è possibile anche passare da Tallinn a Riga e poi magari a Vilnius, completando così - in una settimana o poco più - il giro dei tre piccoli Stati baltici usciti dall’Urss (Lituania, Lettonia ed Estonia), che a un più attento esame rivelano numerose somiglianze nella storia recente ma anche notevoli differenze culturali e linguistiche. Un itinerario molto interessante, che vi aiuteremo a delineare nelle prossime puntate di questa rubrica…

 

Il centro storico dichiarato Patrimonio Unesco nel 1997. (foto Bruga) La statua cinquecentesca di Vana Toomas, storico guardiano della città. (foto Bruga) La piazza centrale. (foto Bruga)