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La passeggiata lungomare. (foto Bruga)

Il Giardino della Minerva. (foto Bruga)

Scorcio del Giardino della Minerva. (foto Bruga)

Atmosfera natalizia. (foto Bruga)

Luci d’Artista. (foto Bruga)

Raccolta di articoli sulla pasticceria Pantaleone. (foto Bruga)

La frutta candita della pasticceria Pantaleone. (foto Bruga)

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Lo sfavillio delle “luci d’artista”, tra piante officinali e il mare


di Asiul


Veduta del golfo. Due milioni di visitatori e più a Salerno negli ultimi 5 anni grazie anche alle “luci d’artista” che illuminano la città da novembre a gennaio, avvolgendola in un’atmosfera fascinosa e accogliente. Anche per me queste luci particolari ed originali, da non confondere con le solite luminarie commerciali, sono state la spinta a tornare dopo molti anni a Salerno in una luminosa giornata invernale.

Ho potuto così apprezzare la piacevolezza di una città dal cuore antico, la cui lunghissima passeggiata sul mare è l’espressione più evidente della sua vivibilità e vivacità.

Il centro storico. (foto Bruga) Per nulla angustiata dai noti problemi dei rifiuti campani, Salerno si offre all’attento visitatore con alcune chicche tutte da scoprire, a cominciare dal sorprendente Giardino della Minerva (www.giardinodellaminerva.it), l’Hortus Sanitatis della Scuola Medica Salernitana. Antesignano degli orti botanici, questo giardino risale al medioevo, epoca in cui faceva parte del percorso formativo degli allievi della Scuola Medica, essendo ricco di piante officinali. Ancora oggi moltissime sono le piante medicinali, grazie ad un’attenta azione di recupero, resa possibile dai fondi del programma europeo Urban.

Il porticato della cattedrale. (foto Bruga)Nel cuore del centro storico si ha così l’opportunità di fare una passeggiata rilassante e istruttiva; potrete anche ammirare una lunga “scalea” pergolata costruita sulle mura antiche della città, che collega i diversi livelli del giardino, dalla quale si gode uno spettacolare panorama di Salerno e del suo golfo. Insomma, proprio un bel posto che da solo varrebbe questa gita! Ma non è l’unica sorpresa a Salerno: scendendo verso il lungomare dal Giardino della Minerva, ci si imbatte nel bellissimo duomo (www.cattedraledisalerno.it) risalente all’inizio del secondo millennio, rimaneggiato in epoche successive, cui danno il benvenuto a guardia dell’ingresso un leone e una leonessa mirabilmente scolpiti.

Particolare del pulpito della cattedrale. (foto Bruga)La chiesa è preceduta da un atrio con un porticato retto da colonne che riecheggiano tipologie islamiche; all’interno si possono ammirare alcuni elementi molto originali e suggestivi: dagli amboni (sorta di tribune) del XII secolo al monumento funebre della Regina Margherita di Durazzo, fino al pavimento a mosaico del transetto sempre di epoca medievale. Anche se non è l’unico monumento di pregio a Salerno, il duomo mi è sembrato un vero gioiello, peraltro poco noto e, quindi, ancor più interessante da scoprire. Dal duomo si può raggiungere agevolmente il bel lungomare dove consiglio di fare una lunga passeggiata, magari dopo avere acquistato uno squisito cono alla gelateria Nettuno, molto amata dai salernitani.

Particolare del pavimento cosmatesco della cattedrale. (foto Bruga)E prima di lasciare questa gradevole città non mancate una sosta alla pasticceria Pantaleone, in Via Mercanti 75-77, nata nel lontano 1868 e ospitata in un’antica cappella sconsacrata. Qui c’è solo l’imbarazzo della scelta tra babà alla crema, pastiere, cioccolatini, torte con canditi e molto altro; da provare assolutamente la tipica scazzetta del cardinale, soffice pandispagna farcito di crema e fragoline di bosco ricoperto di glassa alla fragola che ricorda tanto il copricapo cardinalizio, da cui scazzetta per l’appunto.


www.salernoturismo.it