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di Enrico Cerulli


Come giustamente si insegna nella cucina moderna, per la riuscita di un buon piatto sono fondamentali, in primo luogo, degli ingredienti di qualità.
E in questo caso ci sarebbero eccome: un bravo attore come Johnny Depp, una bellissima attrice come Angelina Jolie, la splendida ambientazione resa dalle città di Parigi e Venezia, una storia convincente, come quella scritta nel 2005 dal regista Jérome Salle per il film Anthony Zimmer, di cui questo The Tourist è il remake. Anche il cuoco è uno chef promettente: il regista tedesco Florian Henkel-Donnersmarck, che qualche anno fa ha stupito le platee con Le vite degli altri, thriller drammatico, ambientato nella Germania dell’Est negli anni ’80. Ma il risultato è modesto e deludente, il piatto non è ben riuscito.
Elise Ward (Angelina Jolie) è l'affascinante e bellissima amante di Alexander Pierce, ricco ed evanescente mago della finanza, ricercato sia dal governo britannico che dalla banda di un gangster russo (che poi russo non è), per la sottrazione di milioni di euro. La donna, che non lo vede da due anni, mantiene contatti costanti con lui tramite messaggi, ma viene continuamente sorvegliata dalla polizia. Alexander, approfittando di alcune voci sul suo cambio di connotati tramite plastica facciale, gli suggerisce di sviare gli investigatori con uno stratagemma: salire su un treno per Venezia e agganciare uno sconosciuto di aspetto simile al suo, facendo finta che sia lui. E così Elise trascinerà un tranquillo maaffascinante professore di matematica del Winsconsin (che però è tale solo in apparenza), interpretato da Johnny Depp, in un carosello di inseguimenti anfibi e sparatorie in una Venezia affollata di turisti.
Il finale è a lieto fine, ben congegnato, con sorpresa, ma purtroppo, come ilresto del film, non è reso in maniera efficace.
Il problema del film sono le immagini: patinate e luccicanti, quelle degli alberghi e dei ristoranti di Parigi e Venezia, che fanno da sfondo a una Jolie-modella, sembrano la pubblicità di qualche nota marca di profumi. Quelle di Venezia in particolare, belle ma troppo didascaliche, sembrano uno spot (ben meritato) dell’ente turistico, quelle sul treno, e viene il sospetto che lo siano effettivamente, (ma molto meno meritatamente) la pubblicità del gestore unico nazionale delle ferrovie. Il tutto con una gran profusione di divise, Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia… che sia uno spot anche questo? Con quella della Benemerita che va a coprire anche il fuggiasco in pigiama Johnny Depp, per far poi capolino (la striscia rossa sul nero dei pantaloni) anche in un’altrascena topica come la separazione, momentanea, fra i due.
E non sono d’aiuto al film neanche le interpretazioni, a volte poco più che comparsate, del gruppo di attori nazionali, (tra i più riconoscibili: Alessio Boni, Christian de Sica, Nino Frassica) che però svolgono onestamente il proprio ruolo.
Da salvare, oltre a una certa verve comica del film, sicuramente gradevole, ci sono due scene: il dialogo, ironico, ammiccante e anche un po’ strampalato fra i due protagonisti al loro primo incontro sul treno e il risveglio di lui, dopo la prima notte trascorsa nel lussuoso hotel di Venezia.
Perché, riprendendo un noto slogan di una carta di credito: “Vedere uno degli uomini più belli del mondo dormire sul divano, messo alla porta da una delle donne più belle, per noi persone comuni, semplicemente… non ha prezzo!”

Da sapere:
Per informazioni sul turismo nella città di Venezia consigliamo i siti internet: www.turismovenezia.it e www.comune.venezia.it, nella sezione “turismo”. In particolare per saperne di più sull’Hotel Danieli, e sul Ristorante Terrazza Danieli, location dove sono state girate alcune scene del film, consultate il sito: http://danieli.hotelinvenice.com.

Le principali novità di gennaio al cinema sono “Hereafter”, thriller sul paranormale diretto da Clint Eastwood e “Vallanzasca - Gli angeli del male”, scritto e diretto da Michele Placido, sulla banda che negli anni ’70 e ‘80 terrorizzò la cosiddetta Milano da bere. Interessante è “Il discorso del re” di Tom Hooper, che ruota attorno alla poco nota vicenda di Re Giorgio VI d’Inghilterra, balbuziente fin dalla nascita, alle prese con un proclama da fare alla nazione, nel periodo della seconda guerra mondiale. E per gli amanti del genere segnaliamo, uscito da pochi giorni, “Tron, the legacy”, sequel dell’omonimo film di fantascienza della Walt Disney, iniziatore del genere basato sulla realtà virtuale.