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di Alfredo Pratolongo

 

Conosciuta già nel 3000 a.C. in Mesopotamia, considerata bevanda sacra dagli antichi Egizi, la birra trovò entusiasti estimatori anche nell’epoca dell’impero romano, come nel caso di Agricola, governatore della Britannia, che una volta tornato a Roma nell’83 a.C. portò con sé tre maestri birrai da Glevum (Gloucester).
Proprio in Gallia e in Britannia, occupata dai Celti, si sviluppò la tradizione della birra creata in tempi antichissimi nel Medio Oriente, anche se la civiltà celtica si sviluppò soprattutto in Irlanda. La birra si è poi diffusa in tutto il continente europeo in epoca medievale.
Subito dopo l’Anno Mille nasce la figura del mastro birraio,e già dal 1200 il luppolo viene utilizzato in Germania per la produzione di questa bevanda. Qualche secolo più tardi, e precisamente nel 1516, Guglielmo IV di Baviera, con l’Editto sulla Purezza (Reinheitsgebot) stabilisce che la birra prodotta in terra bavarese debba essere fatta soltanto con malto d’orzo, luppolo e acqua, fissandone anche il prezzo per impedire speculazioni.
Attraverso i secoli, sono i monasteri benedettini sparsi in Europa, ma soprattutto quelli di Germania e Belgio, a sviluppare una straordinaria tradizione di sapori legata alla birra, una delle bevande più sane e genuine grazie anche a quell’alimento dalle proprietà naturalmente antibatteriche e conservanti che è il luppolo. È una storia, quella dei monasteri, che prosegue ancora oggi, infatti i monaci cistercensi di stretta osservanza si tramandano dal tardo Medioevo ricette e metodi di produzione del loro prodotto esclusivo.
Un’altra tappa fondamentale della storia della birra in Europa ci porta in Boemia, e per l’esattezza in una città poco distante da Praga: a Pils, nel 1842, il mastro birraio Joel Groll (di origini bavaresi) mette a punto un sistema di produzione a bassa fermentazione, che permette di produrre birra a temperature basse per tutto l’anno. Egli dà origine a un nuovo stile birrario e la birra così prodotta prende il nome di Pils o Pilsen, dalla città di origine. La caratteristica principale di tale stile è l’amaro dominante e il colore chiaro.
Pochi anni dopo, anche le fabbriche tedesche riescono a produrre le loro birre a bassa fermentazione, dando così origine alle cosiddette Lager, birre chiare meno luppolate delle Pils. Tuttora questa tecnica di produzione è la preferita in Europa e nel mondo.