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La casa di Neruda a Isla Negra in Cile, in primo piano la locomotiva tanto cara al poeta.

Una delle ultime immagini di Neruda.

Ritratto giovanile di Pearl Buck.

Uno degli edifici più antichi dell’Università di Nanchino.

Pearl Buck riceve il Premio Nobel dal Re di Svezia Gustavo V nel 1938.

L’edizione 1940 di Arnoldo Mondadori de La buona terra.

Paul Muni e Luise Rainer in un fotogramma del film La buona terra, tratto dall’omonimo romanzo di Pearl Buck.

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Sotto il segno del Cancro: Pearl S. Buck e Pablo Neruda

di Maria Rita Porfiri *

Ritratto fotografico di Pablo Neruda quando si firmava Ricardo Reyes. «Guardatevi in giro, c'è una sola forma di pericolo per voi qui: la poesia». I soldati di Pinochet, che per l’ennesima volta stavano mettendo sottosopra casa dell’anziano poeta, non erano certo preoccupati degli scaffali di libri che ne affollavano le pareti, eppure era davvero quella la temibile arma che, da decenni, Pablo Neruda impiegava per animare la sinistra cilena. La sua vita, tutta dedicata alle battaglie politiche per il suo paese, lo vide attraversare periodi di esilio e persecuzione in patria, fino alla morte, verificatasi in circostanze dubbie in una clinica di Santiago, dopo la caduta di Salvador Allende di cui era stato amico e sostenitore.

C’erano voluti molti anni e la fine della Guerra Fredda perché il mondo, superando la diffidenza dei paesi occidentali, riconoscesse il valore del poeta e nel 1971 gli venisse conferito il Premio Nobel per la Letteratura, onore che per molti mal si adattava a un autore che vent’anni prima era stato insignito del Premio Stalin per la Pace, ma che per i lettori di Neruda in tutto il mondo era pienamente giustificato, se non tardivo.

Santiago del Cile, sostenitori di Salvador Allende (segno del Cancro) alle elezioni presidenziali nel 1964. La grande dedizione alla causa del suo popolo e alle ragioni dell’innalzamento sociale delle classi più deboli, che lo condusse anche a errori di cui si pentì, come il sostegno al regime staliniano, risponde a un tratto di generosità e di altruismo tipici del segno del Cancro, cui il poeta apparteneva essendo nato il 12 luglio 1904. La sua carta natale mostra, in realtà, una straordinaria congiunzione di pianeti in Cancro, oltre al Sole: Venere, Marte, Mercurio e Nettuno, e la Luna che del segno è la dominatrice. Questo “affollarsi” di aspetti ne marca il carattere in modo estremamente netto, e si accompagna alla presenza in Ariete, segno di fuoco, di Giove, il pianeta del senso di giustizia e di libertà, dando alla sensibilità e all’interiorità di Neruda la forza e la leadership di cui diede prova nell’attività pubblica.

Il poeta nel 1956. Questa stessa combinazione della generosità quasi “materna” del Cancro e di un idealismo attivo e operoso, derivato da Giove in Ariete, si ritrova anche nella carta natale di un altro Premio Nobel per la Letteratura che spese la sua vita, sia pure in modo profondamente diverso, nell’impegno sociale a favore dei meno fortunati: la scrittrice Pearl S. Buck. Anche lei figlia del continente americano, era nata il 26 giugno del 1892 negli Stati Uniti; trasferitasi in Cina da bambina al seguito dei genitori, missionari della Chiesa Presbiteriana, visse per più di quarant’anni in quelle terre d’Oriente, tra Shangai, le rive del fiume Yangtze e la città di Nanchino, nella cui Università a lungo insegnò letteratura inglese. Il suo romanzo più famoso, La buona terra, le valse il Premio Pulitzer nel 1932 e la medaglia di riconoscimento dell'American Academy of Arts and Letters. Nel 1938, prima donna americana, viene insignita del Premio Nobel per la Letteratura, per le sue “ricche e veritiere, epiche descrizioni della vita rurale cinese e per i suoi capolavori autobiografici”. Dallo stile narrativo di Pearl S. Buck, ricco di immagini evocative e attento alla descrizione psicologica dei personaggi, traspare la straordinaria sensibilità d’animo tipica dei nati sotto il segno d’Acqua del Cancro. La presenza, nel suo tema natale, di Mercurio in Cancro ne spiega inoltre l’intuitività, la fantasia, l’abilità nella scrittura.

Un audio libro pubblicato da Il Narratore che propone un’antologia delle più belle poesie d’amore  di Neruda lette da Alberto Rossatti con l’accompagnamento della chitarra di Giovanni Cenci. La raccolta Tre residenze sulla terra pubblicato dalle Edizioni Accademia negli anni Settanta. Durante la Rivoluzione Culturale cinese, Pearl S. Buck fu costretta a far ritorno in patria e abbandonare definitivamente la terra che tanto amava; in quanto esponente di spicco della cultura “imperialista” americana era diventata persona indesiderata in un Paese ormai avverso all’ideologia e alla politica degli Stati Uniti. Nonostante questa dolorosa esperienza, il suo legame con la Cina restò sempre fortissimo, e Pearl S. Buck lo volle eternare stabilendo che, sulla lapide della tomba da lei stessa progettata, il suo nome e cognome venissero incisi in caratteri cinesi.

La costellazione del Cancro. La memoria di questi due straordinari personaggi fu capace di resistere all’ostilità e alla violenza. Il funerale di Neruda, presidiato da ingenti forze di polizia, fu un’occasione pubblica di manifestazione del dissenso, mentre le squadre di Pinochet facevano irruzione nella casa del poeta e ne distruggevano libri e scritti. Quella stessa casa oggi è un museo nel Cile democratico.
Il profondo rispetto per i valori umani, l’accoglienza dell’altrui sofferenza, il senso di protezione e difesa nei confronti dei più deboli, sono sentimenti che hanno accomunato, nello spirito, i due grandi Premi Nobel. Come ci ricordano le toccanti parole di Pearl S. Buck: “Nessuno che sia sempre stato libero può comprendere il terribile fascino della speranza di libertà per chi non è libero.”

* psicoterapeuta di scuola junghiana

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