Scuola di cucina
A TAVOLA CON LO CHEF
Alcuni
appuntamenti di maggio

I PIATTI ROMANI
2 lezioni di 4 ore
Antonio Chiappini propone
i piatti più significativi
della cucina romana
seguendo la sua personale
interpretazione. Nelle
lezioni saranno applicate
nuove tecniche di cucina e
presentazione mantenendo
inalterati i sapori classici. Corso pratico.
lunedì 9 e
martedì 10 maggio
17:00 -21:00
costo: € 200,00
Chef: Antonio CHIAPPINI

LA CUCINA "LAST MINUTE"
2 lezioni di 4 ore
Una serie di piatti veloci
ma gustosi. Una cucina
rapida quasi dell‘ultimo,
momento, per preparare ,
senza stress, pranzi e cene
prelibate. In questo percorso
Vi condurrà Antonio
Chiappini.
Corso pratico.
lunedì 16 e 23 maggio
17:00 - 21:00
costo: € 200,00
Chef: Antonio CHIAPPINI

Contatti
tel. e fax 06-35508933
www.atavolaconlochef.it
e-mail:
info@atavolaconlochef.it
La segreteria è aperta dalle 9:00 alle 19:00
dal lunedì al venerdì
nella sede di
via dei Gracchi 60 - Roma

 


 

| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO |
| RITRATTI DI ARTISTI | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

fotogallery

Tempio di Todaiji a Nara.

Statua devozionale a Nara.

Il santuario di Itsukushima nell’isola di Miyajima.

Un monaco scintoista.

Danza rituale all’isola di Miyajima.

Statua tombale nel cimitero di Okunoin.

clicca sulle miniature
per ingrandirle

Articoli pubblicati
nella stessa rubrica


Una Loira insolita

Montreal e Quebec City
la Francia in Nordamerica

Da Interlaken a Lucerna, natura e storia

Da Vancouver ai parchi nazionali con i treni
del Rocky Mountainee
r

Da Colmar a Strasburgo
tra i Vini dell’Alsazia

Inverno in Carinzia,
tra i Mercati Natalizi

Un percorso gastronomico
lungo la Corsica

Un Giro d’Europa
in un Boccale di Birra

Cambogia: un Violoncellista
molto speciale

Un Tour nelle Langhe,
tra i Terroirs del Barolo

Pasqua nell’isola di Kos,
natura in festa e tradizioni

 

Un percorso insolito, sulle tracce di una spiritualità millenaria

di Enrica Bortolazzi

 

Il Tempio di Koya-san. Nell’efficienza di un paese ipertecnologico, dove i treni non ritardano mai di un solo minuto e la vita scorre in una frenesia silenziosa e composta ma pur sempre a folle velocità, ogni singolo attimo della giornata è scandito da una perfetta combinazione di automatismi di funzioni, ogni cosa è integrata e funziona senza sosta, ogni incontro è un sorriso deferente spesso accompagnato da un inchino rispettoso.

In un Giappone forte della sua capacità produttiva e della sua inesauribile ripresa economica l’entrare in un tempio è come se fosse l’istante prezioso in cui l’anima umana si riavvicina agli antenati, ad una forza profonda a cui attingere per proseguire questa corsa verso un mondo sempre più inquieto.

In questo universo avanzato, quasi distaccato nella sua perfezione per noi irreale, esistono dei piccoli squarci, echi remoti di un passato un cui armonia e bellezza erano fondamenti sui quali si basavano le esistenze della popolazione giapponese. Luoghi sacri un cui l’anima giapponese esprime se stessa attraverso la ricerca devota delle sue radici, il culto delle sue molteplici religioni - shintoismo, buddismo, cristianesimo - attraverso gesti millenari che si ripetono ad ogni celebrazione.

Monaci shingon. Difficile ripercorrere la mappa dei monasteri lungo il Paese; piccoli templi isolati sulla cima delle montagne, altri immersi nel mare quando sale la marea. Ogni villaggio ne possiede almeno uno e nelle città ogni quartiere, tra gli alti edifici, nasconde un tempio in legno in cui rifugiarsi per una pausa. Altri racchiudono un’energia speciale a cui attingere: il tempio e il meraviglioso Tori (portale scintoista) dell’isoletta di Miyajima a soli 10 minuti di traghetto da Hiroshima, con la danza dei monaci all’alba rappresentano la quiete profonda. Le centinaia di lanterne in pietra nel giardino di fronte al mare, i cerbiatti che si muovono indisturbati.

Giardino di roccia in un tempio buddista a Koya-san. Oppure il Koya-san, il monte sacro a cui si arriva dopo vari cambi di treno da Osaka, su di una ferrovia a cremagliera. Una sorta di preparazione ad un luogo incantato, misterioso, dove d’inverno la neve avvolge ogni cosa in un silenzio irreale o la nebbia ne sfuma i contorni . Qui, nella culla dello Shingon - il buddismo esoterico fondato nel IX secolo dal monaco Kobo Daishi che unì il buddismo con l’animismo scintoista - è possibile lasciarsi avvolgere dall’atmosfera fuori dal tempo, condividendo con i monaci la sveglia mattutina per la preghiera ed il cibo o attraversare il bellissimo cimitero di Okunoin all’interno di una foresta di cedri secolari con più di 200.000 tombe di imperatori, samurai e signori feudali.

In un viaggio alla ricerca della spiritualità giapponese è facile incontrare la devozione anche nei piccoli gesti, nei templi sconosciuti, nella devozione delle mani giunte, di fronte ad una statua di pietra, nel bastoncino di incenso che brucia fragranze, nella grafia di un monaco, nelle tavolette di legno che chiedono una grazia, negli amuleti ricamati che accompagnano ogni momento della vita. Antichi rituali che rimangono i punti fermi di una millenaria cultura, ancora oggi fondamento di un progresso inarrestabile.