Scuola di cucina
A TAVOLA CON LO CHEF
Alcuni
appuntamenti di maggio

I PIATTI ROMANI
2 lezioni di 4 ore
Antonio Chiappini propone
i piatti più significativi
della cucina romana
seguendo la sua personale
interpretazione. Nelle
lezioni saranno applicate
nuove tecniche di cucina e
presentazione mantenendo
inalterati i sapori classici. Corso pratico.
lunedì 9 e
martedì 10 maggio
17:00 -21:00
costo: € 200,00
Chef: Antonio CHIAPPINI

LA CUCINA "LAST MINUTE"
2 lezioni di 4 ore
Una serie di piatti veloci
ma gustosi. Una cucina
rapida quasi dell‘ultimo,
momento, per preparare ,
senza stress, pranzi e cene
prelibate. In questo percorso
Vi condurrà Antonio
Chiappini.
Corso pratico.
lunedì 16 e 23 maggio
17:00 - 21:00
costo: € 200,00
Chef: Antonio CHIAPPINI

Contatti
tel. e fax 06-35508933
www.atavolaconlochef.it
e-mail:
info@atavolaconlochef.it
La segreteria è aperta dalle 9:00 alle 19:00
dal lunedì al venerdì
nella sede di
via dei Gracchi 60 - Roma

 


 

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L’interno della cupola del Mart progettato da Mario Botta.

Gustave Courbet, L’origine del mondo.

Claude Monet, Il portale della Cattedrale di Rouen.

Henry Toulouse-Lautrec La toilette.

Paul Gauguin, Autoritratto con Cristo giallo.

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una Scia Luminosa

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estro culinario a Trastever
e

Ottavia Piccolo, intervista
tra ricordi e progetti

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con Puccini a Modena

 

 

 



di Eugenia Sciorilli

Gabriella Belli, direttrice del Mart.

È nata a Trento, da un padre chirurgo “severissimo, ma meraviglioso”, ma ha lasciato la città natale per studiare all’Università di Bologna dove si è laureata in storia dell’arte, per poi specializzarsi a Parma in critica d’arte contemporanea. All’inizio degli anni Ottanta torna a Trento e da quel momento si dedica alla valorizzazione del patrimonio artistico: al Castello del Buonconsiglio, al Palazzo delle Albere, quale curatrice di decine di mostre. Come approdo, nel dicembre 2002, la nuova sede del Mart a Rovereto, progettato dal celebre architetto Mario Botta. Sto abbozzando il ritratto di Gabriella Belli, comunicativa, cordiale, dinamica. Ed appassionata, nella sua estrema competenza.

D. – Vuole indicarmi, dottoressa Belli, le sue maggiori soddisfazioni nel lavorosvolto?

Gabriella Belli all’interno del Mart. R. – La più grande è vedere realizzato quello che prima è stato un sogno per poi trasformarsi in progetto: la nuova sede del Mart. Il Mart di Rovereto nasce piccolo e poi, già alla fine degli anni Ottanta, propone al pubblico oltre alle mostre una biblioteca specializzata e un archivio del Novecento italiano. La nostra ambizione è stata quella di sviluppare un’eccellenza, non facilmente omologabile, anche a livello europeo. Sono felice che oggi il Mart goda di un’ottima reputazione internazionale e che molti visitatori vengano dall’estero, anche dagli Stati Uniti. Grandissima soddisfazione mi ha dato la recente mostra “Modigliani scultore”, che si è chiusa a fine marzo e che mi ha richiesto sei anni di lavoro, ma in compenso si è rivelato progetto scientifico di alta qualità.

D. – Fino a luglio il Mart ospita opere provenienti dal Museo d’Orsay grazie a una mostra intitolata “La rivoluzione dello sguardo”. Me la illustrerebbe in sintesi?

Gabriella Belli mentre osserva una scultura. R. – È un’esposizione intelligente, e un’esposizione di capolavori. Abbiamo voluto rileggere il fenomeno della pittura francese tra Ottocento e Novecento attraverso questioni fondamentali. Emerge per esempio l’importanza dell’atelier, come pure l’isolamento dell’artista: la creatività che è anche solitudine; penso a Van Gogh, Gauguin, Renoir. Altra questione fondamentale, l’ascolto interiore: siamo alle soglie della scoperta della psicoanalisi. Altro tema ricchissimo è il rapporto tra il maschile e il femminile: proprio in quell’epoca la figura femminile s’impone nella società. Una sezione di particolare interesse è quella che ha per tema il paradiso terrestre: sia la fuga dalle consuetudini sia la fuga verso i simboli. Questa mostra è tutto fuorché banale.

D. – Quali sono i progetti futuri ai quali si sta attualmente dedicando?

R. – È in calendario una monografica su Gino Severini, che sarà inaugurata nel settembre 2011, e sto lavorando a una mostra che avrà per tema “L’arte della matematica”. Dovrebbe aprire nel dicembre 2012, e sarà molto trasversale, metterà in relazione schemi matematici e mezzi di espressione visiva, grazie alle opere di grandi maestri come Leonardo, Klee, Mondrian, Kandinskij. Anche in questo caso, come è tradizione del Mart, partiremo dal passato per arrivare al presente.

D. – Se non dirigesse il Mart, in quale altro museo vorrebbe lavorare?

L’ingresso del Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea. R. – Mi piacerebbe lavorare in America, che considero tuttora all’avanguardia nel campo museale. Mi attira quel genere di sfide, amo in particolare il museo di Filadelfia, anche perché adoro quella città, ha una straordinaria vivacità culturale. Ma non mi interesserebbe dirigere un altro museo, mi piacerebbe in quel caso diventare curatrice di esposizioni, penso che potrebbe essere divertente.

www.mart.trento.it