EVENTI DI MARZO
ALLA SCUOLA DI CUCINA
A TAVOLA CON LO CHEF

STOP... AGLI SPRECHI
IN CUCINA!

1 lezione full time Andy Luotto vi coinvolgerà nella preparazione di incredibili piatti economici con quanto è rimasto della vostra spesa.
venerdì 4 marzo
dalle ore 10:00 alle ore 15:00
• costo: € 100,00
Chef: Andy LUOTTO

LA CUCINA DI CASA
4 lezioni - 1 lezione
a settimana di 4 ore
Nelle 4 lezioni Helle
(da 30 anni in Italia e sposata
a un giornalista italiano)
vi insegnerà a preparare
pranzi e cene convelocità
e facilità tenendo presente
la corretta conservazione
per preparare in anticipo
i vari piatti.
Corso pratico.
• inizio mercoledì 9 marzo
dalle ore 17:00 alle ore 21:00
• costo: € 320,00
Chef: Helle POULSEN

LA CUCINA DI CASA
GIAPPONESE

2 lezioni di 4 ore
La nostra Yuko Tamei,
originaria di Osaka,
porterà nella nostra scuola
la cultura della cucina
giapponese e del cibo che
si consuma normalmente
nelle case giapponesi.
Verrà spiegata la cultura
del riso, per passare poi
alle zuppe, a uno snack
da cuocere sulla piastra e
altre specialità gastronomiche.
martedì 22 e 29 marzo
dalle ore 16:00 alle ore 20:00
• costo: € 160,00
Docente: YUKO TAMEI
(pittrice e gastronoma)


Contatti:
Info: Telefono : 06-3222096
EMail : info@atavolaconlochef.it

 


 

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Natalie Portman interpreta Nina.

Vincent Cassel in una scena del film.

Natalie Portman nei panni del  “cigno nero”.

Natalie Portman.

Natalie Portman.

clicca sulle miniature
per ingrandirle

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Premio Oscar per la migliore attrice a Natalie Portman

di Enrico Cerulli


La locandina italiana. A New York è in corso l’allestimento del Lago dei cigni e, come al solito, il ruolo di prima ballerina è ambitissimo. Dovrà rappresentare contemporaneamente sia il cigno bianco Odette, emblema di purezza e innocenza, sia il cigno nero Odile, malvagio e conturbante. Il direttore del teatro (Vincent Cassel) ha deciso di sostituire la vecchia première étoile Beth (Winona Rider), ma è combattuto nella scelta tra la brava e timida Nina (Natalie Portman) e la meno perfetta tecnicamente, ma più sensuale Lily (Mila Kunis).
Tutta la storia si svolge dal punto di vista di Nina, che si prepara al balletto, nonostante sia alle prese con una madre ex ballerina onnipresente e oppressiva, il direttore del teatro Thomas che gli impone una sterile e ambigua “educazione sentimentale”, e la collega amica/nemica Lily.
La trama è volutamente asciutta. Quello che più preme mettere in evidenza al regista Darren Aronofsky sono le immagini: in particolar modo quelle dei corpi. Un turbinio di immagini di corpi femminili, dai muscoli esili e flessuosi, schiene, mani e piedi che però nel corso del film, lentamente, ma inesorabilmente si rompono, spezzano, lacerano con quantità sempre maggiori di sangue. E la tensione dello spettatore si trasforma in ansia e poi decisamente orrore. Man mano si fanno strada anche altre immagini inquietanti, difficilmente distinguibili se siano realtà o allucinazioni di Nina, fino alla sera della prima, dove l’interpretazione della protagonista e la sua metamorfosi da cigno bianco a cigno nero diventano tragicamente perfette.
La locandina internazionale. Il risultato è un’opera che piaccia o meno, non lascia indifferenti, anzi sicuramente colpisce, ma ha un grosso neo. Il balletto e la storia del Lago dei cigni, potevano essere un occasione sicuramente ricca di spunti per indagare, attraverso il linguaggio cinematografico, il rapporto tra donne e uomini, ma qui il tema non sembra sia stato colto nel segno. Il ballerino come figura maschile è praticamente inesistente, come pure i ragazzi e i loro rapporti con l’altro sesso; rimane solo un cinico e ambiguo direttore teatrale alle prese con tante giovani, di cui non sembra conoscere molto altro aldilà della perfezione corporea e tecnica.
Un doveroso chapeau va comunque al direttore della fotografia Matthew Libatique e all’autore delle musiche, Clint Mansell, per la loro perizia.

Da sapere:
Un primo piano di Natalie Portman. È in corso all’Auditorium di Roma la settima edizione di Equilibrio. Festival della nuova danza, rassegna diretta dal coreografo e danzatore belga Sidi Larbi Cherkaoui, che offre un panoramica mondiale sulla danza, proponendo sia artisti emergenti, sia figure storiche, che si muovono nei territori di confine tra danza, teatro e circo. Informazioni su www.auditorium.com.
Le novità cinematografiche più interessanti di marzo sono Il gioiellino di Andrea Molaioli, liberamente ispirato al caso Parmalat e Gangor di Italo Spinelli. Per gli estimatori del regista, a metà del mese uscirà Sorelle Mai, di Marco Bellocchio. Un film sperimentale, nato dall’esperienza del regista come direttore dei corsi del Laboratorio Fare Cinema, che si svolgono nella nativa Bobbio, nell’ambito del Bobbio Film Festival. Per informazioni consultate www.bobbiofilmfestival.it.