EVENTI DI MARZO
ALLA SCUOLA DI CUCINA

A TAVOLA CON LO CHEF

STOP... AGLI SPRECHI
IN CUCINA!

1 lezione full time Andy Luotto vi coinvolgerà nella preparazione di incredibili piatti economici con quanto è rimasto della vostra spesa.
venerdì 4 marzo
dalle ore 10:00 alle ore 15:00
• costo: € 100,00
Chef: Andy LUOTTO

LA CUCINA DI CASA
4 lezioni - 1 lezione
a settimana di 4 ore
Nelle 4 lezioni Helle
(da 30 anni in Italia e sposata
a un giornalista italiano)
vi insegnerà a preparare
pranzi e cene convelocità
e facilità tenendo presente
la corretta conservazione
per preparare in anticipo
i vari piatti.
Corso pratico.
• inizio mercoledì 9 marzo
dalle ore 17:00 alle ore 21:00
• costo: € 320,00
Chef: Helle POULSEN

LA CUCINA DI CASA
GIAPPONESE

2 lezioni di 4 ore
La nostra Yuko Tamei,
originaria di Osaka,
porterà nella nostra scuola
la cultura della cucina
giapponese e del cibo che
si consuma normalmente
nelle case giapponesi.
Verrà spiegata la cultura
del riso, per passare poi
alle zuppe, a uno snack
da cuocere sulla piastra e
altre specialità gastronomiche.
martedì 22 e 29 marzo
dalle ore 16:00 alle ore 20:00
• costo: € 160,00
Docente: YUKO TAMEI
(pittrice e gastronoma)


Contatti:
Info: Telefono : 06-3222096
EMail : info@atavolaconlochef.it

 


 

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L'interno della Chiesa della Pietà

I Virtuosi Italiani.

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di Eugenia Sciorilli

 

Il maestro Alberto Martini.Il 4 marzo è una data importante per i Virtuosi Italiani: quest’orchestra da camera guidata da Alberto Martini, e protagonista di una vivace stagione a Verona, inaugura infatti una serie di appuntamenti musicali particolarmente interessanti nella Chiesa della Pietà a Venezia, anche nota come la Chiesa di Vivaldi. I concerti, previsti per più sere a settimana, proseguiranno fino a tutto giugno (info al numero 045-8006411 – www.vivaldichurch.it).

È lo spunto per intervistare Alberto Martini, violinista e direttore artistico dei Virtuosi Italiani:

D. – Forse suonare nella chiesa che ha accolto per qualche decennio uno straordinario compositore come Vivaldi può dare una certa emozione…

R. – Assolutamente sì, anche perché suonare nella Chiesa di Vivaldi a Venezia corrisponde alla realizzazione di uno dei miei sogni giovanili. Ero poco più che bambino quando i miei genitori mi portarono ad ascoltare un concerto proprio in quella stessa chiesa.

L'orchestra da camera: i Virtuosi Italiani.D. – Quale esperienza artistica le ha lasciato l’impronta più profonda?

R. – Ognuna delle esperienze che ho maturato come musicista ha un grande significato. Ma se proprio devo fare un solo esempio concreto, l’impronta fondamentale coincide con la frequentazione di Bruno Giuranna. Per me è stato un grande maestro, di lui ammiro soprattutto l’eccezionale disciplina e il rigore interpretativo.

D. – E tra i compositori, quali autori ama di più?

R. – Premesso che è difficile scegliere, posso dire che – come predisposizione personale – amo due musicisti in particolare: uno è Vivaldi, perché sono nato con questa musica, l’altro è Mozart, per la grande gioia che trabocca dalle sue note, ma anche per la sottile malinconia di altre sue note. A questo punto, vorrei aggiungere che proprio tra Vivaldi e Mozart emerge un parallelismo simbolico con il mio itinerario artistico: come suono nella Chiesa di Vivaldi a Venezia, così mi è stata affidata la Sala Maffeiana di Verona per la stagione dei Virtuosi Italiani, quella stessa sala dove Mozart suonò in occasione del suo primo viaggio in Italia. A volte il destino permette di esaudire i propri sogni.

La Chiesa della Pietà, nota anche come la Chiesa di Vivaldi.D. – Qual è il suo stato d’animo, come artista, in questo momento di tagli alla cultura?

R. – È un momento difficilissimo, e l’obiettivo primario che mi anima come direttore artistico dei Virtuosi Italiani è tenere alto il livello di qualità esecutiva, ma anche di proposte: per questo non ho esitato a coinvolgere nel calendario dei nostri concerti artisti come Paolo Fresu e Uri Caine, che grazie alla loro classe di interpreti possono facilmente incontrare l’interesse del pubblico. Le difficoltà restano, ma non è giusto arrendersi.

D. – Uno sguardo al futuro, allora: quali sono gli appuntamenti più importanti dei prossimi mesi?


R. – Uscirà presto, con la casa discografica Chandos, il Concerto per Archi di Nino Rota, che eseguiremo nella Chiesa di Vivaldi. A fine agosto inauguriamo il Festival delle Nazioni a Città di Castello, e ci aspetta il Festival di Anagni a settembre. In autunno, tre importanti tournée all’estero: negli Stati Uniti a fine ottobre, in Russia nel mese di novembre, e in Giappone a metà dicembre.

www.ivirtuosiitaliani.it