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Sono tante le occasioni per qualche ora trascorsa in un bosco, in questo periodo di “frontiera” tra una stagione e l’altra: la voglia di raccogliere funghi o frutti di bosco, il desiderio di una passeggiata tra gli alberi, il tentativo sia pure temporaneo di una fuga dallo stress quotidiano.

Per i lettori di Travel Carnet, ecco cinque suggerimenti per sentirsi avvolti dal fascino di una natura ancora incontaminata:

Il Sentiero dei Cembri – Innsbruck (Tirolo)

Panorama del Patscherkofel in Tirolo. La funivia che conduce alla Zirmberg, la montagna dei cembri. Il Sentiero dei Cembri (Zirbenweg) è un percorso pianeggiante che si snoda sopra Innsbruck alla quota di circa 2.000 metri. Proprio l’inizio dell’autunno è il periodo ideale, grazie ai caldi colori autunnali di questo splendido territorio (oltre ai cembri, si possono ammirare i larici che si tingono di rosso). Dopo essere scesi dalla funivia del Patscherkofel, si percorre un sentiero di circa sei chilometri. La “Zirmberg”, montagna dei cembri, è una zona protetta che sta a indicare una speciale varietà di pino, di lenta crescita e capace di sopportare temperature particolarmente rigide. Dal sentiero, il panorama è spettacolare, e consente una superba veduta di Innsbruck.

www.vacanzeinaustria.com/it-pacchetti_austria-passeggiate_montagna_austria-sentieri.shtml

Foresta di Lecci – Is Cannoneris (Sardegna)

Un giovane falco pellegrino nella foresta di lecci di Is Cannoneris. Il Rio Lungufresu nella foresta di Is Cannoneris. Si tratta di un vasto territorio (4.768 ettari) che si distingue per le particolari bellezze sia di flora che di fauna. Situata nel sud della Sardegna, nei pressi di Pula e Villa San Pietro, questa magnifica foresta è formata da lecci e macchia mediterranea, ma non mancano le conifere. La fauna protetta comprende il cervo sardo, il daino, l’aquila reale, il falco pellegrino. La foresta può essere percorsa nella sua viabilità principale e secondaria (alcuni sentieri o mulattiere) grazie ad un sistema di segnaletica esaustiva ai fini escursionistici. Si possono agevolmente praticare percorsi di trekking e lunghe passeggiate.

http://www.sardegnaturismo.it/

Foresta di Allori nel Parque Nacional de Garajonay – Isla La Gomera (Canarie)

La foresta di allori nel Parco Nazionale di Garajonay nell’isola La Gomera. Particolare delle foglie di alloro. Quest’isola ancora poco sfruttata dal turismo di massa, nell’arcipelago delle Canarie, si distingue per ospitare un’antica laurisilva (foresta di allori) situata al centro di un parco nazionale di 4.000 ettari. I freschi alisei dell’Atlantico che si scontrano con correnti di aria più calda creano nella fitta vegetazione una nebbia costante. Questo tipo di foreste dominavano l’Europa del sud fino all’ultima era glaciale, e la laurisilva di Garajonay è l’esempio più preservato di questo particolare ecosistema. Il parco è facilmente accessibile da qualsiasi punto dell’isola, grazie alla rete di strade che lo attraversano, e c’è la possibilità di effettuare visite guidate.

http://reddeparquesnacionales.mma.es/parques/garajonay/

Foresta di Querce – Zona di confine tra Bielorussia e Polonia

Un angolo della foresta di Bialowieza situata al confine tra Bielorussia e Polonia. Un raro bisonte europeo nella foresta protetta come riserva della biosfera. La Foresta di Białowieża è stata riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, ed è un’antica foresta vergine che viene tutelata come “riserva della biosfera”. La caratteristica saliente di questo straordinario territorio, autentico santuario della natura, è la presenza di querce pluricentenarie, come la “Grande Mamamuszi”, la cui circonferenza nel 2005 sfiorava i sette metri, la quercia denominata “Imperatore del Sud”, alta 40 metri e con una circonferenza del tronco superiore ai sei metri, quella chiamata “Imperatore del Nord”, appena poco meno imponente rispetto alla precedente, la “Croce del Sud”, anch’essa di dimensioni particolarmente notevoli, il “Guardiano di Zwierzyniec”, una quercia che è in gran parte piegata verso ovest, ma i cui rami sono tutti verdi (indice di ottime condizioni). Ma da ammirare è soprattutto la Quercia di Jagiello, la più famosa dell’intera foresta perché secondo la leggenda il re Ladislao II di Polonia fece una sosta sotto le sue fronde prima di partecipare alla Battaglia di Grunwald, che si svolse nella lontana estate del 1410.

http://whc.unesco.org/en/list/33

Foresta di Abeti – Altopiano del Giura (Francia)

La Foret de la Joux.Uno dei tanti paesi che si incontrano su la "Route des Sapins".La Forêt de la Joux è una delle più belle abetaie di Francia, e si estende in un territorio di bassa montagna ospitato dalla regione della Franca Contea (confinante con la Svizzera). La “Route des Sapins”, strada degli abeti, si sviluppa su 42 chilometri, da Champagnole a Levier, in un paesaggio di eccezionale bellezza. Alcuni degli abeti più longevi raggiungono un’altezza di 45 metri, con un diametro superiore al metro. Da visitare l’arboreto che risale agli anni Trenta, e che presenta un gruppo di conifere provenienti da ogni parte del mondo.

www.franceguide.com

 

 

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