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di Eugenia Sciorilli

 

Amburgo è come Amsterdam, New York, Stoccolma, Venezia. Come tante altre città sfiorate dal mare. In questo caso, il Mare del Nord. È così traboccante di fascino che te ne innamori quasi all’istante. A neppure cento chilometri più a sud c’è Brema, con la magia del suo Schnoor.

In realtà, il Mare del Nord dista da Amburgo circa 110 chilometri, ma l’insenatura che il fiume Elba ha saputo conquistarsi in questo estremo lembo di continente è talmente ampia che l’atmosfera marittima è evidente in tutta la sua magia. Non è un caso che Amburgo ospiti uno dei dieci porti più grandi del mondo, e il secondo per importanza nell’Unione Europea, dopo quello di Rotterdam.

La Laeiszhalle, sala da concerto che sorge sulla Brahmsplatz, nel pieno centro di Amburgo. (foto Eugenia Sciorilli) Uno scorcio del porto di Amburgo. (foto Eugenia Sciorilli) Il caratteristico quartiere St. Pauli di Amburgo. (foto Eugenia Sciorilli) Barche d’epoca attraccate all’Hafenmuseum di Amburgo. (foto Eugenia Sciorilli)

I tavolini all’aperto del ristorante “Alt Helgoalender Fischerstube”, specializzato in cucina di pesce, che si affaccia sul Fischmarkt di Amburgo. Ottimo rapporto qualità/prezzo. (foto Eugenia Sciorilli) L’interno di un elegante centro commerciale, nella “Levante Haus” di Amburgo. (foto Eugenia Sciorilli) Il Binnenalster, lago artificiale nel cuore di Amburgo. (foto Eugenia Sciorilli) Una casa in originale stile marinaro, in uno dei quartieri residenziali di Amburgo. (foto Eugenia Sciorilli) Particolare del Rathaus (Municipio) di Amburgo. (foto Eugenia Sciorilli)

Dopo le spaventose ferite della seconda guerra mondiale, Amburgo è oggi una delle metropoli europee più dinamiche e dall’economia più florida. Un suo fascino particolare sta nel fatto che ogni angolo della città si distingue dall’altro: il quartiere portuale di St. Pauli, su cui si affaccia il Fischmarkt, ha un’atmosfera ben diversa da Altona, la zona moderna oltre la quale si raggiunge l’Hafenmuseum, un porticciolo che accoglie pescherecci antichi e storiche navi da diporto completamente restaurate. Eppure, un senso di vivacità pervade entrambe, come pervade altri luoghi assai frequentati dagli amburghesi e dai turisti, come la Rathausplatz (Piazza del Municipio) che confina con le strade dello shopping, o il giardino botanico “Planten und Blomen”, a sua volta assai prossima alla Laeiszhalle, sala da concerto che si affaccia sulla Brahmsplatz, oppure anche l’ampia e luminosa Jungfernstieg, la via che delimita il Binnenalster, il più piccolo dei due laghi artificiali di Amburgo.

Un’ora di viaggio in treno separa Amburgo da Brema. La direzione geografica è il sud-ovest, la distanza è di 95 chilometri. Lungo il percorso, la pianura offre visioni di foreste, prati, case sparse in lontananza. Scorci di terreno coltivato si alternano a momenti in cui si viene circondati da una fitta boscaglia, che lascia filtrare un po’ di luce.

Particolare del Municipio di Brema, Patrimonio Mondiale dell’Umanità per l’Unesco. (foto Eugenia Sciorilli) La statua del Paladino Orlando, simbolo dell’indipendenza della città di Brema. (foto Eugenia Sciorilli) Un suggestivo vicolo dello Schnoor, affascinante isola pedonale di Brema. (foto Eugenia Sciorilli)

Un’elegante signora in bicicletta sulla Marktplatz di Brema. Le piste ciclabili sono una caratteristica della città. (foto Eugenia Sciorilli) La celebre statua in bronzo che raffigura i Quattro Musicanti di Brema, una delle più popolari fiabe dei fratelli Grimm. (foto Eugenia Sciorilli) Oltre che oasi di quiete, lo Schnoor di Brema è famoso per essere scampato ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. (foto Eugenia Sciorilli) Lo Schnoor nacque come quartiere di pescatori poi malfamato fino a pochi decenni fa. Soltanto alla fine degli anni Cinquanta un accurato recupero lo ha trasformato. (foto Eugenia Sciorilli) Una piazzetta della vecchia Brema. (foto Eugenia Sciorilli)

Come Amburgo è protesa verso l’Oceano Atlantico, e regala ampi spazi verdi disseminati in tutto il suo territorio urbano, così Brema si “limita” a fare da scrigno, custodendo due splendidi gioielli come la Marktplatz, la Piazza del Mercato, e lo Schnoor, un quartiere fatto di stretti vicoli e piccoli, affascinanti palazzi ultracentenari, molti dei quali a graticcio. C’è, tuttavia, per queste due città un minimo comune denominatore: l’appartenenza secolare alla Lega Anseatica. Ambedue sono considerate “città-stato” e si fregiano del titolo di “libera città anseatica”. E anche Brema vanta un porto vivace, grazie al fatto che il fiume Weser, da queste parti, è navigabile.

Gli splendidi edifici che a Brema formano la Marktplatz, come pure la statua del paladino Orlando che sorge al centro della piazza, sono stati riconosciuti dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, ma purtroppo non sono originali: sono stati ricostruiti in modo perfetto dopo i bombardamenti che aggredirono anche questa città tedesca, come tutte le altre, sul finire del secondo conflitto mondiale. Quel che è riuscito miracolosamente a salvarsi dalle bombe è il già citato, e magnifico, quartiere di Schnoor. È emozionante che il destino abbia voluto preservare un angolo di nord Europa così suggestivo, così fuori dal tempo, e di un’assoluta bellezza.

www.viaggio-in-germania.de