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di Max D’Addezio

 

Max D'Addezio durante una lezione del Corso per Barman alla scuola A Tavola con lo Chef. (foto A Tavola con lo Chef) Sono passati tanti anni dal giorno che mi tagliai il codino ed andai a visitare per la prima volta un palazzo in ristrutturazione in Via del Babbuino. Era gennaio, la fine di gennaio del 2000 e io portavo il codino, e l'assunzione avvenne solo a ridosso dell'apertura delle porte, il 15 aprile del 2000 e ancora è netto il ricordo della prima volta, quando salii sul banco e feci i miei primi cocktail sul bancone pensando " ma guarda dove sto!". Quel giorno era il settantesimo compleanno di mio padre e gli spiegai che dovevo lasciare la festa perché andavo a fare qualcosa di molto importante.

Da lì di "cose importanti" ne feci veramente molte, anzi, non ho mai smesso di farne e soprattutto ho fatto la cosa più importante, credere tutti i giorni nel progetto Stravinskij e pensare a che ragazzetto fortunato fossi a lavorare in quel Bar.

Uno dei primi personaggi che sono rimasti impressi nella mia memoria anche se non ho avuto modo di incontrarlo direttamente a causa della enorme protezione che aveva, fu Nelson Mandela, un monolite politico, che venne al de Russie per un incontro estremamente segreto. Sapere di avere un personaggio di quella caratura in casa fu una sorta di presagio per quello che sarebbe avvenuto di lì in poi.

Piazza del Popolo a Roma, nelle immediate vicinanze sorge l'Hotel de Russie. (foto Hotel de Russie) Un altro incontro che ha il profilo del mito è stato quello con Bill Clinton appena dopo la fine del suo incarico come Presidente degli Stati Uniti d'America. Era a Roma per una piccola vacanza con sua figlia Chelsea (che divenne per alcuni anni una nostra cliente) e un pomeriggio il nostro Bill era seduto in giardino circondato dal prevedibile stuolo di bodyguards (erano una ventina circa quelli visibili) quando entrarono quasi contemporaneamente in scena altri due personaggi politici italiani dotati anch'essi di guardie del corpo, Massimo D'Alema, che aveva appena finito di mangiare nel giardino del ristorante, e Francesco Cossiga arrivato per un te pomeridiano, che ovviamente andarono a salutare il loro collega d'oltre oceano e si fermarono a parlare amichevolmente al tavolo del bar. A quel punto avevamo più guardie del corpo che clienti! Con Clinton il divertimento era assicurato col suo modo di fare amicale con tutti noi barmen ... eche emozione ragazze e ragazzi! Avevo un pezzo di mondo davanti agli occhi.

Poi ci fu quella sera che mentre facevo dei Cocktail Martini come se ci fosse il tre per due, arrivò al banco il Professor Indiana Jones in persona (Harrison Ford – n.d.a.) e mi disse "excellent Martini, have one more! " "Yes Sir!!!".

Winton Marsalis, uno dei più grandi trombettisti jazz di sempre, una sera aveva un impellenza per così dire, aveva voglia di sgranchirsi un po' e suonare: si accomodi signore, dissi, e lui si mise a duettare con il nostro pianista Stefano Scartocci: immensi!

Un angolo del Jardin de Russie. (foto Hotel de Russie) La terrazza dello Stravinskij Bar. (foto Hotel de Russie) Il giardino segreto dell'Hotel de Russie. (foto Hotel de Russie)

Un'altra impellenza la ebbe più recentemente Dustin Hoffman, che un pomeriggio della scorsa estate entrò nel bar guardandosi attorno come se cercasse un posto dove bere un bicchiere d'acqua o se cercasse la toilette e invece cercava un piano dove suonare qualche accordo. Quando lo vide mi implorò di poter fare "just a song, please, just one song": forse non era chiaro per lui che se avessi avuto l'opportunità gli avrei organizzato un orchestra! Comunque detto fatto, gli apro il pianoforte, gli aggiusto lo sgabello, lui mi ringrazia e poi si siede, suonando un totale di trenta note, mi ringrazia e se ne va, anche questo è stato lo Stravinskij.

Un'altra volta, mentre scendevo in mensa che è posta un piano al di sotto del bar, e ci si accede tramite delle scale di servizio, incontro Bruce Springsteen che si era perso e cercava la palestra: gli ho detto che la signora Angela faceva un'ottima amatriciana, e che se avesse voluto approfittarne per assimilare dei carboidrati prima del suo allenamento avrebbe potuto essere un nostro gradito commensale ma ha declinato, dicendo che la sua dieta era piuttosto ferrea, soprattutto alle cinque del pomeriggio! L'ho accompagnato nella palestra e sono corso giù a mangiarmi le mezzemaniche prima che finissero.

E a proposito di musicisti, per tanti anni, durante la sua vita romana, il pomeriggio veniva a trovarci con i suoi amici il chitarrista dei Simply Minds.

Jeff Goldblum rimase al De Russie per quaranta giorni e per tutti i giorni della sua permanenza, prima di uscire veniva al bar a mangiare dal buffet e dopo pranzo si fermava a suonare il piano con la sua fidanzata, una promettente cantante di Broadway.

Il Brasil Cocktail preparato allo Stravinskij Bar. (foto Hotel de Russie) Tulipano di sorbetto e gelato con frutti di bosco. (foto Hotel de Russie) Poi ci fu la volta che Hollywood decise di trasferirsi al De Russie, quando decidemmo di prendere una costola dello Stravinskij e creare un secondo bar al sesto piano, solo per gli attori che stavano girando a Roma "Ocean Twelve": Brad Pitt, Jennifer Aniston, George Clooney, i fratelli Wayans, Matt Damon, Steve Soderbergh, Catherine Zeta Jones, Michael Douglas, Don Cheadle, e un sacco di attori amici che passavano a salutarli, Monica Bellucci e Vincent Cassel su tutti. Tutte le sere era un party e il sabato e la domenica brunch privato! Avevamo messo il calcio balilla e come in oratorio mi toccava chiamarli due volte quando la cena era pronta!

Era l'estate del 2004, una caldissima estate, quando Ranya di Giordania decise dopo un affaticante shopping nei pressi, di prendere un gelato nell'ombreggiato giardino di un bar che continuava a essere sempre più cosmopolitan.

Poi arrivò l'epoca dei premi: dal 2005 salimmo sul podio dei migliori bar d'Italia, e per nove anni e ad oggi ancora non ne siamo scesi (2013 per chi legge), nel 2006 Meilleur Hotel Bar d'Europe Grand Prix Villegiature. Nel 2008 mi fu dato il premio speciale di Havana Club per la guida dei ristoranti de L'Espresso come miglior Bar Manager d'Italia. Un anno dopo, nel 2009, a Las Vegas Virtuoso Travel ci conferì il premio come World Best Hotel Bar.

Poi ci fu la volta della serie in televisione tutta dedicata agli aperitivi, fatta in fretta e in furia con non so quanti errori fatti, e poi gli interventi in estate ed in inverno al TG2 Eat Parade dell'amico Bruno Gambacorta, e poi ancora al TG5 con gli speciali di Natale e dell'Estate di Gusto dell'amico Gioacchino Bonsignore. E ancora gli interventi su Radio Rai, e Radio 24.

Tre su tutti, i clienti italiani che hanno vissuto lo Stravinskij Bar come un luogo di lavoro, di riposo, di riflessione, di divertimento, di condivisione nei loro più ampi significati, condividendo con me momenti molto tristi e momenti di composta euforia, la vita insomma.
Carlo Gavazzeni con la sua macchina fotografica mi ha insegnato il significato della parola famiglia, e quanto è importante tramandare di padre in figlio, di nonno in nipote quelle che sono le tradizioni di famiglia.

Guido Lombardo il patron della Titanus mi ha regalato momenti indimenticabili della mia vita, grazie al suo cuore grande grande così!

Giovanni Tamberi mi ha insegnato il fascino del mio lavoro e cosa significhi viversi il mondo nella sua interezza e bellezza attraverso la cultura.

Di storie ce ne sarebbero altrettante e non mancherà certo modo di narrarle, magari al bancone del prossimo bar dove sto per approdare , ma quello che voglio dire per congedarmi, nel vero senso della parola, dal mio ruolo di Bar Manager dello Stravinskij Bar dell'Hotel de Russie, per salutare tutti quelli che hanno condiviso con me questa vita extra ordinaria, in un posto magico che quando ci sei dentro è come essere in un altro mondo, forse per l'energia che sprigionano gli alberi di Villa Borghese o per l'energia della terra...!

La verità è che ho veramente vissuto una vita straordinaria grazie a tutti voi e il giorno che ne sono uscito è stato come quando di notte si fa un sogno meraviglioso e appagante e la mattina ti alzi dal letto, soddisfatto con la voglia di tornare a dormire per ricominciare a sognare.

Ma adesso sono sveglio e voglio vivere un'altra avventura...

Arrivederci :)