Tweet

 


| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO | RENDEZ VOUS |
| ASTERISCHI | PHOTO TIME | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | RITRATTI DI ARTISTA | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

 

 

 

clicca sulle miniature
per ingrandirle

Scarica l'articolo in PDF

Articoli pubblicati
nella stessa rubrica


Una Donna tra Vigneti e Spartiti

Attrice con charme
manager con grinta

Iris Origo e la sua terra

Helene Grimaud

Roberta Guerra,
una scommessa vinta
in terra di Puglia

Francesca Loschiavo,
arredatrice
tra Cinecittà e Hollywood

Gae Aulenti e il Museo d’Orsay

La Vita di Maria Curie,
una Scia Luminosa

Cristina Bowerman,
estro culinario a Trastever
e

Ottavia Piccolo, intervista
tra ricordi e progetti

Intervista a Mirella Freni,
con Puccini a Modena

Gabriella Belli, il Mart
e altre storie

Donne tra scrittura e architettura

Viviana Varese, una Chef
innamorata del mediterraneo

Intervista a Vania Traxler

Il contributo di Giuditta
e Cristina all’Unità d’Italia

Intervista a Francesca Planeta

Intervista
ad Aurora Mazzucchelli

Intervista a Chiara Lungarotti

Un Orso d’oro per Meryl

Marietta Sabatini,
ovvero la cucina di Artusi

Chantal e i suoi giardini

Peggy Guggenheim, quando
la vita coincide con l’arte

Un tris di donne
per la Vancouver Art Gallery

Le donne di jazz Ascona

Due sguardi di donna alla
Mostra del Cinema di Venezia

 

 

di Eugenia Sciorilli


Edouard Manet, Berthe Morisot au bouquet de violettes, 1872. (foto RMN-Musée d'Orsay/Hervé Lewandowski) I tanti visitatori che girano per le magnifiche sale di Palazzo Ducale a Venezia visitando la mostra "Manet. Ritorno a Venezia", una delle più belle e interessanti esposizioni che l'estate italiana stia offrendo (vedi l'archivio di "Anniversari" per una presentazione della mostra - n.d.r.), immancabilmente si fermano incantati di fronte a un quadro: è un olio su tela dipinto da Édouard Manet nel 1872 e intitolato "Berthe Morisot au bouquet de violettes". Un ritratto - conservato in permanenza al Musée d'Orsay di Parigi - da cui viene sprigionato tutto il fascino di un secolo romantico come l'Ottocento.

Lei, Berthe Morisot, è stata l'unica donna (insieme all'americana Mary Cassatt) a lasciare una traccia duratura nella luminosa storia dell'Impressionismo. Nata a Bourges il 14 gennaio 1841, ancora bambina si trasferì con la famiglia a Parigi. Nella Ville Lumière ebbe occasione di dedicarsi al disegno, e malgrado la sua fosse un'attitudine davvero particolare per quell'epoca, in relazione al fatto di essere donna, i genitori vollero sostenerla nelle sue inclinazioni artistiche, accogliendo calorosamente i suoi amici pittori (uno di questi era Degas).

La cattedrale di Bourges, incisione 1840. Dopo che la sua domanda d'iscrizione all'École des Beaux-Arts venne respinta, proprio in quanto donna, Berthe Morisot non si diede per vinta e prese lezioni private dal pittore Joseph Guichard, il quale volle presentarla a Corot, che a sua volta le insegnò a dipingere en plein air, la tendenza che avrebbe caratterizzato la nascita e lo sviluppo del movimento impressionista. Era il 1861, Berthe aveva compiuto appena vent'anni.

La tenacia di Berthe Morisot nel volersi dedicare a pennelli e tavolozze venne ricompensata nel 1864, quando riuscì a partecipare per la prima volta al Salon, rinnovando la sua partecipazione alle edizioni successive fino al 1873. Nel frattempo, Berthe aveva incontrato Édouard Manet, che le chiese di posare per lui.

Il 1874 è un anno cruciale per la giovane artista: Berthe aderisce infatti a quella rivoluzionaria e trasgressiva corrente pittorica che Monet, Renoir e Sisley decidono di capeggiare voltando le spalle al Salon ufficiale e organizzando un'esposizione autonoma negli studi del fotografo Nadar; per l'occasione Berthe partecipa con nove opere. In quello stesso anno, si sposa con Èugene Manet, fratello dell'artista, ma soltanto all'età di 38 anni diventa madre per la prima e unica volta, dando alla luce Julie.

Place de la Concorde a Parigi in un'immagine del 1890. (foto Library of Congress) Veduta dei sette ponti della Senna, cromolitografia 1890. (foto Library of Congress)

La vicenda umana di Berthe Morisot continuerà a restare strettamente intrecciata con l'Impressionismo, tanto da diventare persino patrocinatrice, insieme al marito, dell'ultima edizione dei Salons des Impressionistes, quella del 1886, collaborando anche alla scelta delle opere da esporre. Il suo salotto di casa diventa, con il passar del tempo, un ambito ritrovo di letterati e di artisti.

Una monografia su Berthe Morisot, Hazan Editions 2012. Malgrado Berthe Morisot si sia spenta a soli 54 anni, i suoi quadri rappresentano una pietra miliare dell'arte del diciannovesimo secolo, e sono conservati in molti dei più importanti musei sparsi nel mondo; un tratto originale della sua creatività è l'abbinamento dei colori ad olio con gli acquerelli. Non a caso, il Musée Marmottan di Parigi le ha reso omaggio con un'eccezionale antologica tra la primavera e l'estate 2012. È una risposta della storia alla beffarda indicazione del certificato di morte di Berthe Morisot, che la qualificò "senza professione".

www.mostramanet.it

www.musee-orsay.fr/it