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Una nuova collaborazione per Travel Carnet

 

A cura della Redazione


Da questo mese, esordiscono come firme di Travel Carnet le autrici di una pagina di Facebook tra le più raffinate e dal notevole successo. È la pagina che si trova cercando "La matta, la saggia e l'innocente". La loro creatività, la loro arguzia, il loro occhio intelligente e di profonda sensibilità nell'osservare il mondo, gli esseri umani e le cose quotidiane hanno consentito alla pagina di superare il migliaio di "mi piace", un risultato lusinghiero nel mare magnum della rete. Naturalmente, anche chi dirige questa rivista si è innamorata della loro pagina.

Le presentiamo come le protagoniste del numero di settembre 2013, dal prossimo in poi le troverete in un bottone di ricerca creato proprio per loro. 

https://www.facebook.com/pages/La-Matta-La-Saggia-e-LInnocente/273720412666824?ref=ts&fref=ts

 

 

Ed è qualcosa da cui non puoi scappare. 
Il mare. 
Il mare incanta, il mare uccide, commuove, spaventa, fa anche ridere, 
alle volte, sparisce, ogni tanto, si traveste da lago, oppure costruisce 
tempeste, divora navi, regala ricchezze, non da risposte, è saggio, è dolce, 
è potente, è imprevedibile. 
Ma soprattutto: il mare chiama. 
Non fa altro, in fondo, che questo: chiama. 
Non smette mai, ti entra dentro, ce l'hai addosso, è te che vuole. 
Puoi anche far finta di niente, ma non serve. 
Continuerà a chiamarti. 
Questo mare che vedi e tutti gli altri che non vedrai, ma che ci saranno, 
sempre, in agguato, pazienti, un passo oltre la tua vita. 
Instancabilmente, li sentirai chiamare. 
Senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sarà sempre un mare, che ti
chiamerà."

A. Baricco, Oceano Mare

 

 

 

"Quando non può lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l'andatura di cappa che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela. La fuga è spesso, quando si è lontani dalla costa, il solo modo di salvare barca ed equipaggio. E in più permette di scoprire rive sconosciute che spuntano all'orizzonte delle acque tornate calme. Rive sconosciute che saranno per sempre ignorate da coloro che hanno l'illusoria fortuna di poter seguire la rotta dei carghi e delle petroliere, la rotta senza imprevisti imposta dalle compagnie di navigazione. Forse conoscete quella barca che si chiama desiderio."

Henri Laborit

 



Voi amate il mare, capitano? – Si! L’amo! Il mare è tutto. Copre i sette decimi del globo terrestre; il suo respiro è puro e sano; è l’immenso deserto in cui l’uomo non è mai solo, poiché sente fremere la vita accanto a sé. …Il mare non è altro che il veicolo di un’esistenza straordinaria e prodigiosa; non è che movimento e amore, è l’infinito vivente..

Jules Verne, Ventimila leghe sotto i mari

 

 

 

“I mari sono mari solo quando si muovono”, sussurra Julie. “Sono le onde a impedire che i mari siano semplicemente delle enormi pozzanghere. I mari sono fatti soltanto dalle loro onde. E ogni onda del mare è alla fine destinata a incontrare ciò verso cui si muove, e infrangersi. Tutto quello che avevamo davanti agli occhi, tutte le volte che me lo chiedevi, era ovvio. Era ovvio ed era una poesia, perché eravamo noi. Guarda le cose in questo modo, Faye. La tua faccia che muovendosi assume un’espressione. Un’onda che si infrange su uno scoglio e abbandona la sua forma in un gesto che esprime quella forma. Capisci?”

David Foster Wallace, La ragazza dai capelli strani