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di Franco Martano

 

Nizza, Marsiglia, La Camargue, Arles, Avignone, Aix-en-Provence. Signori, ecco a voi la Provenza.

Per una volta lasciamo a casa l’automobile che tanto ci sarebbe solo d’impaccio.

Nizza è raggiungibile facilmente dalle principali città italiane, sia in treno sia in aereo e cominciamo da qui il nostro circuito.

Imbarcazioni nel Vieux Port di Marsiglia. (foto Eugenia Sciorilli) La prima tappa è Marsiglia, dove si arriva in treno con 2 ore e mezzo. La città, Capitale della Cultura Europea 2013, è piacevole, ariosa e si sviluppa su collinette che guardano al mare. Su una di queste, alla destra del Vecchio Porto, è stato recentemente inaugurato il MUCEM, splendido museo che ripercorre le civiltà delle due sponde del Mediterraneo dalla preistoria a oggi. Impossibile andare a Marsiglia e non visitarlo. All’uscita, una breve passeggiata ed ecco la zona de La Panier: la città vecchia. Un rapido brunch e poi via, verso il centro, dove la città brulica di bei negozi e piccoli mercatini tipo bazar magrebini.

Il moderno edificio del Muceum, Museo della Civiltà Mediterranea. (foto Eugenia Sciorilli) Il giorno dopo si parte in auto alla scoperta della mitica e affascinante Camargue. Solo pochi chilometri ed ecco i primi stagni in cui migliaia di aironi rosa e cenerini trascorrono placidamente le loro giornate. Per andar verso Arles si passa per Salin de Giraud dopo aver traghettato sul Rodano. La strada è stretta, ma il poco traffico permette di gustarsi il bagno nella natura e dopo mezz’ora ecco Arles. Cittadina frizzante, piena di storia e di cultura, dove i romani hanno lasciato tracce memorabili della loro colonizzazione, come il magnifico anfiteatro. Ad Arles, dal 1888 al 1889 ha vissuto Van Gogh, dipingendo, tra gli altri, capolavori come “I Girasoli” e “La camera da letto”. Il giorno dopo ancora in Camargue e sulla strada per Saintes Maries de la Mere, è d’obbligo una tappa al Parco ornitologico. Un circuito di 7 km (per i pigri ce n’è uno di 2,5 Km) vi farà dimenticare per un paio d’ore che esistono le automobili e la folla. Intorno a voi solo acqua, vegetazione e tanti animali: da uccelli di tutti i tipi ai maestosi cavalli bianchi, fino a lontre, castori e tanti altri.

Place de la Republique ad Arles. (foto Eugenia Sciorilli)  Il giardino dell'Espace Van Gogh ad Arles. (foto Eugenia Sciorilli) Panorama di Les Saintes Maries de la Mer dal tetto della Chiesa fortificata. (foto Frank Roelands) Fenicotteri rosa al Parco Ornitologico della Camargue. (foto C. Testaniére/Parc Ornithologique du Pont de Gau)

Ancora una notte ad Arles e poi, lasciata l’auto, con soli 20 minuti di treno, ecco Avignone. La stazione è comoda e a due passi dal centro, dunque sarà facile raggiungere a piedi il vostro albergo. Giù i bagagli e via alla scoperta della città. Girarla è un piacere, oltre che molto facile. Circondata da bellissime mura, tutto è vicino. Subito il Palazzo dei Papi, che qui trasferirono la loro sede dal 1309 al 1377. Il palazzo è imponente, austero ma, ahimè, oltre all’edificio non offre molto. Gli interni sono spogli e la sua visita si può tranquillamente evitare: non si perde niente. A poca distanza, ecco il famoso Pont d’Avignon (vi ricordate? “Sur le pont d'Avignon, On y danse, on y danse, Sur le pont d'Avignon, On y danse, tous en rond.” È la canzoncina che tutti abbiamo cantato da piccoli, ma è una bufala: non ho visto nessuno né ballare né fare girotondo!) Comunque il ponte Saint Benezet costruito nel 1185 e crollato a causa dell’incapacità del progettista che non aveva calcolato la forza del Rodano, è diventato uno dei simboli di Avignone. Nel mese di Luglio, Avignone è anche sede di uno dei principali Festival di teatro in tutte le sue forme.

Da Avignone ad Aix en Provence si arriva con un comodo viaggio in pullman di circa un’ora.

La facciata del Palazzo dei Papi ad Avignone. (foto C. Rodde/Avignon Tourisme) Il ponte Saint Benezet. (foto C. Rodde/Avignon Tourisme) L'ottocentesco acquedotto in pietra di Roquefavour  considerato il più grande del mondo, costruito su modello romano e situato nelle immediate vicinanze di Aix en Provence. (foto C. Fassanaro/Bouche du Rhone Tourisme) Particolare del Municipio di Aix en Provence. (foto C. Fassanaro/Bouche du Rhone Tourisme)

Aix en Provence è una città elegante, colta e ricca di storia (anche questa fu fondata dai Romani per passare poi sotto numerose dominazioni), dove la vita scorre piacevolmente. La città vecchia, alla sinistra di Corso Mirabeau, è un susseguirsi di piazzette, slarghi e strade piene di botteghe e ristorantini ed è gradevole da girare a piedi. Se prima di avviarvi voleste avere una visuale generale della zona, salite su una delle “Diablines”, piccole auto elettriche di servizio pubblico che partono ogni 10 minuti dalla Place de la Rotonde e che potrete fermare ovunque con un semplice gesto all’autista. Il giro costa solo 50 centesimi e sono comode e divertenti. Le linee migliori sono la A e la B. La sera, dopo cena, rilassatevi con una passeggiata lungo Corso Mirabeau, dove troverete decine di bancarelle con prodotti artigianali.

Per tornare a Nizza, si può scegliere tra il treno, via Marsiglia, e il pullman: il tempo di percorrenza è lo stesso, ma il bus è senz’altro più divertente, visto che passa attraverso vari paesi e a Nizza arriva in pieno centro dopo una fermata all’aeroporto.

Nizza vi regalerà un’ultima giornata di piacere e relax. Una passeggiata lungo la Promenade des Anglais, una pausa al sole in spiaggia o sulle famose sedie blu, un giro in Cours Saleya con il suo mercato dei fiori, una salita fino al Parco del Castello per ammirare la spettacolo della Baia degli Angeli, una cena in uno dei tanti ristoranti nella Vieux Nice e poi ancora tutto ciò che l’improvvisazione vi suggerirà. Questo sarà il degno finale di un viaggio semplicemente bello.


COME MUOVERSI

Voli diretti da diverse città (Alitalia, EasyJet, Air France), Treno dalle regioni del nord.

www.sncf.com (Nizza – Marsiglia, Arles – Avignone)

www.info-ler.fr (Servizi bus)

www.rentalcars.com (autonoleggio)


DOVE DORMIRE

La reception dell'Hotel West End di Nizza. (foto Hotel West End) Il patio dell'Hotel Central di Avignone. (foto Hotel Central) A Nizza: Hotel West End

A Marsiglia: Hotel Carré Vieux Port

Ad Arles: Hotel de la Muette

Ad Avignone: Hotel Central

Ad Aix-en-Provence: Hotel des Quatre Dauphins

 


DOVE MANGIARE

Tavoli all'aperto del ristorante A' Coté di Arles. (foto Eugenia Sciorilli) La sala interna del bistrot Le Poivre d'Ane a Aix en Provence. (foto Le Poivre d'Ane)  A Nizza: Chez Me Mere

A Marsiglia: La Passarelle

Ad Arles: A Cotè

Ad Avignone: Numero 75

Ad Aix-en-Provence: Le Poivre d’Ane

 

www.provenzafrancia.it