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di Enrico Cerulli

Prima a Roma, poi a Torino, in rapida sequenza sono attese le nuove edizioni dei festival cinematografici di Roma e di Torino. La prima in ordine di tempo, dall’8 al 17 novembre, è l’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, che avrà come luogo d’elezione l’ormai noto Auditorium Parco della Musica, progettato da Renzo Piano. Il direttore artistico Marco Müller ha voluto dare alla manifestazione un respiro il più ampio possibile: una giuria internazionale, presieduta dal regista James Grey, assegnerà diversi premi, tra cui il Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film, scegliendo tra numerose pellicole, tutte presentate in anteprima mondiale.

Il Premio alla carriera verrà assegnato ai familiari del grande cineasta russo Aleksej Jurevič German, di cui verrà proiettata l’ultima opera, Hard to be a God, film epico di fantascienza filosofica, costato al regista ben tredici anni di lavoro. Il cinese Tsui Hark riceverà il Maverick Director Haward (una sorta di premio all’anticonformismo) e ne sarà proiettata l’ultima fatica, il secondo episodio dedicato alla saga dello Sherlock Holmes asiatico, ovvero Young Detective Dee: Rise of the Sea Dragon in 3D. Il Vanity Fair Award for Cinematic Excellence andrà al regista e sceneggiatore canadese Jean-Marc Vallée, in concorso con il suo Dallas Buyers Club, dramma ambientato negli anni ’80 con protagonista un elettricista texano, sregolato e omofobo che scopre di essere malato di Hiv.

L'attore Leonid Yarmolnik sulla locandina del film d el grande Aleksej Jurevič German. Il regista Tsui Hark firma il suo ultimo lavoro realizzato in 3D, il film Young Detective Dee: Rise of the Sea Dragon. La locandina di Dallas Buyer Club, film di Jean-Marc Vallée ispirato ad una storia vera. Joachim Phoenix interprete del film fantascientifico Her di Spike Jonze.

La locandina del thriller Out of Furnace film diretto da Scott Cooper. Sophie Turner in una scena di Another Me di Isabel Coixet. (foto Rainy Day Films e Tornasol Films) I corpi estranei, film del regista italiano Mirko Locatelli.

Il regista Guido Lombardi con i protagonisti del suo film Take Five. (foto Eskimo, Figli del Bronx, Minerva Pictures, Rai Cinema) L'immagine emblematica del film documentario di Alberto Fasulo. (foto Tucker Film)

La locandina del film di Giovanni Veronesi L'ultima ruota del carro. La locandina internazionale del film russo Stalingrad diretto da  Fedor Bondarchuk. Quattro assi del cinema mondiale interpreti di Last Vegas film di John Turteltaub che aprirà il Torino Film Festival 2013. Grand Piano, film spagnolo di Eugenio Mira sarà il film di chiusura del Torino Film Festival 2013.

I film più gettonati sono il fantascientifico (ma non troppo) Her di Spike Jonze, in cui un ragazzo solitario e disadattato (Joachim Phoenix) si innamora di un nuovo sistema informatico, “Samantha”, che ha la voce di Scarlett Johansson, e i due thriller: Out of Furnace, di Scott Cooper e Another Me di Isabel Coixet. Noi, ricordando che tutti i film della rassegna sono visibili al pubblico, ci sentiamo di consigliare le pellicole di produzione nazionale: I corpi estranei di Mirko Locatelli, dramma con sfumature interraziali che si svolge in un ospedale, con protagonista Filippo Timi; Take Five di Guido Lombardi, ambientato nel mondo della malavita napoletana; Tir di Alberto Fasulo, film on the road su un insegnante precario diventato suo malgrado camionista.

Nella sezione “Fuori concorso” segnaliamo: L’ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi con Elio Germano, Il venditore di medicine di Antonio Morabito con Claudio Santamaria e Isabella Ferrari, Come il vento di Marco Simon Puccioni con Valeria Golino e Filippo Timi, Song’e Napuli dei Manetti Bros. In ultimo giudichiamo interessante anche il colossal russo in 3D Stalingrad di Fedor Bondarchuk.

Dal 22 al 30 novembre, nella storica sede dell’Auditorium del Lingotto si terrà la 31sima edizione del TFF, Torino Film Festival, la cui direzione artistica è stata affidata al regista Paolo Virzì. Alla serata di inaugurazione sarà presente come madrina l’attrice Luciana Littizzetto. Al momento in cui scriviamo non è stato ancora reso noto il programma della manifestazione e l’elenco delle pellicole in concorso, tuttavia è stato annunciato come film d’apertura Last Vegas di John Turteltaub, con protagonisti Michael Douglas, Robert de Niro, Morgan Freeman e Kevin Kline, nei panni di quattro vecchi amici in vacanza nella capitale del gioco d’azzardo. Il film di chiusura sarà Grand Piano, di Eugenio Mira, thriller ad alta tensione con protagonisti Elijah Wood e John Cusack, nei panni di un pianista con la paura di sbagliare nota e di un killer intenzionato ad ucciderlo alla sua prima défaillance!...

www.romacinemafest.it

www.torinofilmfest.org

 

 

Dei simpatici aeroplani


Dopo Cars e Cars 2 dedicati alle automobili, i creativi dei DisneyToons Studios presentano Planes, film d’animazione dove la simpatica e divertente umanizzazione delle macchine viene estesa agli aeroplani.

Dusty è un aereo agricolo, di quelli che spargono fertilizzanti nelle estese piantagioni di cereali del Nord America, e trascorre una tranquilla esistenza insieme a Dottie e Chug, veicoli di rifornimento e manutenzione, suoi amici. Non si accontenta però dei soliti lenti e monotoni voli a bassa quota, tipici del suo lavoro, ma sogna di partecipare ad una gara internazionale intorno al mondo, pur non essendo un aereo da competizione. Per allenarsi in vista delle qualificazioni alla gara Dusty chiede aiuto a Skipper, un vecchio e scorbutico F4 Corsair dell’aviazione di marina, veterano della Seconda Guerra Mondiale, con all’attivo numerose missioni.

 

Il protagonista Dusty Crophopper. (foto Walt Disney Pictures) Skipper Riley, aereo da caccia maestro di Dusty. (foto Walt Disney Pictures) Bulldog, aereo da competizione di nazionalità britannica. (foto Walt Disney Pictures)

El Chupacabra, aereo da competizione di provenienza messicana. (foto Walt Disney Pictures) Colin Cowling, il dirigibile commentatore sportivo. (foto Walt Disney Pictures)

 

Alla competizione Dusty conoscerà altri aerei, il cattivo di turno Ripslinger, oltre ad una affascinante “aeroplanina” asiatica, Ishani.

Il regista Klay Hall e lo sceneggiatore Jeffrey M. Howard hanno il merito di costruire una storia, usando come attori questi aeroplanini, che è molto coinvolgente, e non mancano momenti di suspense, commozione e divertimento, con un finale sì dal lieto fine, ma non scontato. La grafica, come nelle pellicole precedenti è sorprendente, in particolare le riprese “dall’abitacolo” delle manovre acrobatiche sono molto realistiche, come pure l’aspetto dei vari personaggi-aerei che è molto simile a quello degli aerei veri. Probabilmente questo è frutto della collaborazione con la U.S. Navy, l’aviazione di marina americana, che infatti viene ringraziata nei titoli di coda. E chi avrà la pazienza di leggerli tutti al termine del film, scoprirà un elenco di centinaia di nomi, di varie nazionalità, a testimonianza dell’imponenza e dell’importanza della produzione di questi che ormai non sono più semplici “cartoni animati”.

E poi, in mezzo a tanti film “di cellophane”, catastrofisti o intrisi di violenza, il meglio del cinema statunitense forse è proprio rappresentato da questi film d’animazione, che sono gli unici che ancora hanno una visione positiva del genere umano. Quindi, magari con la scusa di portarci figli o nipoti, consigliamo a tutti quest’ora e mezzo di sano divertimento, spensieratezza e non solo.

 

 

Da sapere – Le novità più interessanti sono senza dubbio Captain Phillips – Attacco in mare aperto di Paul Greengrass, con Tom Hanks nella parte del capitano di un mercantile americano attaccato dai pirati somali, e Something good, dramma di e con Luca Barbareschi, ambientato tra Italia e Cina. Segnaliamo anche Il terzo tempo, lungometraggio d’esordio di Enrico Maria Artale, ambientato nel mondo del rugby.