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La “Trilogia” di Stieg Larsson (Marsilio),
ma anche “La Stoccolma di Stieg Larsson” (Marsilio)
e “Guida alla trilogia Millennium” di Guillaume Lebeau (Vallardi)

di Bruga

Chi ha letto anche uno solo dei tre volumi della trilogia larssoniana , ma specialmente il secondo, si è ritrovato a percorrere le strade e stradine di uno dei quartieri, Södermalm, che fino all’uscita del libro non era certo fra le mete turistiche più gettonate. Tutt’altro, anzi… nonostante un indubbio fascino che i lettori dei tre gialli, ripercorrendo i luoghi larssoniani, da alcuni anni certamente riescono ad apprezzare. Organizzarsi da sé per il tour nella Stoccolma di Larsson, di Blomkvist e di Lisbeth Salander non è difficilissimo, ma a darci una mano, oltre ai due libri citati inizialmente ci sono molti siti internet (corredati da video e da foto come quelle che arricchiscono anche questo articolo) e soprattutto i giri guidati organizzati dal Museo della città per la modica cifra di 120 corone svedesi (circa 12 €) a persona (www.stadsmuseum.stockholm.se). Con 40 corone svedesi (circa 4 €), invece, si può comprare nello stesso museo la “Millennium map” con tutti i riferimenti necessari.
Una premessa importante, utile per raggiungere qualunque luogo citato in questo articolo, è che anche sulla parte in inglese del sito dell’azienda dei trasporti urbani (www.sl.se) avrete la possibilità di chiedere non solo con quali mezzi ma anche quanto tempo occorre per raggiungere ad una specifica ora un certo posto. Quindi niente timore di perdersi o di arrivare in ritardo…
Detto questo, non è certo Södermalm l’unico quartiere da visitare a Stoccolma, e neppure il più interessante: Östermalm è decisamente più elegante, così come un salto nella elegante località termale di Saltsjöbaden è assolutamente consigliato, anche perché ci si arriva facilmente con un trenino dalla stazione dei treni extraurbani di Slussen (altro luogo larssoniano, peraltro, essendo a pochi metri dalla redazione della rivista Millennium). Dalle parti di Saltsjöbaden, tra l’altro, abita la sorella di Blomkvist, Annika, alla quale l’autore ha curiosamente attribuito un marito e dunque un cognome italiano,Giannini.
Sempre restando ai riferimenti del primo volume, ricorderete che dopo il cruento ma felice esito della sua indagine Blomkvist si ritira, un po’ da solo e un po’ in compagnia di Lisbeth, a scrivere gli articoli e il libro della sua rivincita in una casetta situata sull’isola di Sandhamn (“Porto sabbioso”), che si trova 50 chilometri a est di Stoccolma ed è una delle più belle fra le 24mila isole dell’arcipelago sul quale è sorta la capitale svedese.
Ma di questo parleremo il mese prossimo…