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Partita a Scacchi

Il Caleidoscopio:
...ovvero riflessioni
di un barman

Si fa presto
a dire Martini

 

 

 

 

 



Ricordo di George Clooney in versione Assistant Manager
dello Stravinskij Bar di Roma

di Sergio Trisolino


Lavorare in un albergo importante come l’hotel de Russie di Roma vuol dire avere veramente il mondo che ti gira intorno vista l’alta frequentazione internazionale degli ospiti e la possibilità di conoscere tanti, tantissimi personaggi famosi. Di ogni genere. Dall’alta finanza alla politica, l’alta moda, artisti di ogni campo, sportivi.

Su ognuno è legato un ricordo, un aneddoto… su George Clooney ce ne sono a decine!!! Ho conosciuto Clooney nell’estate del 2003 quando era a Roma per girare “Ocean Twelve”. Soggiornò in albergo, insieme a tutti gli altri attori del cast, per circa tre mesi… immaginate voi! La produzione diede appuntamento a tutti gli attori tre giorni prima di cominciare le riprese e George, molto diligentemente, fu tra i primi ad arrivare e neanche pochi minuti dopo era già al bar a fare amicizia con noi barmen...vecchio volpone! Perchè bisogna dirlo... gay o non gay, bravo attore o pseudo tale, vera storia d’amore con la Elisabetta oppure cialtronata da gossip, ognuno la pensi come vuole e del resto sono fatti suoi, ma Clooney è di una simpatia semplicemente STRAORDINARIA!

Quel pomeriggio appena arrivò al banco del bar ci sorprese un po’ perchè arrivò, serio serio, con l’espressione un po’ contrita e, sedendosi su uno degli sgabelli, rimase in silenzio qualche istante, osservando me e il resto della brigata presente e poi le bottiglie esposte sul bancone e nella bottigliera. Avete presente quel tipo di istante che è per l’appunto breve come un istante ma sufficientemente lungo da scatenare una serie di sensazioni come disagio, imbarazzo, impotenza? Bene. Sono sicuro che fosse proprio l’effetto che volesse creare, come sulla scena di un film, anzi su un set pubblicitario. Perchè fece proprio la parodia di se stesso, visto che proprio in quegli anni imperversava la sua faccia praticamente ovunque, in tv, sui cartelloni pubblicitari, lungo le fiancate degli autobus e naturalmente sulle riviste e giornali.

Clooney poggiò un gomito sul banco e la sua mano a sostegno del mento e inarcando il sopracciglio pronunciò, con voce impostata, la fatidica frase: “ No Martini? No Party!”...In un attimo l’ISTANTE si sgretolò lasciando il posto ad una rumorosa allegria con, l’ ormai “nostro”, eroe che entrato dietro al banco e presone possesso si versò una doppia vodka in un bicchiere colmo di ghiaccio. Si stabilì, per tutto il periodo che George Clooney stette in albergo, un feeling incredibile non solo con noi barmen ma con tutto il personale a riprova della sua grande spontaneità e carica umana... Bravo George!