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Gioacchino Murat sulla costiera sorrentina e a Capri:
un pezzo di storia napoleonica
in uno dei posti più incantevoli del mondo

di Asiul


Gioacchino Murat, cognato di Napoleone, fu re di Napoli per alcuni anni e grande stratega militare.
Vicino a Sorrento, a Massa Lubrense, nell’antico borgo dell’Annunziata, Murat soggiornò nell’ottobre del 1808 in una villa a picco sul mare, per meglio seguire le operazioni della “presa di Capri” in mano agli inglesi, alleati di Ferdinando IV di Borbone.
La villa, nota come “villa di Murat”, del XVII secolo, è di fronte all’isola, in una posizione strategica; oggi, completamente restaurata, è una dimora di vacanza esclusiva (http://www.villamurat.com).
Se andate alla villa, non trascurate di fare un giro per il borgo dell’Annunziata, con le sue case di pietra, l’antica cattedrale, i resti del castello aragonese, l’ex conservatorio per fanciulle povere, un cimitero con vista mare, la vegetazione mediterranea dominata da pini a ombrello, ombrosi anche nelle giornate estive più calde.

Di fronte alla villa di Murat, nel comune di Anacapri, si snoda il “sentiero dei fortini”.
Il sentiero è stato restaurato di recente e collega tre fortini costruiti sull’isola dagli inglesi agli inizi dell’ottocento, caduti poi nelle mani dei francesi nell’ottobre del 1808, grazie appunto a Murat. Il sentiero corre a picco sul mare tra scorci panoramici mozzafiato: insenature profondissime, scogliere ripidissime, azzurro incombente tra il cielo e il mare, e anche un ardito ponte sospeso su un fiordo. Qua e là capita di avvistare qualche moderna villa con piscina, ma per fortuna questi recenti manufatti dell’uomo sono pochi, mentre è possibile vedere ancora muretti e terrazzamenti, più consoni alla storia naturale del luogo.
La passeggiata è un po’ faticosa, ma abbastanza agevole, dura più di due ore, ed è consigliabile a fine primavera o inizio autunno, anche se in estate consente di incontrare con più probabilità divertenti bagnanti napoletani, audaci e abili nell’arrampicarsi sulle scogliere e tuffarsi nel mare.
Qui, come al borgo dell’Annunziata, domina la pace: pur essendo agosto, ho incontrato pochi viandanti. I naturalisti appassionati, grazie a belle maioliche illustrative lungo il percorso, potranno approfondire la flora e la fauna locali; gli appassionati di storia saranno contenti di trovare interessanti annotazioni riportate sempre sulle maioliche.
Il punto di partenza è a scelta: io sono partita dai resti della villa di Damecuta, unica rimasta delle dodici ville imperiali romane di Capri insieme alla più famosa villa Jovis. Dalla villa di Damecuta, nell’area della grotta azzurra, si può raggiungere il sentiero e proseguire, per poi concludere alla cala del faro di punta Carena, che potrebbe essere anche il punto di partenza del sentiero.
Alla villa di Damecuta e a punta Carena si arriva facilmente con i bus che partono da Anacapri.
Un’ultima raccomandazione: lungo il sentiero non trascurate di fermarvi al piccolo snack bar “Fortino”. Provate l’insalata di pomodori, è davvero una goduria!