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di Sergio Trisolino

Vi ricordate l’episodio di Clooney del mese di giugno? Bene. Se non l’avete ancora letto o per i nuovi amici che ci hanno appena conosciuto, correte a farlo. Fatto? Molto bene, ora possiamo continuare!

Quella giornata, infatti, ebbe un seguito ancora più simpatico e con un tocco di mistero. Come già scritto, vi dissi che Clooney era a Roma per girare il film “Ocean’s Twelve” e insieme a lui c’era un cast di attori da svuotare praticamente l’intera Hollywood. Da Brad Pitt e la di lui ancora consorte, Jennifer Aniston, a Matt Damon, Catherine Zeta Jones, Bruce Willis, Julia Roberts, Michael Douglas. Insomma un bel po’ di pezzi da novanta! La produzione mise su logicamente anche un bel cast di nerboruti “angeli custodi” che seguivano passo passo le stars americane e vegliavano sulla loro incolumità.

Vivemmo in quel periodo della loro lunga permanenza un vero e proprio stato di assedio. Tra i numerosissimi fans che sin dal primo giorno di arrivo si radunavano intorno all’albergo tentando di intrufolarsi per strappare un autografo o una foto e la security eravamo, noi del personale, letteralmente circondati. In albergo abbiamo diversi passaggi segreti che danno su uscite diverse e gli attori le usavano per entrare e uscire ed una di queste passa per lo spogliatoio del personale ed era normale, in quei giorni, vedersi passare davanti, che so io, una Zeta-Jones, mentre eri in mutande, magari travestita da cameriera.

Tornando alla security, questa era capeggiata da un ex legionario belga. Uno che solo a incrociarlo, con tutto il suo corredo di cicatrici, ti veniva un brivido ghiacciato lungo la schiena. Clooney arrivò nel primo pomeriggio, quel giorno. Fu preso subito in consegna dalle guardie del corpo e dal cerbero belga e ci fu l’episodio del bar già raccontato…subito dopo, George Clooney si eclissò…scomparve!!! Nessuno di noi capì come fece, men che meno il “capoccia” belga che diventò matto e passò quasi a fil di spada i suoi.

Considerate che fuori dall’albergo si erano già radunata una folla di più di trecento persone tra cui numerosi giornalisti e fotoreporter. Mistero. Potete immaginare che si scatenò una caccia all’uomo che durò tutta la sera, ma senza risultati. Ero di chiusura turno, quella sera. Alle tre del mattino, mentre concludevo le consuete operazioni amministrative, sento un gran vociare nella hall dell’albergo. Fu una scena incredibile! Era George a capo di un codazzo di umanità variopinta e variegata che entrava e tutti più o meno visibilmente “allegri” erano pervasi da una gioia incontenibile.

C’era di tutto. Dalle signorine di dubbia moralità ai trans, dai giovanotti della Roma bene a imprenditori rampanti delle griffe di ultimo grido, modelle di tutte le razze e bellezze. Clooney mi riconosce e chiamandomi mi dice: “Prendi un po’ di bottiglie e facciamo subito una festa!” L’albergo era deserto a quell’ora, neanche il tempo di rispondere che ti appare dal nulla il Belga con tre dei suoi che si prendono letteralmente sottobraccio il povero George e se lo portano via.

Niente da fare, caro George, la festa è finita ancora prima di cominciare!!! Ancora oggi mi chiedo come avesse fatto a eludere la sorveglianza, dove fosse andato uno con la sua faccia, e soprattutto mi chiedo come avesse fatto a radunare quella corte dei miracoli!!!