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Un Treno Fantasma verso
la Stella dell'Est

La Venezia del Nord
sulle tracce di Larsson

(prima puntata)

 

 

 

 

 



La “Trilogia” di Stieg Larsson (Marsilio),
ma anche “La Stoccolma di Stieg Larsson” (Marsilio)
e “Guida alla trilogia Millennium” di Guillaume Lebeau (Vallardi)

di Bruga

Nella precedente puntata ci eravamo lasciati … sul traghetto per Sandhamn, un’isola assai chic dell’arcipelago di Stoccolma, molto legata al protagonista della Trilogia, Mikael Blomkvist. Una sorta di Capri del Nord, eppure agli antipodi di un luogo (comunque appartato) come Capri: niente auto, solo biciclette e per i trasporti più complessi bici col rimorchio…
Le strade sono sentieri, le ville sono eleganti ma abbastanza spartane per i nostri standard, alberghi e ristoranti sono talmente pochi che in un fine settimana di tempo discreto i posti sono difficilissimi da trovare e si mangia in vari turni…
In compenso, ci si arriva facilmente con un battello dalla località di Stavsnäs, raggiungibile in bus da Slussen, o con un più costoso battello dal centro di Stoccolma, percorrendo alcuni tratti affascinanti dell’arcipelago.
Nella Trilogia non se ne parla, ma una delle cose più curiose nate negli ultimi anni a Stoccolma è il carcere – albergo al centro dell’isola di Långholmen, a poca distanza da Slussen. Se volete passare una notte in una camera che prima della ristrutturazione del 2008 era una cella, questo è il posto da prenotare (www.longholmen.com).
Oltre all’albergo e a un ostello, il complesso offre un museo sulla storia del carcere (che ha funzionato per due secoli e mezzo, fino al 1975), ristoranti e bar come il delizioso caffè-giardino dedicato al poeta e compositore Bellman.
E parlando di locali, ecco in ordine decrescente di budget il lussuoso Opera Kallaren (www.operakallaren.se) con lo chef italo-svedese Stefano Catenacci, che ha cucinato anche per il recente banchetto di nozze della principessa Vittoria, e i due ristoranti che Mathias Dahlgren ha aperto nel Grand Hotel di Stoccolma, uno più lussuoso e l’altro più abbordabile (www.mathiasdahlgren.com).
Poi il ristorantino di pesce di Lisa Elmqvist (www.lisaelmqvist.se) proprio all’interno del Saluhall, lo storico mercato coperto di Östermalmstorg, e due locali larssonian-blomkvistiani: il Kvarnen , vivace e pieno di memorabilia calcistiche (www.kvarnen.com), e il Mellqvist Kaffebar, dove prendere un caffelatte in tazza proprio come il protagonista della Trilogia.
Il povero Larsson (morto all’improvviso per un infarto all’età di 50 anni nel novembre del 2004) non è riuscito a vederlo, voi invece siete caldamente invitati a visitare il quartiere di Hammarby - Sjöstad (www.hammarbysjostad.se), che è certamente uno dei motivi che hanno fruttato a Stoccolma il titolo di Capitale Verde d’Europa 2010.
Un quartiere sorto sul mare, come dice il nome, in quella che fino a pochi anni fa era una periferia deindustrializzata e malfamata. Ora è un‘area modello, ben collegata con metro più ferry o metro più tram e fornita di piste ciclabili, di biblioteche e altri servizi pubblici, e naturalmente delle ultime scoperte in tema di energie rinnovabili, raccolta differenziata e bioarchitettura.
Insomma, un posto da vedere, e se la giornata fosse calda, c’è anche una piattaforma circolare per farsi il bagno…


Seconda puntata (fine)