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Un Treno Fantasma verso
la Stella dell'Est

La Venezia del Nord
sulle tracce di Larsson

(prima puntata)

La Venezia del Nord
sulle tracce di Larsson

(seconda puntata)

Nel sud dell’Albania
sulle tracce di Alì Pasha

 

 

 

 

 


seconda puntata

“La città di pietra” di Ismail Kadarè, edizioni TEA

di Bruga

Lasciandosi alle spalle Gjirokastro, la città natale del grande scrittore Kadarè, il turista curioso di scoprire questo paese - tanto interessante quanto gravato da ingiustificati pregiudizi sulla sicurezza e sulla facilità di spostamento – potrà raggiungere il mare. E’ più probabile che avvenga però il contrario, visto che arrivando in aereo o in traghetto si tocca in genere prima la costa e poi l’interno.
Ecco la proposta per chi atterra al nuovo aeroporto di Tirana: per prima cosa, fermatevi un paio di giorni nella capitale, città in via di rapido miglioramento grazie al sindaco Rama, anche con bei musei (interessanti sia quello sulla storia del paese che quello sull’arte moderna e in particolare il realismo socialista). Poi prendete un’auto a noleggio (consigliamo Europcar,Tirana, anas@abissnet.al, parlano benissimo l’italiano) e spostatevi sulla costa: Durazzo, Fier (con sosta archeologica nell’antica Apollonia), Valona e soprattutto la costa a sud di questa cittadina.
Dalla strada, in certi punti, il colpo d’occhio è degno della Costiera sorrentin-amalfitana. Prezzi bassi, strutture alberghiere dignitose e in alcuni casi assai gradevoli, mare pulito e tranquillità sono i motivi di interesse più generali. Poi, d’un tratto, zone assolutamente affascinanti come Radhima (segnaliamo l’hotel Olympia con annesso un ottimo ristorante, olympia.touristicvillage@yahoo.it) o Porto Palermo, con una duplice baia a nord e a sud dell’istmo che porta alla penisoletta sulla quale sorge uno dei castelli di Alì Pasha, il signorotto che nell’Ottocento dominava sull’Albania meridionale.
Tra Radhima e Porto Palermo, tra l’altro, si attraversa il Parco naturale di Llogarà, che offre una rinfrescante ascesa a quasi mille metri e incredibili visioni dall’alto della costa . Superato Porto Palermo, si prosegue di nuovo sulla costa fino a Saranda e oltre.
Ancora più a sud c’è il piccolo borgo marinaro di Ksamil, dove si resterà stupiti e sconcertati da uno spettacolo senza paragoni in Albania… Troverete infatti decine di edifici a rustico collassati su stessi e accartocciati ai bordi della strada, come se fossero rovine di un terremoto. Sembra invece che un sindaco inflessibile e decisamente in controtendenza (purtroppo molte altre cittadine di mare sono preda del più fantasioso abusivismo edilizio) abbia deciso di dare il buon esempio e abbia fatto abbattere tutti gli edifici irregolari, che però adesso fanno bella mostra di sé nel paese! Della serie “a mali estremi…”.
Ancora un piccolo sforzo ed ecco, fra la laguna da un lato e il mare dall’altro, con Corfù vicinissima, Butrinto con più di 2000 anni di storia e il sigillo dell’Unesco www.butrinti.com. La location unica, la sovrapposizione di civiltà, lo stato di conservazione notevole e l’ottima gestione rendono assolutamente imperdibile la visita. Tra l’altro, il primo a occuparsi di Butrinto fu l’archeologo italiano Luigi Ugolini negli anni ’30 del secolo scorso.
Per finire, un consiglio gastronomico: si mangiano piatti semplici a prezzi estremamente contenuti (pochi euro a persona). Ma una cosa va assolutamente cercata, provata e riprovata, se la troverete buona (anzi ottima) come è parsa a noi: il dhallë, versione albanese dello yogurt diluito e leggermente salato che in Turchia si chiama ayran e in mille altri modi negli altri paesi del vecchio impero ottomano. Lo trovate in bottigliette da mezzo litro che costano 30 centesimi di euro (!) e vi disseteranno per una giornata intera…