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di Eugenia Sciorilli

 

Dalla prima metà dell’Ottocento Giuseppe Valadier ha lasciato a Roma un patrimonio architettonico e paesaggistico che sfiora l’incantesimo: Piazza del Popolo, il Pincio, il verde e la pietra che avvolgono Via del Babuino e l’Hotel de Russie.
Proprio uno degli alberghi più raffinati di Roma, il de Russie appunto, accoglie il Giardino Segreto disegnato dallo stesso Valadier, con viali ombrosi, spazi di sosta e una catena d’acqua che scende in tre ninfei. Un accurato restauro ha permesso di regalare una tale magica cornice al rinomato ristorante “Le Jardin de Russie”, governato in cucina da uno dei protagonisti della scena gastronomica italiana, Fulvio Pierangelini, e dall’Executive Chef Nazzareno Menghini.
Alberi antichi come palme, cedri del Libano e pini marittimi dominano dall’alto anche lo spazio vivace eppure quieto della Piazzetta Valadier, che ospita i tavolini all’aperto dello Stravinskij Bar, dove Massimo D’Addezio, coadiuvato da Sergio Trisolino, e la loro affiatata equipe avvolgono di attenzioni la clientela. Oltre a riscuotere ampi successi con i cocktail Martini, lo Stravinskij Bar ha tenuto a battesimo originali creazioni come il “Negrill” (a base di tequila, succo di lime, polpa di ananas e cranberry) e il “Castro Street” (bitter Campari, fette di cetriolo e Cynar) come pure gustosi cocktail analcolici come il “Green Energy” (thé verde, succo di lime e di mela verde) o il “Pineapple Smoothie” (ananas, foglie di menta, ghiaccio e soda).
Gli interni dell’albergo che ha appena festeggiato il decimo anniversario e che fa parte del marchio Rocco Forte Collection, sono stati restaurati dall’architetto Ziffer in collaborazione con Olga Polizzi (sorella di Rocco Forte) e presentano 122 camere tra cui 33 suite, inclusa la splendida Suite Nijinsky che sfiora i 200 metri quadri ed è collocata al piano attico dell’ala sinistra dell’elegante edificio. Molte le stanze, comunque, che hanno una vista quasi impagabile sul giardino e sulle meraviglie vegetali del Pincio, mentre gli spazi comuni propongono uno stile eclettico.
Una nota di merito del de Russie – diretto dal settembre 2009 da quello stesso Stefano Gegnacorsi che ha contribuito a inaugurarlo nel 2000 e a farne le prime fortune – è certamente la Wellness Zone, che sia pure con una superficie non particolarmente ampia (600 metri quadri) è diventata subito assai popolare tra gli ospiti dell’hotel e tra gli stessi romani per una particolare forma di accoglienza molto calda e affabile, oltre che per la competenza dello staff. La Spa dell’Hotel de Russie presenta attualmente, in vista del Natale, la White Christmas Experience, un trattamento speciale di cromoterapia che va ad aggiungersi ad altri “colour massage” richiestissimi come la “Green Therapy” o il “Sunflower Treatment”. Una novità di pochi mesi fa, invece, è l’offerta di ricette cosmetiche della casa parigina Cinq Mondes.

Hotel de Russie – Via del Babuino 9, Roma
Tel. +39-06-328881 – Fax +39-06-32888888
www.roccofortecollection.com
e-mail: reservations.derussie@roccofortecollection.com