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Vendemmia nella regione Cotes du Rhone.

Una grappolo di uva Beaujolais.

Degustazione del vino Beaujolais.

Degustazione del vino Morgon 1998.

Confetture delle Alpi.

I vari tipi di miele delle Alpi.

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Una regione francese e le sue specialità culinarie

di Eugenia Sciorilli

 

Lione, Place du Change. In terra francese, confinante con l’Italia, la regione Rodano Alpi presenta un’enorme ricchezza e varietà di paesaggi e risorse del territorio. C’è Annecy con il suo lago, Evians-les-Bains con le sue acque termali rinomate in tutto il continente europeo, le montagne attorno a Grenoble, Lione con il suo magnifico centro storico, i vigneti del Beaujolais, i formaggi dal sapore intenso o delicato, la strada della castagna nell’Ardèche.
Un caleidoscopio naturale, quello della regione Rodano Alpi, che comprende otto parchi naturali, l’affascinante cima del Monte Bianco, oliveti, campi di lavanda a profusione, ma che è stato valorizzato anche dall’abile mano dell’uomo. Qualche esempio? 36 denominazioni d’origine controllata per i vini della regione, l’atmosfera suggestiva degli antichi palazzi e delle vecchie strade di Lione che l’Unesco ha scelto come Patrimonio dell’Umanità, 170 stazioni invernali, o gioielli architettonici Un vicolo del centro storico di Lione. Un bistrot in Rue Merci a Lione. come la Certosa di Voiron, meglio conosciuta come la Grande Chartreuse per le sue dimensioni spettacolari: qui i Padri Certosini ancora producono la Chartreuse Verte, squisito liquore composto da 130 erbe aromatiche, la cui ricetta risale al diciottesimo secolo.

 

ALCUNE TAPPE GASTRONOMICHE DELLA REGIONE RODANO-ALPI

Le castagne dell’Ardeche. IL MUSEO DELLA CASTAGNA – Si trova a Joyeuse, nell’Ardèche, il cui territorio vanta 65 varietà di questo prelibato frutto autunnale. Nel museo vengono presentati, in tutti i dettagli, gli stretti legami che uniscono l’uomo alla castagna.

LA CASA DEL TARTUFO – Situata a Saint-Paul-Trois-Châteaux, nel Drôme, la Maison de la Truffe è un paradiso per i gourmet. Sette sale e una ricca documentazione provvedono a condurre i visitatori nel magico mondo del tartufo nero. Periodo migliore per una visita: da metà novembre a metà marzo, quando numerosi B&B della zona propongono i “Weekend Tartufo”.

IL MUSEO DELL’OLIVO – Anch’esso nel Drôme, questo museo di Nyons si estende per oltre 300 metri quadri e presenta, attraverso gli oggetti esposti, passato e presente della cultura dell’olivo, i passaggi dalla raccolta al frantoio e i diversi usi dell’olio d’oliva.

Degustazione di formaggi delle Alpi. IL TEMPIO DEL FORMAGGIO DELLE ALPI – Si trova a Lugrin, nell’Alta Savoia, sulle rive del Lago Lemano. Il “Temple du Fromage” è davvero consacrato alle varie tipologie create nei secoli da esperti mastri casari, e ospita anche un ristorante per degustare specialità alimentari a base di formaggio.

LA STRADA DEI FORMAGGI D’ALVERNIA – Per chi ai musei preferisce i percorsi à la carte, da non perdere questo itinerario in 36 tappe, sparse tra Puy-de- Dôme e Cantal, che permette non solo di scoprire pregiati formaggi DOP e i loro segreti di produzione direttamente in fattoria, ma di avventurarsi nell’Alvernia, una fascia di territorio particolarmente suggestiva che taglia in due la Francia, lasciando a destra la Valle del Rodano e a sinistra le regioni protese verso l’Atlantico.

http://it.franceguide.com/
http://www.rhonealpes-turismo.it/