| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO |
| RITRATTI DI ARTISTI | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

Edgar Degas, Ballerine nella classe di danza, 1880 circa.

Pierre-Auguste Renoir, Venezia, Palazzo Ducale, 1881.

Edouard Manet, Vaso di rose, 1882.

William-Adolphe Bouguereau, Nudo seduto, 1884.

Henri de Toulouse-Lautrec, Carmen, 1884.

Berte Morisot, Il bagno, 1885-1886.

Alfred Stevens, La duchessa (il vestito blu), 1886 circa.

Alfred Sisley, Il Loing e i mulini di Moret – Effetto neve, 1891.

Pierre Bonnard, Donne con cane, 1891.

Paul Gauguin, Fanciulla cristiana, 1894.

clicca sulle miniature
per ingrandirle

Scarica l'articolo in PDF

Articoli pubblicati
nella stessa rubrica


Monet sotto lo sguardo
di Clemenceau

La Londra musicale

La casa di Renoir
circondata dagli Olivi

Il Festival di Edimburgo
tre settimane
di estate scozzese

Dopo Bolghery Melody alla scoperta dei vigneti

Bolghery Melody
Musica e Cantine

Passeggiata nel Gargano
alla scoperta di Vieste

Magia d’Autunno tra canali
e Concertgebouw

Novità dall’Italia e dal Mondo
al TTG Incontri di Rimini

Un giro del mondo
tra fiabe e vini

Luoghi affascinanti
della terra per i dodici segni
dello Zodiaco

Una giornata a Lugano

Alla mostra “Mediterraneo”
eccezionali itinerari d’autore

 


Prima tappa del tour di un prezioso patrimonio artistico

di Eugenia Sciorilli


Camille Corot, Bagnanti delle Isole Borromee, 1865-1870. Dalla natura ai viaggi, fino ai piaceri della vita: attraverso un percorso tematico intelligente e variegato si dipana il fil rouge della mostra “Impressionisti della Collezione Clark” che il Palazzo Reale di Milano propone ai visitatori fino al prossimo 19 giugno.
Dieci le sezioni di questa importante esposizione, ispirata da decine di capolavori di epoca impressionista che formano la Collezione Clark, voluta dall’americano Robert Sterling Clark e da sua moglie, la francese Francine, quando la coppia era ancora in vita. Già, la coppia Clark: dalla loro storia si potrebbe scrivere la sceneggiatura per un film di successo. Lui, Robert, erede delle fortune economiche delle macchine da scrivere Singer che nel 1911, esattamente un secolo fa, si trasferisce a Parigi e dopo qualche tempo conosce Francine, bellissima attrice della Comédie Française. Insieme, si dedicano alla scelta e all’acquisto di eccezionali opere d’arte, privilegiando i dipinti di Renoir, e seguendo i propri gusti e il proprio intuito.
Camille Pissarro, L’Oise presso Pontoise, 1873. Quando Robert torna negli Stati Uniti insieme a Francine, si rende conto di aver raccolto uno straordinario patrimonio, e negli anni Cinquanta decide, sostenuto anche in questo caso da Francine, di creare lo Sterling and Francine Clark Art Institute a Williamstown, nel Massachusetts. Oggi i quadri della Collezione Clark si possono ammirare nella suggestiva atmosfera di un gioiello architettonico di Milano, il Palazzo Reale, prima di essere accolta al Musée des Impressionismes di Giverny (a pochi passi dal giardino di Monet e dalla sua casa-museo) dal 13 luglio al 31 ottobre prossimi, e di essere quindi ospitata alla CaixaForum di Barcellona dal 18 novembre 2011 al 12 febbraio 2012 (prime tappe di un tour mondiale).
Claude Monet, Oche nel ruscello, 1874. La mostra è stata suddivisa in dieci sezioni: la prima, intitolata Impressione, fa da capitolo introduttivo, presentando quadri che aiutano a comprendere le caratteristiche dello stile che venne lanciato in modo rivoluzionario e prorompente dal movimento degli Impressionisti. Dopo la sezione dedicata alla Luce, la tematica fondamentale di tale movimento, si arriva al nucleo centrale della mostra con tre sezioni – Natura, Mare, Città e Campagna – che si concatenano tra loro e offrono una visione incantata di quell’epoca storica, grazie a Corot, Monet, Caillebotte, Boudin, Renoir, Boldini, e molti altri grandi artisti.
Si arriva così alla sezione dedicata ai Viaggi, in cui l’Italia gioca un ruolo di assoluto rilievo, per poi passare a quella della Società in tutti i suoi aspetti, con l’occhio e la tavolozza di Pissarro, Manet, Toulouse-Lautrec, per citare solo alcuni autori. C’è anche il Corpo – ed è qui che chi visita s’imbatte nel capolavoro di Renoir Bagnante bionda – e ci sono i Volti, per poi approdare ai Piaceri: è la sezione conclusiva che suggerisce anche la quintessenza della pittura impressionista, ossia il gusto della vita nelle sue varie forme e un’idea di bellezza al di fuori di canoni statici o puramente formali.

Da sapere: la mostra può essere visitata tutti i giorni con i seguenti orari: lunedì 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30; giovedì e sabato 9.30-22.30 (la biglietteria chiude un’ora prima).

www.impressionistimilano.it
www.comune.milano.it/palazzoreale

 

Giovanni Boldini, Attraversando la strada, 1873-1875. James Tissot, Crisantemi. 1874-1876 circa. Jean-Leon Gerome, L’incantatore di serpenti, 1879 circa.