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Il monumento equestre dedicato a Emanuele Filiberto di Savoia in Piazza San Carlo.

Il Palazzo Reale.

La Reggia della Venarla Reale vista dal Parco Alto.

L’interno della Venarla Reale, la Cappella di Sant’Uberto.

Il Museo Nazionale del Cinema allestito nella Mole Antonelliana.

Le Officine Grandi Riparazioni, una sala all’interno della Mostra Fare gli Italiani-150 anni di storia nazionale.

La scala di Juvarra all’interno del Palazzo Madama.

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di Asiul


Stazione Porta Nuova.Istantanea della Torino anni Ottanta: il piazzale davanti alla stazione Porta Nuova pieno di uomini con giacchetta e cappello intenti a chiacchierare una domenica pomeriggio di metà aprile. Così, come la piazza di uno strapaese meridionale, mi apparve per la prima volta Torino, quando da buona napoletana emigrata a Milano mi recai lì, non ricordo bene per quale motivo. I primi amici milanesi mi avevano sconsigliato di andare a Torino, “oltre il Ticino”: “Cosa ci vai a fare, in quella specie di grande paese della FIAT pieno di provincialotti sabaudi e di operai del meridione?”. Incredibile: la prima capitale d’Italia snobbata dagli abitanti di una città, Milano, mai stata capitale di nulla!
Tricolore alle finestre per i festeggiamenti del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.Dopo molti anni, per motivi di lavoro, nel febbraio 2006 ebbi la ventura di trascorrere a Torino il periodo delle Olimpiadi invernali. E fu tutta un’altra esperienza: Torino era stata tirata a lucido, risplendente con le sue tre grandi piazze in successione, Piazza Carlo Felice, Piazza San Carlo e Piazza Castello, il Lungopo sfavillante di luci e vita notturna, il villaggio olimpico brulicante di gioventù (attiguo al Lingotto, ex quartiere operaio).
Fu davvero un’esperienza divertente e unica! E quest’anno, nel centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, Torino rinnova ancora la sua identità con un calendario di eventi e opportunità per il visitatore, da fare invidia alla stessa Roma.
Fulcro dei festeggiamenti è la Reggia di Venaria Reale (www.lavenaria.it), quinto sito artistico più visitato del nostro paese da quando, nell’ottobre 2007, è stata riaperta al pubblico. La mostra La Bella Italia, con 360 capolavori dell’arte italiana provenienti dai più importanti musei, tra cui il Bacio tricolore di Piazza Carlo Felice.Hayez datato 1861, potrebbe essere un’ottima occasione per un weekend lungo da trascorrere a Torino, che molti conoscono solo per la Sindone. Intanto, è doveroso ricordare che questa bella città custodisce il terzo Museo Egizio (www.museoegizio.org) più importante del mondo, dopo quelli de Il Cairo e di Berlino, per non parlare del Museo Nazionale del Cinema (www.museonazionaledelcinema.it), un museo-non-museo ospitato con un affascinante allestimento nell’edificio simbolo di Torino, la Mole Antonelliana.
Inoltre, sempre per festeggiare l’Unità d’Italia, alle Officine Grandi Riparazioni (www.officinegrandiriparazioni.it), nate alla fine dell’Ottocento e abbandonate alla fine degli anni I portici di Piazza San Carlo.Settanta, tre interessanti mostre (“Fare gli italiani - 150 anni di storia nazionale”,”Il futuro nelle mani - artieri domani”, e “Stazione futuro - qui si rifà l’Italia”) proiettano il passato e il presente del nostro paese verso un futuro di innovazioni e mutamenti.
Naturalmente, se andate a Torino, non perdetevi Palazzo Carignano, sede del primo Parlamento del Regno, e fate un salto a Palazzo Madama (www.palazzomadamatorino.it) per vedere l’aula del primo Senato d’Italia. Ma, soprattutto, fatevi un giro tra i caffè storici, in particolare Fiorio (www.fioriocaffegelateria.com), sotto i portici di via Po, a due passi dal Palazzo Reale, dove Cavour tirava tardi, giocando a carte e discutendo di politica.
Altri tempi direte, ma ogni tanto è bello riviverli…