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Un angolo del Parco Regionale dei Castelli Romani.

Un uliveto della Sabina.

Grappoli d'uva per la produzione del vino di Marino.

Broccoletti di Anguillara Sabazia.

Pecorino romano.

Pane Casareccio di Genzano.

Pane di Vicovaro.

Insegne di porchetterie ad Ariccia.

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Intervista ad Andrea Fusco

di Eugenia Sciorilli

 

Andrea Fusco, direttore del Servizio per il Turismo della Provincia di Roma. Roma è per tutti una delle più splendide città del pianeta, ma per molti, forse troppi, la sua provincia è un territorio poco esplorato, anche se ricco di tesori sia paesaggistici che gastronomici. Abbazie, monasteri, ville patrizie, antichi castelli, boschi secolari, 140 chilometri di coste, cinque comunità montane. E poi una straordinaria miscela di ricette, con vini e cibi di eccellenza.

Ne parliamo con Andrea Fusco, direttore del Servizio per il Turismo della Provincia di Roma:

Quali sono state le più recenti iniziative della Provincia di Roma per promuovere le risorse turistiche e gastronomiche del territorio?

Abbiamo provveduto ad accordi con diversi ristoranti di Roma e provincia per includere materie prime a chilometro zero nei menù. Inoltre, nell’Enoteca Provincia Romana vengono presentati alla clientela incontri di valorizzazione di tali prodotti a cadenza periodica. Sono iniziative che nel 2012 verranno incentivate

Si è appena conclusa con successo la “Settimana del Bello e del Buono”. Vuole ricordarmi qualche ricetta di un menù tipico di Roma e provincia?

Il direttore Fusco nella sede della Provincia di Roma. Certamente. Tra gli antipasti, fanno parte della tradizione i fritti croccanti, l’insalatina di puntarelle con salsetta di alici, il tortino di aliciotti e indivia. Per i primi, vanno ricordati gli spaghetti con cozze, o alici, e pecorino, e anche la minestra di broccoli e arzilla. Tra i secondi piatti, potrei ricordare l’abbacchio al forno, la coda alla vaccinara, il baccalà in guazzetto o le seppie con piselli. Infine, tra i dolci, la prelibata crostata di ricotta e visciole e la zuppetta inglese “alla romana” (con pan di spagna, frutta candita e crema pasticciera – ndr).

Per un ritorno a sane abitudini alimentari, si parla spesso di un’urgenza a rispettare la stagionalità dei prodotti del territorio…

Non c’è dubbio, e nel territorio della provincia di Roma ogni stagione regala sapori straordinari grazie ai prodotti agricoli che vengono coltivati. Per fare qualche esempio, in questi mesi abbiamo bietole, cavolfiori, spinaci e finocchi, a marzo tornano i carciofi, seguiti da piselli e fragole, mentre nella tarda primavera si possono gustare le ciliegie, e in estate abbiamo il trionfo di cocomero, zucchina, melone e peperone. Con l’autunno, giungono a maturazione i fichi, l’uva, le nocciole.

Quali sono le caratteristiche del turismo enogastronomico a Roma e nella sua provincia?

Andrea Fusco in una conferenza stampa. È un turismo estremamente vario, ricco di particolarità sia per il patrimonio storico sia per quello artistico e anche per quanto riguarda le bellezze naturali. Proprio per una sua giusta valorizzazione, la Provincia di Roma ha messo a punto quattro itinerari: Colli e Castelli Romani, Tevere e Sabina, Valle dell’Aniene, Tuscia Romana e Costiera di Enea. Sono percorsi collegati ai weekend, e che pongono in risalto la parte culturale, quella più strettamente turistica e le manifestazioni dedicate ai prodotti del territorio. Tutte le informazioni su questi percorsi si trovano nel portale che abbiamo creato nel 2010: www.romaepiù.it


Da sapere – Da nord a sud, da est a ovest, Roma e provincia sono beneficate da un’eccezionale varietà di ricchezze naturali: mare, colline, alberi da frutto, vigneti, per fare solo pochi esempi. Ne consegue un’abbondanza di prodotti, cui si unisce anche la qualità. Numerose le aziende vinicole che hanno affinato le tecniche di produzione, mentre in Sabina è rinomato l’olio extravergine d’oliva Dop. Famosi in tutta Italia il carciofo romanesco, il pane casereccio di Genzano, la porchetta di Ariccia, mentre tra i formaggi ricordiamo ricotta e pecorino.

Un indirizzo dove gustare queste prelibatezze è l’Enoteca Provincia Romana, che si affaccia su uno spettacolare scorcio dei Fori Imperiali a Roma (Largo del Foro Traiano n. 82/84 – tel. 06-6766 2424).

www.romaepiu.it