Con
www.ballareviaggiando.it
balli e viaggi sul web


È on line il web magazine www.ballareviaggiando.it che intende focalizzare l’attenzione su tutti gli eventi correlati ai balli dei vari paesi (festival, spettacoli, appuntamenti, raduni, stage, libri, film, mostre) in programmazione in Italia o all’estero, invitando al contempo a viaggiare nei paesi di origine per scoprirne storia, tradizioni e cultura e a ballare in un’atmosfera tutta particolare…

Su BallareViaggiando.it – a cadenza mensile ma con aggiornamento costante delle news – focus tematici sui vari paesi che si esprimono nella danza, Italia compresa: da Cuba e la sua salsa, Santo Domingo e il merengue, la Spagna e il flamenco, Vienna e il valzer, la pizzica del Salento, Buenos Aires e il tango .... Più notizie e informazioni su pacchetti di viaggio a tema, crociere e itinerari legati al ballo, approfondimento degli eventi in programmazione, spettacoli, raduni, stage.

Il web magazine si articola infatti in tre sezioni base – paesindanza - eventiprotagonisti - cui si aggiunge tutta una serie di news su spettacoli, eventi,festival, appuntamenti, scuole di ballo, proposte di viaggio, curiosità, personaggi, emozioni della danza legate al cinema e alla letteratura e quant'altro.

Ballareviaggiando è presente anche su Facebook (Ballare Viaggiando Gruppo )

Una sezione - Cantare Ballando - è riservata agli anni 60/70, ai personaggi
e protagonisti di quegli anni
“ruggenti” con l'obiettivo di organizzare anche eventi musicali (Cantare Ballando Group).

Contatti:
Ester Ippolito Paparozzi (esterippolito@libero.it)
06-5122782
Cell. 333-439314

Livia Rocco
(liviarocco@tin.it
)

Elio Ippolito, responsabile di Cantare Ballando Group (elio.ippolito@libero.it)

 


| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO |
| RITRATTI DI ARTISTI | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

clicca sulle miniature
per ingrandirle

 

Articoli pubblicati
nella stessa rubrica


Partita a Scacchi

Il Caleidoscopio:
...ovvero riflessioni
di un barman

Si fa presto
a dire Martini

prima puntata
seconda puntata

Una simpatica Canaglia

La Corte dei Miracoli

Bluesman

Un Ricordo Speciale

Frasi d’amore

L’enciclopedia del gusto…

Quattro chiacchiere
con il Presidente

Te la do io l’America
prima puntata

Te la do io l’America
seconda puntata

Due Filetti di Baccalà

 

 

 

 

 

 

 

di Sergio Trisolino

 

 

Per la seconda volta, nella vita di questa rubrica, la cronaca si intreccia con il filo dei miei ricordi.
Il mese passato l’ho dedicato al maestro Mario Monicelli appena scomparso. Questa volta i fatti tragici provenienti dall’Afghanistan mi portano a raccontare di Daniele Mastrogiacomo.
Per chi non lo ricordasse, il sig. Mastrogiacomo è un valente giornalista, collabora con il quotidiano “La Repubblica” da diversi anni e nel 2007 si trovava in Afghanistan come inviato in una delle zone calde di quel paese. Fu sequestrato dai talebani e venne liberato dopo diversi giorni dopo essere stato sottoposto a torture fisiche e psicologiche. Un uomo, uno del suo gruppo, non ricordo se l’ interprete o l’autista, venne barbaramente trucidato mediante decapitazione.
Il sig. Mastrogiacomo assistette all’omicidio e Dio solo sa quanto andò vicino a fare la stessa fine.
Conobbi Mastrogiacomo pochissimo tempo dopo che fu rilasciato e rientrò in Italia. Venne a prendere un aperitivo nel giardino del de Russie insieme ad altri amici e suoi colleghi e qui inizia la mia storia. Ho avuto già modo di dire che un bravo barman non è solo colui che prepara miscele ma è anche colui che “sente” il suo pubblico, che instaura un feeling con i clienti basato sulle parole ma anche e soprattutto sulle sensazioni, sugli sguardi d’intesa, come a dire “non c’è bisogno che parli, che mi dica cosa vuoi…so già tutto di te anche se è la prima volta che ti vedo ma sono pronto a esaudire i tuoi desideri”.
Ovviamente, non sempre succede e non con tutti ma quando accade, non c’è migliore gratifica per un professionista di questo settore. Si fa bingo, hai stabilito un contatto, qualcosa di invisibile che neanche la moglie o il marito o gli amici più cari possono dire di avere questo privilegio.
È bellissimo saper scrutare dentro l’animo delle persone.
Con il sig. Mastrogiacomo bastarono poche parole per capire che è un Martiniano. Le persone bevono di tutto, vini, bollicine, cocktails e…Martini! Beh, coloro che bevono solo Martini sono una categoria a parte e noi barmen li chiamiamo i Martiniani e i Martiniani sono generalmente persone speciali che bevono un cocktail che ha un significato intrinseco tutto particolare. Non è per tutti. Daniele mi spiegò come volesse il suo martini. Semplice, con il gin e il profumo del vermouth e l’oliva a fare da promontorio ad una coppetta ghiacciata che in maniera regale sovrasta sopra il tavolo di un bar, in attesa di essere presa, impugnata, neanche fosse la spada di re Artù.
Dopo un po’ gli amici salutarono il giornalista e rimase solo in compagnia della sua coppetta. Sguardo vivo, lucido ma terribilmente perso a inseguire chissà quale incubo. Che esperienza orribile deve aver vissuto quest’uomo, ricordi che lo accompagneranno inevitabilmente per sempre. Arrivai dopo un po’ con un nuovo martini, quello precedente era già stato archiviato da un po’. Arrivai di mia sponte senza che lui mi avesse chiesto nulla. Il suo sguardo non fu neanche sorpreso, solo un grande sorriso da parte di ambedue.
Senza dire parole, non ce n’era bisogno, il contatto era stato stabilito. Daniele aveva capito che io avevo capito. Solo, in mezzo a un giardino pieno di gente, con il disperato tentativo di recuperarsi alla vita, alla necessità e al dovere di guardare avanti aggrappandosi anche a uno dei piccoli piaceri della vita. Un Martini cocktail, come James Bond. Insignificante?…Forse, ma quanto ricco di significato fu! Ad oggi il sig. Daniele Mastrogiacomo è uno dei miei più cari clienti, con lui scambio volentieri qualche chiacchiera, e lui non esita a dirmi che i miei Martini sono tra i più buoni che abbia mai bevuto nel mondo. Forse, perché fatti da un amico…