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Il Solomon R. Guggenheim Museum in costruzione nel 1957.

La facciata dell’Imperial Hotel di Maiji Mura nei pressi di Nagoya in Giappone, opera del 1916.

Le terrazze della Fallingwater, la casa sulla cascata, capolavoro del 1936.

Il V.C. Morris Gift Shop di San Francisco rinnovato da Wright nel 1948.

La Chiesa Greca Ortodossa di Milwaukee nel Wisconsin, concepita da Wright nel 1956.

La copertura a vetri del Solomon R. Guggenheim Museum, ultimo capolavoro di Frank Lloyd Wright.

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dell’Astrologa Martina

Frank Lloyd Wright mentre era già al culmine della fama.  Nel 1991 i membri dell’Istituto Americano degli Architetti, dovendo scegliere la migliore opera di architettura realizzata in America, optarono per un’opera realizzata ben 55 anni prima: non si trattava di una costruzione grandiosa, ma di un’abitazione privata, che però aveva segnato una svolta nello stile americano. Si trattava della celebre “Fallingwater” , la casa costruita su una cascata su progetto di Frank Lloyd Wright.

Eppure, Wright nel 1936 non era più un giovane innovatore: aveva quasi settant’anni, e sembrava un architetto in declino. La Grande Depressione del 1929 aveva segnato duramente il mercato, e Wright, che al volgere del secolo aveva trasformato lo stile dell’architettura residenziale con le sue Prairie Houses, aveva poi attraversato una turbolenta fase della sua vita personale, con numerose relazioni extraconiugali, culminate in un divorzio nel 1922, un nuovo matrimonio poco dopo, e un secondo divorzio nel 1927.

Un ambiente della Darwin D. Martin, opera del 1904. Un terzo matrimonio con Olga, una ballerina montenegrina di oltre trent’anni più giovane di lui, chiuse la sua travagliata ricerca di una compagna in grado di condividere con lui la passione per il bello e l’ambizione di creare una scuola. Le sue finanze, anche per il suo amore per i beni di lusso (solo in un incendio nel 1925 perse una collezione di stampe cinesi del valore di forse mezzo milione di dollari), erano in condizione piuttosto precaria quando ricevette l’incarico di progettare la casa di campagna di una ricca e raffinata famiglia di Pittsburgh. Il risultato fu Fallingwater, una casa che come Wright avrebbe poi detto può essere ascoltata, oltre che ammirata.

L’architetto a New York nel 1957. Quest’anno si celebra il settantacinquesimo anniversario della costruzione di questa inimitabile casa, un momento che aprì la fase forse più feconda dell’opera del suo ideatore: dal perfezionamento dell’Architettura Organica alla costruzione del Museo Guggenheim di New York, gli anni successivi furono il coronamento della versatile e brillante vena creativa di Wright, dimostrata tanto nell’architettura pubblica che residenziale. Il suo talento, il suo fascino e la sua passione per l’innovazione sono un tratto caratteristico del suo segno zodiacale, i Gemelli, il cui pianeta dominante, Mercurio, è, nel tema natale di Frank Lloyd Wright, anch’esso nei Gemelli. Le caratteristiche del segno, peraltro, si sposano molto bene con la brillante e carismatica personalità di Wright, e con la sua inesauribile capacità innovativa, che gli consentì di condurre la sua attività creativa fino a tardissima età, e che gli garantisce un posto di eccellenza nella storia dell’architettura mondiale.

Una moderna interpretazione del simbolo del segno zodiacale dei Gemelli. Anche altri tratti peculiari dei Gemelli, in particolare un rapporto disinvolto col denaro, segnato dall’inclinazione a spendere e dalla passione per il bello e la novità, si ritrovavano molto accentuate in Wright, e contribuirono al suo stile personale, che univa l’amore per il lusso e le automobili sportive all’innato senso dell’eleganza e dell’armonia. Queste caratteristiche risultavano amplificate ed esaltate dalla presenza di Venere in Toro nel suo tema natale. Inoltre, la capacità di Wright di vivere appieno e in modo gratificante la propria esistenza, spinto da un forte e subitaneo impulso all’azione, era in gran parte sostenuta dalla carica energetica proveniente dal suo Marte in Leone. L’attitudine per la meccanica e le progettazioni, la maestria nel risolvere facilmente i problemi più ardui per raggiungere risultati eccelsi, possono invece essere collegate alla presenza di Saturno in Scorpione nel tema natale del grande architetto. Egli elaborò oltre un migliaio di progetti tra edifici pubblici e privati, uffici, chiese, ponti, musei e altro ancora, e si dedicò anche al disegno di complementi di arredo e alle arti grafiche.

Wright visse oltre novant’anni, rimanendo professionalmente attivo fino alla fine, e lasciò come sua eredità una scuola di architettura che aveva fondato nel 1932, e una Fondazione a suo nome che sarebbe stata guidata con polso ferreo dalla moglie Olga fino alla morte di lei nel 1985. Per disposizione di Olga, le loro ceneri avrebbero dovuto essere mescolate e incorporate in un giardino a Taliesin, dove avevano avuto la loro casa e la sede della Fondazione; un giardino che, ironicamente, non fu mai portato a termine come progettato.