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L’esterno dell’Opera House.

L’interno dell’Opera House.

Particolare del Municipio.

Il Palazzo Reale.

Veduta del porto dalla Fortezza di Akershus.

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di Bruga

La copertina di La dea cieca di Anne Holt pubblicato da Einaudi collana Stile Libero. La copertina dell’ultimo lavoro di Anne Holt edito da Einaudi collana Stile Libero. La copertina de Il leopardo di Jo Nesbo, Einaudi collana Stile Libero. Al successo di Stieg Larsson, Mankell e altri giallisti svedesi, si sono accodati anche i norvegesi, a cominciare dalla ex-ministra della giustizia Anne Holt fino al più recente Jo Nesbø (“Il leopardo”), entrambi pubblicati da Einaudi. Molti gialli sono ambientati proprio nella capitale Oslo. Questi autori risultano interessanti perché riescono a dare un’immagine meno rassicurante di un mondo ricco, organizzato e apparentemente tranquillo, dal quale non ti aspetteresti incidenti di percorso, inquietudini e angosce...
Del resto, che lì non tutto funzionasse alla perfezione lo aveva spiegato, con i suoi dipinti, anche il grande Edvard Munch, del quale a Oslo si può visitare una grande e bellissima raccolta, nel museo omonimo che è stato “blindato” dopo il clamoroso furto del 2004 (www.munch.museum.no). Anche gli altri musei di arte moderna e contemporanea sono di grande interesse, perché è raro vedere in Italia le opere degli artisti, non solo norvegesi ma di tutta l’area scandinava, che si trovano a Oslo: visitate almeno la Galleria nazionale, che peraltro propone molte altre opere di Munch (www.nasjonalmuseet.no).
Una delle sculture del Vigeland Park. Per vedere invece le centinaia di sculture a cielo aperto di Gustav Vigeland (1869-1943), bisogna andare nel bellissimo parco Frogner, che le ospita nel verde: il bel tempo sarebbe di grande aiuto (www.vigeland.museum.no). Stesso discorso vale per la gita, in battello o in nave a vela, lungo il fiordo profondo un centinaio di chilometri, alla cui estremità si trova la capitale: si possono fare escursioni di tre o quattro ore con pasto a bordo, oppure si può andare in battello verso la penisola di Bygdøy, che ospita un polo espositivo col Museo delle navi vichinghe (www.khm.uio.no), quello dedicato alla zattera Kon-Tiki dell’esploratore Thor Heyerdahl (www.kon-tiki.no) e quello che ospita la nave polare in legno Fram e fa rivivere tante altre imprese compiute da Nansen e Amundsen (www.frammuseum.no).
Una puntata in periferia, in una zona residenziale altrettanto bella, ci porta al Centro di arte contemporanea Henie Onstad, con un’interessante collezione arricchita periodicamente da mostre temporanee. Il museo è inserito in un paesaggio meraviglioso, con sculture all’aperto che si possono apprezzare meglio in una giornata di sole (www.hok.no).
La fontana centrale del Vigeland Park. Considerazione che vale anche per la spettacolare Opera House, che dai battelli delle crociere nel fiordo sembra un gigantesco iceberg arenatosi sulla spiaggia… Si tratta di un bellissimo teatro, completato tre anni fa dai geniali architetti dello studio norvegese Snøhetta (www.snoarc.no) . La grande sala, il palcoscenico e tutte le strutture tipiche di un moderno teatro lirico sono inglobate e avvolte da un candido manto in marmo di Carrara.
D’estate tutta la struttura può essere “vissuta”: si passeggia a bordo del mare nella parte bassa, ma si può anche salire sulle scalinate e si può ammirare il fiordo dall’alto, stando sul soffitto del teatro. Se il tempo è clemente, non c’è niente di meglio che passarci una serata: potete accodarvi a una delle visite guidate, oppure semplicemente salire e scendere sui marmi esterni e osservare il tramonto (www.operaen.no).

Il Museo delle navi vichinghe. Una sala del Kon-tiki Museet. Un’imbarcazione storica al Museo Fram. Una scultura al Henie-Onstad Kunstsenter.

 

 

 

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