Scuola di cucina
A TAVOLA CON LO CHEF
Alcuni
appuntamenti di maggio

I PIATTI ROMANI
2 lezioni di 4 ore
Antonio Chiappini propone
i piatti più significativi
della cucina romana
seguendo la sua personale
interpretazione. Nelle
lezioni saranno applicate
nuove tecniche di cucina e
presentazione mantenendo
inalterati i sapori classici. Corso pratico.
lunedì 9 e
martedì 10 maggio
17:00 -21:00
costo: € 200,00
Chef: Antonio CHIAPPINI

LA CUCINA "LAST MINUTE"
2 lezioni di 4 ore
Una serie di piatti veloci
ma gustosi. Una cucina
rapida quasi dell‘ultimo,
momento, per preparare ,
senza stress, pranzi e cene
prelibate. In questo percorso
Vi condurrà Antonio
Chiappini.
Corso pratico.
lunedì 16 e 23 maggio
17:00 - 21:00
costo: € 200,00
Chef: Antonio CHIAPPINI

Contatti
tel. e fax 06-35508933
www.atavolaconlochef.it
e-mail:
info@atavolaconlochef.it
La segreteria è aperta dalle 9:00 alle 19:00
dal lunedì al venerdì
nella sede di
via dei Gracchi 60 - Roma

 


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La copertina di La notte è piccola, successo delle gemelle Kessler del 1965, etichetta discografica Derby.

La locandina del film Parla con lei, 2002.

Penelope Cruz in una scena di Tutto su mia madre, premiato al 52° Festival di Cannes per la migliore regia.

clicca sulle miniature
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prima puntata

Te la do io l’America
seconda puntata

Te la do io l’America
terza puntata

Due Filetti di Baccalà

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Stiamo uniti!!!

Speakeasy

L’occasione perduta

I nuovi carbonari

 

 

 

 

 

 

 

Continua la carrellata di personaggi: questo mese è la volta di…

di Sergio Trisolino

 

La colazione servita nel giardino dell’Hotel De Russie. Sono tante le cose riguardanti il servizio che fanno la differenza tra un posto di lusso come un grande albergo 5 stelle e un bar o ristorante normale magari di quartiere. Può essere il materiale che si adopera, la qualità sempre eccelsa delle materie prime, la professionalità del personale e la cura dei piccoli particolari, le sfumature che, appunto, fanno la differenza. Una di queste è l’attenzione che si mette nel servire al cliente l’esatta cosa, che sia un piatto o una bevanda, da lui richiesta. Evitare, quindi, di pronunciare frasi del tipo: “Che è sua la matriciana, dottò?” oppure “Chi sse bbeve l’aranciata?” E via dicendo…Quando hai tavoli con due, tre persone è piuttosto facile, basta, appunto, fare un po’ di attenzione.

La copertina di una raccolta di canzoni delle gemelli Kessler, etichetta discografica Polydor. Le cose si complicano un po’ se il tavolo è più numeroso. Ovviamente. Oppure se al tavolo ci sono due…gemelli! Sabato pomeriggio di qualche estate fa, nel magnifico giardino del de Russie, sedute al tavolo due donne bellissime, le gemelle Kessler. Ma ve le ricordate? Che bravura, che eleganza e che stile, un mito! Vado a salutarle, prendo la comanda, un pinot grigio e un sauvignon, due vini diversi, ma che emozione… Le gemelle Kessler! Preparo il vassoio, tutti gli appetizers sono al posto giusto, i tovagliolini anche…dove sono i sottobicchieri? Ah, eccoli qui, bene. Dunque, il sauvignon è per la gemella seduta a destra, l’altro è a sinistra. Facile, non posso sbagliare.

Un angolo del giardino, l’accesso alla terrazza. Esco di nuovo in giardino, mi dirigo verso il loro tavolo e…ma dove sono? Allargo il mio sguardo e mi accorgo che hanno cambiato tavolo e, per la miseria, anche posizione e adesso? Non ho memorizzato i loro diversi abiti e loro sono uguali… Che faccio, tento la sorte? Cinquanta per cento di azzeccare giusto? Ma no, glielo chiedo. “Chiedo scusa, signore Kessler, ma sono confuso…è per lei il sauvignon?” Le gemelle mi guardano sorridendo, hanno capito il mio imbarazzo. “Ma ci ha riconosciute?” Certo che sì, come si fa a non ricordarle in quello sketch con l’Albertone nazionale? Mi salutano ancora sorridendo. Ciao Ellen, ciao Alice…che eleganza, che stile!


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Pedro Almòdovar durante la lavorazione de La mala educacion, film del 2004. Sapevo che il regista Pedro Almòdovar era in albergo. Ma non sapevo un’altra cosa… Mattina presto, sono nel salone all’interno del bar, entra Almòdovar e si mette seduto sul divano, vicino al pianoforte. Una spremuta d’arancia e un croissant, mi chiede in un discreto italiano. La sensazione, poi confermata, è quella di un tipo simpatico. Preparo la comanda nel retro del bar. Esco con il vassoio, sto per entrare nel salone e mi accorgo, attraverso le finestre, che Almòdovar si è seduto in giardino a godersi il sole di Roma. Lo raggiungo e gli porgo le sue richieste, augurandogli una buona colazione. Lui mi guarda stralunato e mi dice: “ Ma non è mia questa roba, io voglio una tazza di caffè con dell’acqua naturale”. Oddio, eccolo là! Ho beccato l’artista matto…

Ho quasi visto tutti i suoi film! Mi piacciono tantissimo! Ho riso, ho pianto, vissuto emozioni davanti al grande schermo e adesso ho qui “er matto” che li ha fatti. Forse ho capito male io. Rientro, preparo la nuova comanda, riesco dalla porta di servizio e me lo trovo davanti, Almòdovar. “Senta, oltre alla spremuta e al croissant, può procurarmi anche un giornale? Se non c’è spagnolo, anche italiano o inglese va bene lo stesso”. Ma allora è matto sul serio o mi sta facendo un provino per una scena del suo prossimo film? Rientro, riprendo l’altro vassoio, riesco… Di nuovo Almòdovar davanti! “Guardi, il caffè lo prendo qui dentro, fuori fa troppo caldo”.

Suggestioni serali del giardino. Veramente a quel punto non so cosa fare. Posso scegliere tra una crisi di pianto o d’isteria fulminante. Decido di portare tutto, arancia, caffè, acqua, croissant e giornali così da porre fine a questa farsa! Entro deciso in salone, vassoio in mano, punto il tavolo e…mi blocco…due Almòdovar davanti a me! Incrocio un collega… “Hai visto i due fratelli come si somigliano? Sembrano gemelli!” . Non sapevo che ci fosse anche il fratello Agustin. Anzi, non sapevo proprio che esistesse un fratello Agustin. Non sono gemelli, ma vi assicuro che è come se lo fossero. Due gocce d’acqua!