EVENTI DI MARZO
ALLA SCUOLA DI CUCINA
A TAVOLA CON LO CHEF

STOP... AGLI SPRECHI
IN CUCINA!

1 lezione full time Andy Luotto vi coinvolgerà nella preparazione di incredibili piatti economici con quanto è rimasto della vostra spesa.
venerdì 4 marzo
dalle ore 10:00 alle ore 15:00
• costo: € 100,00
Chef: Andy LUOTTO

LA CUCINA DI CASA
4 lezioni - 1 lezione
a settimana di 4 ore
Nelle 4 lezioni Helle
(da 30 anni in Italia e sposata
a un giornalista italiano)
vi insegnerà a preparare
pranzi e cene con velocità
e facilità tenendo presente
la corretta conservazione
per preparare in anticipo
i vari piatti.
Corso pratico.
• inizio mercoledì 9 marzo
dalle ore 17:00 alle ore 21:00
• costo: € 320,00
Chef: Helle POULSEN

LA CUCINA DI CASA
GIAPPONESE

2 lezioni di 4 ore
La nostra Yuko Tamei,
originaria di Osaka,
porterà nella nostra scuola
la cultura della cucina
giapponese e del cibo che
si consuma normalmente
nelle case giapponesi.
Verrà spiegata la cultura
del riso, per passare poi
alle zuppe, a uno snack
da cuocere sulla piastra e
altre specialità gastronomiche.
martedì 22 e 29 marzo
dalle ore 16:00 alle ore 20:00
• costo: € 160,00
Docente: YUKO TAMEI
(pittrice e gastronoma)


Contatti:
Info: Telefono : 06-3222096
EMail : info@atavolaconlochef.it

 


 

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Particolare del Mausoleo Ossario Garibaldino.

Particolare del Monumento equestre di Giuseppe Garibaldi.

Busto di Nino Bixio.

Busto di Goffredo Mameli.

Busto di Bruno Garibaldi, figlio di Ricciotti Garibaldi.

Busto di Costante Garibaldi, figlio di Ricciotti Garibaldi.

Busto di Luciano Manara.

Statua in bronzo di Righetto, personaggio simbolo dei giovani caduti.

Cannone del Gianicolo.

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la “nave” del MAXXI

 


di Asiul


Il Mausoleo Ossario Garibaldino. Molti conoscono il Gianicolo, bel colle di Roma sulla riva destra del Tevere da cui si gode una meravigliosa vista con il giardino degli aranci dell’Aventino sullo sfondo. Ebbene è qui, in località Colle del Pino, che sono conservate le spoglie di Goffredo Mameli, celeberrimo autore dell’inno italiano, ma soprattutto giovane patriota genovese che a soli 21 anni nel 1849 fu ferito a morte proprio su questo colle, in difesa della Repubblica Romana.
In questi tempi di retoriche e, a volte, contestate celebrazioni del centocinquantenario dell’Unità d’Italia, forse non è inopportuno ricordare il Gianicolo prima di tutto come un luogo fondamentale della nostra memoria storica, oltre che per la sua bellezza e gradevolezza.
Monumento equestre di Giuseppe Garibaldi. Mameli riposa insieme ad altri patrioti in un mausoleo ossario, un po’ magniloquente in verità, fortemente voluto negli anni ’30 del secolo scorso da un nipote di Giuseppe Garibaldi per ricordare le centinaia di caduti per Roma capitale. Il mausoleo si trova affianco alla chiesa di San Pietro in Montorio, nel cui muro perimetrale è ancora possibile vedere una palla di cannone sparata dalle artiglierie francesi accorse in difesa del papa contro i “pericolosi rivoluzionari” del 1849 capeggiati dall’ubiquo Garibaldi. Il quale, peraltro, in spregio alla sacralità del luogo, e per ironia della sorte, aveva posto il suo quartier generale proprio nei pressi di San Pietro in Montorio che, con il perfetto tempietto del Bramante, vero capolavoro dell’architettura rinascimentale, segna il luogo dove sarebbe stato martirizzato il fondatore della Chiesa Cattolica.
A rimarcare ancor più la presenza dell’eroe dei due mondi è la sua statua equestre sul punto più alto del colle, non molto distante da quella di Anita. Ma è tutta la passeggiata del Gianicolo a ispirare il ricordo del nostro Risorgimento, anche transnazionale, con gli 84 busti di eroi garibaldini, tra cui quattro stranieri.
Monumento ad Anita Garibaldi. E se si vuole completare degnamente questo percorso della memoria, non si può non andare a Porta San Pancrazio, all’ingresso della Villa Doria Pamphilj, il più vasto parco di Roma, oasi di pace nel caos della nostra capitale. Quella che vediamo oggi è la porta ricostruita dopo il 1850 sulle rovine della precedente, coeva del secentesco Casino del Bel Respiro che si trova nella Villa, e semidistrutta dal cannoneggiamento dei Francesi nel 1849. Sembra oggi incredibile che, pur di cacciare da Roma i temutissimi patrioti repubblicani, i difensori del papa non si fecero scrupolo di danneggiare a volte irrimediabilmente uno dei più bei luoghi di Roma; è appena il caso di ricordare la distruzione della settecentesca Villa del Vascello, teatro della strenua difesa dei garibaldini durante le ultime fasi dell’assedio dei Francesi.
Insomma, vi suggeriamo un bel modo per festeggiare il 17 marzo, cosiddetta festa del tricolore: ripercorrere la passeggiata del Gianicolo, in onore dei tanti patrioti, spesso giovanissimi, che credevano con fiducia ed entusiasmo in una repubblica, che sarebbe arrivata solo un secolo dopo.