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Sarah Bernhardt nel ruolo di Junie in Britannicus di Jean Racine, 1860 circa.

La Bernhardt interpreta Marguerite Gautier nel 1881.

Sarah Bernhardt in un ritratto di Napoleon Sarony del 1891.

Il poster di Eugene Grasset per Jeanne D’Arc, 1899.

Catherine Deneuve è Geneviève nel film Les Parapluies de Cherbourg diretto da Jacques Demy.

La copertina del dvd di Fatti di gente perbene, Mauro Bolognini dirige Giancarlo Giannini e Catherine Deneuve, distribuzione Eagle Pictures.

Vittorio Gassman e Catherine Deneuve in un fotogramma del film Anima persa per la regia di Dino Risi nel 1977.

Catherine Deneuve e Gerard Depardieu in una scena del film L’ultimo metro diretto da Truffault nel 1980.

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Nate sotto il segno della Bilancia: Sarah Bernhardt e Catherine Deneuve

Nate lo stesso giorno, in epoche diverse: i profili astrali di due grandi attrici

dell’Astrologa Martina


Catherine Deneuve in Bella di giorno, film drammatico del 1967 di Luis Bunuel, dvd Medusa. Quando, nel 1985, Catherine Deneuve fu scelta per prestare le sue fattezze a Marianne, la rappresentazione allegorica della Repubblica Francese, parve a tutti naturale che fosse lei, emblema della femminilità, a personificare la giovane donna dal cappello frigio, simbolo della madre patria fiera e coraggiosa. Fin dai primi anni ’70 la Deneuve era diventata un’icona nel mondo dello charme francese: bellissima, elegante, altera e riservata, era stata musa ispiratrice del maestro dell’haute couture Yves Saint Laurent e testimonial della celebre maison Chanel. La sua immagine univa lo stile di una Audrey Hepburn alla bellezza perfetta e al fascino a volte enigmatico di una Grace Kelly. Godeva, inoltre, del prestigio intellettuale derivante dall’essere un’attrice simbolo della nouvelle vague del cinema francese e del nuovo cinema d’autore internazionale. Grazia, raffinata eleganza e una femminilità sofisticata, d’altronde, sono tra le caratteristiche della donna nata sotto il segno zodiacale della Bilancia, governato dal pianeta Venere; apparire in pubblico con un look sempre perfetto e dedicare estrema attenzione alla cura della propria immagine sono sempre stati tratti distintivi in Catherine Deneuve, in sintonia con l’esigenza di armonia, esteriore ma anche profondamente interiore, tipica delle appartenenti a questo segno d’Aria.

Catherine Deneuve e la sorella Francoise Dorleac ne Les Demoiselles de Rochefort film diretto da Jacques Demy nel 1967, Bfi Video. È noto come negli anni ’60 e ’70 Catherine Deneuve abbia lavorato con alcuni tra i registi più innovativi del cinema. Portata alla celebrità mondiale nel 1967 dal ruolo, scabroso per l’epoca, della Bella di Giorno di Buñuel, tra il 1965 e il 1975 è diretta da nomi come Polanski, Ferreri, Truffaut, Lelouch, Bolognini, Camus. Catherine è un’attrice che ama essere orientata, nell’interpretare una parte: «Essere un attore significa essere uno strumento per qualcun altro», dichiara; e in effetti la sua personalità non si sovrappone mai ai ruoli che le sono affidati, lasciando a chi la dirige la possibilità di ottenere da lei il massimo delle sue qualità recitative. Non a caso, molti registi la vogliono più volte nei loro film, e la Deneuve chiude gli anni ’70 con un nuovo capolavoro di François Truffaut, L’Ultimo Metrò. La ricerca dell’apprezzamento dei colleghi autorevoli e dei favori del pubblico è peraltro un carattere collegabile alla presenza, alla nascita, della Luna nel segno del Leone.

Icona della Bilancia, segno zodiacale di Caterine Deneuve e di Sarah Bernhardt. D’altronde, fin dall’inizio della carriera Catherine si lascia intelligentemente guidare; giovanissima, si innamora del pigmalione per eccellenza del cinema francese, Roger Vadim, dal quale avrà a 19 anni il figlio Christian e il suggerimento di tingere i capelli di biondo. Al cinema Catherine arriva un po’ per caso, seguendo le orme della sorella maggiore Françoise, con cui nel 1967 dividerà il ruolo da protagonista in Les Demoiselles de Rochefort e che, nello stesso anno, morirà in un incidente stradale, guidando a velocità folle per raggiungere in tempo l’aereo che avrebbe dovuto portarla alla prima londinese del film.

Catherine non ha la tragica frenesia della sorella, e raggiunto il vertice della celebrità si dedica molto anche a se stessa, all’impegno civile e sociale e al cinema indipendente e d’autore, mantenendo sempre lo stile sobrio e la personale riservatezza che l’hanno caratterizzata nei decenni, perpetuando l’immagine di eleganza un po’ inaccessibile che è stata sempre la sua cifra. La Deneuve è sempre stata un simbolo e un’icona, in un certo senso l’attrice francese per eccellenza del Novecento.

Questa condizione di essere una diva e di impersonare la quintessenza dell’attrice europea segnando un’epoca, fu vissuta, ancor più intensamente, da un’altra attrice francese nata, curiosamente, sempre il 22 ottobre, ma novantanove anni prima di Catherine Deneuve: Sarah Bernhardt.

Sarah Bernhardt in un’immagine del 1880. Anche la Bernhardt è stata non solo un’artista, ma un simbolo, un personaggio internazionale la cui celebrità è durata decenni, fino alla sua morte avvenuta nel 1923. Nei suoi oltre sessant’anni di attività, lavorò in grandi teatri a partire dalla Comédie Française, ispirando artisti come Rostand, Proust o Wilde, che per lei scrisse la sua Salomè; assunse posizioni di vigoroso impegno politico e sociale, tipiche del forte senso di giustizia ed equità del segno zodiacale della Bilancia, ma rappresentò pure un modello per la moda e l’estetica proposte dall’Art Nouveau di fine ottocento. Con Catherine Deneuve condivideva anche altre caratteristiche tipiche della donna Bilancia: il fascino, lo charme, l’amore del lusso e degli agi, la cura per la propria bellezza. A queste caratteristiche, la cuspide con lo Scorpione aggiunge, per entrambe, una dimensione di enigmatica seduttività e di sensualità. Eppure, molto diverso è lo stile con cui Sarah Bernhardt gestì la propria popolarità, rispetto a Catherine Deneuve; laddove quest’ultima ha sempre cercato riservatezza e misura, lei, figlia abbandonata di una cortigiana, alimentò spesso lo scandalo, avendo un figlio naturale a vent’anni, collezionando amanti nella buona società internazionale e tra gli artisti, recitando en travesti, intrattenendo una relazione amorosa con la pittrice Louise Abbéma. La posizione di Saturno in Acquario nel suo tema natale ne esaltava il carattere indipendente, l’originalità e l’inventiva e ne accresceva l’anticonformismo e la capacità di vivere in La Bernhardt nel ruolo di Amleto in una foto di fine Ottocento. anticipo sui tempi. La presenza del pianeta Venere in Vergine, altro tratto in comune con Catherine Deneuve, appare connessa all’inclinazione per un’attività legata all’arte, alla creatività e in cui si valorizzi la componente estetica.

La magnetica bellezza di Sarah Bernhardt, immortalata anche in alcuni lavori cinematografici, e la sua forza di carattere ne fecero una vera e propria star ante litteram e, nel suo caso, si può dire che il personaggio rischiò di oscurare l’attrice; eppure ella volle lavorare fino alla vecchiaia, sebbene costretta a recitare seduta dopo aver subito l’amputazione di una gamba. Morì a 71 anni tra le braccia del figlio Maurice, sommersa dai debiti, dopo aver venduto la sontuosa residenza che oggi è un museo a lei dedicato.