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La torre del T Hotel.

La hall del T Hotel.

Il parco del Teatro lirico.

Il bastione St. Remy.

La spiaggia del Poetto.

Una sala del ristorante medievale L’Archibugio.

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di Asiul


Fenicotteri rosa nello stagno di Molentargius. “Il popolo rosso”, “sa genti arrubia” in sardo, dei fenicotteri rosa dello stagno di Molentargius mi ha accolto in un luminoso giorno d’estate: non avevo mai visto prima tanti fenicotteri insieme e lo spettacolo mi ha emozionato. Dal 1993 i grandi ed eleganti uccelli acquatici, antichi frequentatori della Sardegna, non solo sostano, ma hanno incominciato a nidificare in questa zona umida di importanza internazionale alle porte di Cagliari.

Gran bell’antipasto di una città non molto nota e forse un po’ trascurata dai turisti che affollano d’estate la Sardegna. E invece Cagliari riserva non poche sorprese, a cominciare dal suo cuore antico, il quartiere Castello, che domina la città, con le sue viuzze strette, e l’antica Cattedrale recentemente restaurata, dove si può ammirare il secentesco Santuario dei Martiri ricco di marmi policromi e decorazioni (www.duomodicagliari.it). Superbo il panorama che si avvista dal Bastione di Saint Remy; da non perdere anche la medievale Torre pisana dell’Elefante, cosiddetta per la presenza di una scultura a foggia di elefantino, simbolo stesso della città.

Scorcio del quartiere Castello. Ricco di decori in stile Liberty è invece il Palazzo Civico sulla via Roma, salotto del capoluogo sardo, con eleganti palazzi e bei caffè, nell’area antistante il porto. Ma l’interesse di Cagliari non finisce qui: dall’antico anfiteatro romano (www.anfiteatroromano.it), incuneato in una valletta, a moderne architetture e sistemazioni urbanistiche, come quella di fronte al grattacielo del T Hotel (www.thotel.it), diversi sono i volti di questa città, che recentemente ha affidato la sua amministrazione a un giovane e determinato sindaco trentacinquenne.

La facciata della Cattedrale. Stretto è ovviamente il rapporto degli abitanti di Cagliari con il mare, segnato in particolare dalla vicinanza della spiaggia del Poetto, lunga otto chilometri, luogo di bagni, ma anche di rilassanti passeggiate fuori stagione, cui si arriva con gli autobus delle linee urbane. Anche se il Poetto non ha più la sabbia finissima e bianca di una volta, rimane un posto piacevole e facilmente accessibile: poche città in Italia hanno il privilegio di disporre di una spiaggia così vicina al centro! E si spera che entro l’estate del 2012 gli amministratori riescano finalmente a demolire i discutibili chioschi del Poetto, restituendo questo luogo così caro ai cagliaritani, e non solo, al suo più autentico scenario naturale.

Non si può lasciare Cagliari senza assaggiare alcune tipiche leccornie gastronomiche: dalla burrida (gattuccio in agro di aceto rosso e noci) alla fregula di grano duro con polpo al cannonau (gran vino rosso sardo) e salsiccia sgranata, per non dimenticare infine un classico della pasticceria isolana, le seadas, a base di pasta, formaggio e miele. È davvero una goduria!

La Torre dell’Elefante. Particolare della Torre dell’Elefante. Il Palazzo Civico.