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La Clownesse au Moulin Rouge.

La Fille Rousse, 1886 circa.

La Rousse au caraco blanc, 1888.

Reine de Joie, 1892.

Ambassadeurs, Aristide Bruano, 1892.

Divan japonais, 1893.

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A 140 anni dall’inizio di un’era felice nella storia europea

Una mostra ospitata dalla Villa Magnani Rocca
rende omaggio al grande artista

di Eugenia Sciorilli

 

Toulouse-Lautrec al lavoro nel suo studio. 140 anni fa cominciava il periodo storico più felice, effervescente e ricco di conquiste culturali dell’Europa moderna: nel maggio 1871, infatti, viene firmato l’armistizio che segna la fine del turbolento conflitto franco-prussiano, e quella pace coincide con il fiorire e l’espandersi di correnti artistiche, fasi di crescita sociale e modi di vivere che sono stati raggruppati sotto il nome di “Belle Epoque”. A segnare la fine di questa impareggiabile atmosfera gioiosa e ricca di entusiamo, alcuni decenni dopo, la tragedia della prima guerra mondiale.

Villa Magnani Rocca a Mariano. La Villa Magnani Rocca, nei pressi di Parma, rende omaggio a quella meravigliosa epoca con la mostra intitolata“Toulouse-Lautrec e la Parigi della Belle Époque”, che s’inaugura il 10 settembre per proseguire fino all'11 dicembre 2011.

Frutto della collaborazione della Fondazione Magnani Rocca col Museum of Fine Arts di Boston, col Musée d’Ixelles-Bruxelles, con la Fondazione E. G. Bührle di Zurigo, col MIBAC - Soprintendenza BSAE per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso, con la Galleria d’Arte Moderna di Milano e con altri musei italiani ed esteri, la mostra riporta dopo molti anni l’arte di Toulouse-Lautrec in Italia, grazie alle splendide e celebri affiches che l’artista creò sotto l’evidente influsso del linearismo grafico giapponese (Utamaro, Hiroshige e Hokusai).

Il Moulin Rouge in una cartolina d’epoca. I suoi manifesti sono capolavori d’arte e documenti di un’epoca: conquistarono il pubblico d’allora che li amò e li collezionò, in un periodo in cui altri grandi maestri si cimentavano in questo genere in forte ascesa. Ma sono tutti i suoi personaggi, colti nei caffè-concerto di Montmartre, nelle sale da ballo, nei postriboli, nel celebre Moulin Rouge, nei circhi, nei teatri, e raccontati in modo caustico e caricaturale, che rivivono grazie a questa mostra.

Parigi, il Palazzo dell’Elettricità e il Castello d’Acqua all’Esposizione Universale del 1900. Accanto al corpus delle affiches, l’esposizione propone una serie di confronti di particolare suggestione: sono accostati i dipinti di figura di Lautrec a quelli di paesaggio degli impressionisti Monet e Renoir, oltre a Cézanne; viene evidenziato il debito nella grafica all’arte giapponese offrendo un confronto speculare fra i manifesti del francese e stampe giapponesi fra Settecento e Ottocento; viene ricreato il clima di frizzante competizione che Lautrec ingaggia coi vari Chéret, Mucha, Steinlen, Bonnard nell’accaparrarsi le commesse pubblicitarie nella Parigi della Belle Époque; infine viene mostrata l’influenza che Picasso riceve da lui in occasione dei primi soggiorni parigini.

Il parco di Villa Magnani Rocca. Infine, un dettaglio da non trascurare: Villa Magnani Rocca è circondata da un parco romantico di eccezionale fascino, che nella sua estensione di 12 ettari si caratterizza per la presenza di arboreti, alberi monumentali e due giardini all’italiana.

Da sapere: L'arte di Toulouse-Lautrec nella Parigi di fine Ottocento non si allinea con quella degli impressionisti; la sua pittura infatti non rivela interesse per il paesaggio e per la luce, mentre esprime un fascino fortissimo per la figura umana. La mostra a lui dedicata nelle sale di Villa Magnani Rocca, a Mamiano di Traversetolo (Parma), è aperta da martedì a domenica con orario continuato; per informazioni tel. 0521-848327 / 848148.


www.magnanirocca.it

 

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