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L’esterno della Cité Internationale.

Un passaggio della Cité Internationale.

Il Museo d’Arte Contemporanea.

Veduta notturna dalla riva orientale del Rodano.

Panorama di Lione.

Place Bellecour.

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di Eugenia Sciorilli


Lione attraversata dal Rodano, fiume principale della Francia. Bagnata dal fiume Rodano, e anche dalla Saona, Lione è una delle città più ricche di attrattive turistiche e culturali dell’intera Francia. Il suo quartiere più antico ed estremamente fascinoso, “le vieux Lyon”, è stato inserito nell’elenco del Patrimonio Mondiale dell’Unesco, e una passeggiata tra le sue vie e piazzette giustifica ampiamente tale designazione. Lo sviluppo di Lione in epoca rinascimentale è strettamente legato all’Italia: molte famiglie di banchieri italiani, infatti, si trasferirono in questa città proprio durante il Rinascimento, e coincide con quel periodo la fioritura di molte botteghe orafe e lo sviluppo del commercio della seta. Tuttora, la sua posizione geografica che la rende quasi confinante con la Mitteleuropa le consente di essere una delle più vivaci metropoli transalpine oltre che la terza città francese per numero di abitanti, dopo Parigi e Marsiglia.

Scorcio panoramico del Vieux Lyon. Passeggiando per il “vieux Lyon”, non si può far meno di notare la presenza dei tanti “bouchons”, paragonabili alle nostre trattorie: sono locali dove è ancora viva la tradizione gastronomica locale, come le celebri “quenelles”, una sorta di gnocchi fatti con farina e uova, la salade lyonnaise (insalata verde con pancetta, crostini di pane e uovo in camicia) o il gateau de foies de volaille (sformato di fegatini di pollo). L’evoluzione culinaria di questo angolo di Francia è legata soprattutto a un nome celebre nel mondo, quello dell’acclamato chef Paul Bocuse, che proprio a Lione ha aperto il suo ristorante pluripremiato.

La Cattedrale di Saint Jean. Con una teleferica, si può raggiungere proprio dalla città vecchia la cattedrale di Notre Dame de la Fourvière, accanto alla quale si trova un piazzale panoramico da cui si domina con un colpo d’occhio tutta la città. Poco distanti, anche il Teatro Romano e il Museo della Civiltà Gallo-Romana.

Oltre al vecchio, c’è però anche del nuovo a Lione: e come il primo, anche quest’ultimo ha un’atmosfera che cattura i visitatori. Si tratta della “Cité Internationale”, un quartiere modernissimo e di eccezionale impatto visivo, che sorge a fianco di uno dei parchi più belli della città (Parc de la Tête d’Or, che si sviluppa su una superficie di 105 ettari e ospita La Loge du Change. un giardino botanico) e la cui progettazione è stata affidata a uno dei più grandi architetti italiani del nostro tempo, Renzo Piano. Situata nella parte settentrionale di Lione e ottimamente collegata con il centro città, la Cité Internationale si estende su 224.000 mq e accoglie, oltre a un centro congressi, edifici abitativi, negozi, cinema e ristoranti, il Museo di Arte Contemporanea, che sarà sede dell’undicesima edizione della “Biennale de Lyon” dal 15 settembre al 31 dicembre, con settanta artisti provenienti da tutto il mondo.

Da sapere – Se si sceglie Lione per un weekend, merita una visita anche la Presqu’Ile, la penisola bagnata sia dal Rodano che dalla Saona (Lione sorge proprio alla confluenza dei due fiumi) e che si distingue per l’impronta ottocentesca dei suoi palazzi. Molte le vie eleganti e le piazze spettacolari, come Place Bellecour.

www.it.lyon-france.com

 

Una libreria antiquaria del centro storico. Un tipico bouchon lionese. Eleganti edifici ottocenteschi. Il portale di Notre Dame de Fourvière.

 

 

 

 

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