| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO |
| RITRATTI DI ARTISTI | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |


Un palazzo liberty del centro storico.

L’elegante edificio dell’Hotel Central.

Il Museo del Tunnel occupa una piccola parte della galleria costruita durante l’assedio della città.

Il manifesto del Winter Sarajevo 1993, il festival simbolo di libertà creativa e di fusione tra culture diverse.

Il grattacielo sede del Parlamento bosniaco.

Panorama dalla Twist Tower Avaz.

L’esterno della Twist Tower Avaz.

Un caratteristico servizio da caffè.

Buffet di piatti tipici bosniaci.

clicca sulle miniature
per ingrandirle

Scarica l'articolo in PDF

Articoli pubblicati
nella stessa rubrica


Un Treno Fantasma verso
la Stella dell'Est

La Venezia del Nord
sulle tracce di Larsson

(prima puntata)

La Venezia del Nord
sulle tracce di Larsson

(seconda puntata)

Nel sud dell’Albania
sulle tracce di Alì Pasha

Nel sud dell’Albania
sulle tracce di Alì Pasha

(seconda puntata)

Dubrovnik e
Breviario mediterraneo

Istanbul - I ricordi e la città

“Karnak cafè”
di Nagib Mahfouz

“Miramar”
di Nagib Mahfouz

“La fortezza Malta. Un'isola
sotto assedio. 1940-1943“

Francoforte sul Meno,
Goethe e non solo…

“Il cercatore d’oro”
di Jean-Marie Gustave
Le Clézio

Rafael Alberti
e la sua “Notte di guerra
al Museo del Prado”

“La vendetta” di Anne Holt
e un giro tra musei e fiordi

 



di Bruga

La copertina di Le Marlboro di Sarajevo di Miljenko Jergovic nella versione italiana di Libri Scheiwiller pubblicato nel 2005. Questa raccolta di racconti sulla guerra in Bosnia, ripubblicata da Scheiwiller, ci aiuta a comprendere il dramma vissuto da questa città che, a 16 anni dall’accordo di pace di Dayton, tenta di rinascere e di conquistarsi un meritato posto fra le capitali del turismo culturale (www.visitsarajevo.ba). Non è ancora all’altezza di Praga o Budapest, e forse non lo sarà mai, ma certamente Sarajevo merita un weekend lungo o una visita nell’ambito di un giro più ampio della Bosnia, paese che nonostante la distruzione della guerra civile conserva molti aspetti interessanti, legati soprattutto alla particolarissima commistione di Oriente e Occidente, di stili, religioni e culture che neanche la guerra è riuscita a distruggere.

La Sarajevo del 2011 mostra una downtown all’americana, con la Twist Tower Avaz (un grattacielo di 36 piani, in cima al quale potete godere di una straordinaria vista (www.avaztwisttower.ba ), oppure l’altro grattacielo che ospita il Parlamento. Molti edifici, distrutti dalle bombe serbe che piovevano sulla città dalle colline circostanti, sono stati ricostruiti o restaurati, come quelli che ospitano il Museo Nazionale con una bellissima sezione archeologica (www.zemaljskimuzej.ba) e l’adiacente Museo Storico (www.muzej.ba). Quest’ultimo ha dedicato una grande sala alla guerra civile e ai tre anni dell’assedio: anni di follia e di capovolgimento totale della realtà, anni nei quali il vicino di casa poteva – una sera, all’improvviso – prenderti a fucilate. Non a caso, si preferiva vivere in stanze prive di finestre, e al posto dei vetri, introvabili e pericolosi perché trasparenti, si usavano dei teli di plastica semiopaca forniti dall’Onu…

Lo storico ponte ottomano chiamato Latino, suo nome originale, durante l’era jugoslava. Un doveroso omaggio alla tragedia dell’assedio è stato reso dal “Museo del tunnel”, nei pressi dell’aeroporto: ci arrivate con un taxi (quelli di Sarajevo sono incredibilmente economici!). Una casa crivellata di colpi, di proprietà della famiglia Kolar era il capolinea di un tunnel lungo quasi un chilometro, che permetteva di uscire dalla città assediata e raggiungere l’aeroporto, protetto dalle Nazioni Unite. Piegati come minatori, per uscire o rientrare a Sarajevo gli assediati percorrevano il tunnel portando quel poco che sarebbe servito a lavarsi o a mangiare… Dopo la guerra, i Kolar hanno lasciato aperto un breve tratto del tunnel, divenuto un piccolo ma toccante museo, arricchito da un bel video che descrive la situazione vissuta fra il 1992 e il 1995.

La cattedrale ortodossa costruita nel 1872 in stile neobizantino. Da vedere poi, con un unico biglietto, il museo della città e alcune bellissime case ottomane (www.muzejsarajeva.ba), le moschee e la madrassa della città vecchia, il punto dell’attentato che scatenò la Prima Guerra mondiale (con relativo piccolo museo), i ponti storici e tutta la zona centrale, con i suoi tavolini all’aperto e un’atmosfera rilassata e piacevole, che nulla fa intuire di ciò che successe solo pochi anni fa.

Un altro motivo per visitare Sarajevo è la cucina, buona ed economica. Due indirizzi tradizionali sono Pod Lipom, che ha ospitato anche Bill Clinton (in Prote Bakovica 6) e Inat kuca (www.inatkuca.ba), mentre per una cucina vegetariana e più creativa ci sono Vegehana (www.vegehana.com) e l’ottimo Karuzo (in Dzenetica Cikma, a pochi metri dal mercato Markala – www.karuzorestaurant.com).

 

La madrassa Gazi Husrev-berg, centro culturale musulmano dal 1537. L’interno di una casa ottomana d’epoca. La fontana della moschea Gazi Husrev-berg.

 

 

 

CUCINARE É FACILE...?

6 lezioni

1 lezione a settimana
di 4 ore

Impariamo a cucinare
utilizzando al meglio
le materie prime e le tecniche
di base per acquisire
sicurezza in cucina.
Lo chef Antonio Chiappini,
con la sua grande capacità
didattica, vi insegnerà
ad affrontare le preparazioni
di base senza difficoltà.

Corso pratico. Degustazione dei piatti preparati.

Inizio del corso:
martedì 13 settembre
dalle ore 10:00 alle ore 14:00
oppure
dalle ore 18:00 alle 22:00

sabato 17 settembre
dalle ore 10:00 alle ore 14:00

costo: € 600,00

LA CUCINA
VEGETARIANA

2 lezioni
1 lezione a settimana
di 4 ore


Non più la solita zuppa...
né le verdure grigliate!
Quando si incontrano gusto, leggerezza e creatività i piatti realizzati saranno una sorpresa e stupire con un menù vegetariano sarà un gioco da ragazzi!
Lo chef Marco De Vita
insegnerà e preparerà
insieme a voi
piatti sani e saporiti.

Corso pratico.

lunedì 26 e
mercoledì 28 settembre

dalle ore 17:00 alle ore 21:00

costo: € 200,00

Scuola di cucina
A TAVOLA
CON LO CHEF

La segreteria è aperta
dalle 9:00 alle 19:00
dal lunedì al venerdì
nella sede di
via dei Gracchi 60
tel. e fax 06.3203402
tel. 06.3222096
www.atavolaconlochef.it
E-mail:
info@atavolaconlochef.it