Tweet

 


 

| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO |
| RITRATTI DI ARTISTI | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |


Il complesso del Teatro dell'Opera. (foto Ingmar Jernberg/Goteborg Opera)

La sala interna del Teatro dell'Opera. (foto Ingmar Jernberg/Goteborg Opera)

Una tipica costruzione del quartiere di Haga. (foto Bruga)

clicca sulle miniature
per ingrandirle

Scarica l'articolo in PDF

Articoli pubblicati
nella stessa rubrica


Un Treno Fantasma verso
la Stella dell'Est

La Venezia del Nord
sulle tracce di Larsson

(prima puntata)

La Venezia del Nord
sulle tracce di Larsson

(seconda puntata)

Nel sud dell’Albania
sulle tracce di Alì Pasha

Nel sud dell’Albania
sulle tracce di Alì Pasha

(seconda puntata)

Dubrovnik e
Breviario mediterraneo

Istanbul - I ricordi e la città

“Karnak cafè”
di Nagib Mahfouz

“Miramar”
di Nagib Mahfouz

“La fortezza Malta. Un'isola
sotto assedio. 1940-1943“

Francoforte sul Meno,
Goethe e non solo…

“Il cercatore d’oro”
di Jean-Marie Gustave
Le Clézio

Rafael Alberti
e la sua “Notte di guerra
al Museo del Prado”

“La vendetta” di Anne Holt
e un giro tra musei e fiordi

"Le Marlboro di Sarajevo”
di Mljenko Jergovic

“Il ponte sulla Drina”
di Ivo Andric

Tallinn, bellezza sul baltico

Riga, un tesoro urbano
del nord Europa

Vilnius, una sosta in Lituania

Dublino,
non solo verde Irlanda

 

 


di Bruga

La copertina del libro di Ake Edwardson Grida da molto lontano, Dalai Editore. Il successo del giallo scandinavo ha non solo fatto conoscere autori norvegesi e danesi dopo Larsson, ma all’interno della Svezia sta gettando la luce su realtà diverse: dopo lo stoccolmese Blonqvist, sono diventati popolari Wallander con la zona della Scania, nel sud del paese, e adesso stanno arrivando - tradotte in italiano e a partire da questo volume - le imprese di un altro investigatore, Erik Winter, che come base ha invece la metropoli dell’ovest, Göteborg.

Premessa: quella che per noi è semplicemente Göteborg, per gli svedesi deve essere pronunciata “ieteborie”. Questa precisazione serve, per esempio, a chiedere dove parte il treno ad alta velocità che dalla capitale porta, in poco più di due ore, nella metropoli della costa occidentale. Siamo sul mare, in una bella città che sta cercando di cambiare volto e di attirare turisti anche dall’Italia, grazie ai collegamenti low cost.

Veduta della città dal parco di divertimenti Liseberg. (foto David Castor) Il posto è piacevole e offre un’ottima gastronomia, tanto che il nostro giro potrebbe cominciare proprio dal mercato del pesce (il Feskekôrka), nel quale affianco ai banchi di vendita ci sono anche piccoli bistro che offrono salmone marinato, crostacei e molluschi a prezzi non certo bassi, ma neanche alti come nei numerosi ristoranti del centro, molti dei quali insigniti con la stella Michelin.

Il porto più grande del Nord Europa. (foto Goran Assner) Ovviamente il clima inciderà molto sul tipo di visita che potrete fare: la gita in battello è piacevole, visto che la città ha il porto sul mare ma anche il fiume Göta, ma si svolge solo fra aprile e ottobre (e anche in questo periodo non sarebbe sempre consigliabile…). Viceversa, anche in una giornata fredda e piovosa la visita del Giardino Botanico in centro è piacevole, perché lasciare gli zero gradi per entrare in una serra caldo umida per le piante tropicali è un’esperienza piacevole come poche. Poi ci sono i musei, da quello artistico (www.konstmuseum.goteborg.se) a quello multiculturale (www.worldculture.se) e a quello della città, in larga parte dedicato al passato vichingo (www.stadsmuseum.goteborg.se). Per gli appassionati di fotografia, all’interno del museo artistico ha sede anche la Fondazione Hasselblad, che organizza mostre e seminari di grande interesse (www.hasselbladfoundation.org). E da una ventina d’anni questa grande città portuale e industriale si è dotata di un modernissimo teatro dell’opera che, per la posizione sul mare, ricorda un po’ l’Opera House di Oslo, della quale abbiamo parlato l’estate scorsa. In questo caso, tuttavia, la forma è differente, benché ugualmente interessante anche solo da vedere esternamente (www.en.opera.se).

L'edificio del Mercato del pesce. (foto Bruga) Da visitare anche il quartiere di Haga, anticamente abitato da marinai, poi dagli operai durante l’industrializzazione ottocentesca. E’ in quel periodo che furono costruite numerose case sullo stesso modello: un pianterreno in pietra sormontato da due piani in legno (per timore di incendi era vietato oltrepassare questa altezza).

Nel complesso, una visita piacevole e rilassante: ma cosa non lo è, in Svezia?

 

Gruppo scultoreo sulla piazzetta del Mercato del pesce. (foto Bruga) Un angolo del Giardino Botanico. (foto Bruga) Ninfee al Giardino Botanico. (foto Bruga) La statua bronzea di Victor Hasselblad. (foto Bruga)