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Quando Saturno è in Capricorno: Audrey Hepburn


dell’Astrologa Martina

Nel Capricorno, Saturno si trova in ‘domicilio’, essendo il pianeta dominante del segno, e ciò significa che i suoi influssi negativi sono attenuati, mentre quelli positivi vengono amplificati.

Audrey Hepburn con William Holden nel film Sabrina, Paramount 1954. Audrey Hepburn e Gregory Peck sulla scalinata di Trinità Dei Monti a Roma in un fotogramma del film Vacanze romane, Oscar1954 per la migliore attrice, Paramount Pictures. Chi ha Saturno in Capricorno nel tema natale, come la grande attrice Audrey Hepburn, possiede un forte senso della giustizia e dell'uguaglianza e spesso trae soddisfazione dall'agire esclusivamente per il bene del prossimo. Chi nasce con Saturno in Capricorno nel proprio cielo, inoltre, è un individuo piuttosto ambizioso, che spesso pone il lavoro al primo posto tra le priorità della vita, e persegue gli obiettivi che si prefigge con tenacia e capacità di pianificazione. Fortemente concentrato sulla riuscita professionale, il nativo che presenti questo aspetto astrale raggiunge il successo in ambito lavorativo grazie a uno spiccato senso del dovere, all'autodisciplina e alla capacità di assumersi in prima persona impegni anche gravosi, senza mai delegare ad altri le proprie responsabilità.

* * *

Un primo piano dell'attrice per la pubblicità del film Arianna, Allied Artists Pictures1957. Era una dolce sera di inizio primavera, e qualsiasi donna avrebbe fatto carte false per trovarsi seduta a quel tavolino, in un elegante bistrot parigino, di fronte a uno dei più ammirati attori di Hollywood. Era come al solito impeccabile nel suo abito avana, Cary Grant, mentre versava galantemente del Borgogna alla sua nuova partner, un'attrice giovane e bellissima che gli era appena stata presentata dal regista Stanley Donen, autore di commedie e musical come ‘Cantando sotto la Pioggia’ e ‘Sette Spose per Sette Fratelli’.

Persino una star come Audrey Hepburn era emozionata, e per l'eccitazione finiva per gesticolare forse un po' troppo. Anche molti anni dopo, avrebbe ricordato con orrore il momento in cui, con un suo gesto maldestro, aveva rovesciato l'intera bottiglia di vino sul costoso vestito del più inappuntabile tra i divi dello schermo. Ma se quell'incidente diede a Grant l'occasione di mostrare ancora una volta la sua classe e la sua galanteria, fu forse anche un segno di quanto le emozioni fossero dominanti nella natura di Audrey.

La Hepburn in Colazione da Tiffany, Paramount 1961. Era proprio questo alone di emozione intensa ma controllata uno dei segni del suo inimitabile fascino, quell'aereo e apparentemente fragile stile, pervaso di grazia e ingenuità, che la accompagnò in tutte le sue interpretazioni a partire da ‘Vacanze Romane’, e che trovò forse il suo apice nella scapestrata e adorabile Holly, protagonista di ‘Colazione da Tiffany’.

Audrey Hepburn fu certamente un'icona di stile, e ancora oggi le sue foto di scena di ‘Colazione da Tiffany’, con indosso il celeberrimo abito nero da sera realizzato per lei da Hubert de Givenchy, sono popolari quanto i suoi film. Eppure, la sua immagine non avrebbe la stessa presa se non fosse per la sua capacità di trasmettere calore ed emotività e non la fredda compostezza di una mannequin. In realtà, la carriera artistica inizialmente intrapresa da Audrey Hepburn era stata quella di ballerina. Nata a Bruxelles il 4 maggio del 1929, trascorse gran parte dell'infanzia e dell'adolescenza in Olanda dove la madre, una baronessa lontana discendente di Edoardo III d'Inghilterra, aveva deciso di rifugiarsi con i figli dopo la separazione dal marito, con la speranza di poter sfuggire agli attacchi nazisti. Ad Amsterdam Audrey, appassionata di musica e ballo, studiò danza per anni al locale Conservatorio. Quando, nel 1940, anche i territori dei Paesi Bassi furono occupati dai tedeschi, la giovane Audrey fu costretta a cambiare il suo nome con uno dal suono meno ‘inglese’ e quindi meno pericoloso. Nel 1944, ormai ballerina professionista, partecipò a numerosi spettacoli clandestini organizzati per la raccolta di fondi a favore del movimento di opposizione al nazismo. Dopo lo sbarco degli alleati in Normandia, la ferocia degli invasori nazisti crebbe al punto che la popolazione olandese si vide confiscare le già scarse riserve di cibo e carburante; anche Audrey, come molti altri suoi connazionali, dovette perciò patire il freddo e la denutrizione, e fu a causa di questi stenti che sviluppò alcune severe patologie fisiche. Nel 1948 Audrey Hepburn si trasferì a Londra, per studiare danza in una prestigiosa accademia. Qui le fu detto che, a causa della sua statura elevata e delle problematiche connesse alla malnutrizione sofferta nel periodo bellico, le possibilità di diventare un'étoile sarebbero state minime. Fu allora che la tenace Audrey decise di tentare la strada del cinema, strada che ben presto dall'Inghilterra la condusse a Hollywood, dove l'attendeva un destino da stella di prima grandezza della cinematografia mondiale. Uno dei suoi primi ruoli significativi in una produzione d'oltreoceano, la sognatrice e trasgressiva Principessa Anna protagonista del notissimo film ‘Vacanze Romane’ di William Wyler, le valse il Premio Oscar nel 1964. Questo film, considerato unanimemente un vero e proprio cult movie, decretò la fama dell'attrice, contribuendo all'affermarsi dell'inconfondibile ‘stile Hepburn’, seguito e divulgato da tutte le riviste di moda del mondo e fonte di ispirazione per migliaia di donne.

La copertina del dvd My Fair Lady, Paramount 1964. La sua carriera proseguì con altri film di grande successo, da commedie come ‘Sabrina’ a musical come ‘Cenerentola a Parigi’ e ‘My Fair Lady’, senza disdegnare esperienze teatrali e televisive. Recitò al fianco di attori hollywoodiani del calibro di Humphrey Bogart, Gregory Peck, William Holden e Cary Grant e fu diretta da registi come Billy Wilder e George Cukor, ma in ogni sua interpretazione conservò un carattere personalissimo che la rese una star adorata dal pubblico di ogni tempo, nonostante le lunghe interruzioni che ebbe nella sua carriera anche per via dei due figli, entrambi nati dopo gravidanze difficili, che preferì seguire personalmente durante al loro crescita.

Di Audrey Hepburn si ricorda inoltre l'intensa attività come ambasciatrice speciale dell'UNICEF, una carica a cui teneva moltissimo e che ricoprì dal 1988, anno della sua ultima apparizione sulle scene, fino a qualche mese prima della sua morte. “Chi non crede nei miracoli, non è realista”, soleva ripetere Audrey durante i suoi viaggi umanitari, compiuti nei Paesi di quel Terzo Mondo che lei non amava definire tale, perché “si è tutti parte di un mondo solo”.

Audrey Hepburn ambasciatrice speciale per l'Unicef dal 1988. (foto Unicef) Uno dei pianeti dominanti nella carta astrale della Hepburn è Saturno, collocato in Capricorno, suo domicilio; l'influenza di questo aspetto nel tema natale di Audrey spiega forse la nota di professionalità seria e severa che si avverte sotto la leggerezza delle sue interpretazioni ma anche la dirittura e il senso del dovere manifestati nel suo impegno umanitario, intrapreso con appassionata dedizione nel ricordo delle drammatiche vicende storiche nelle quali si era svolta la sua infanzia. Negli ultimi anni della sua vita, dopo due matrimoni, con l'attore Mel Ferrer e lo psichiatra italiano Andrea Dotti, si legò a un attore olandese con cui visse in Svizzera fino al 1993, quando morì per un tumore diagnosticatole al ritorno da un viaggio in Somalia. Nel 1994, i figli Sean e Luca istituirono una fondazione umanitaria in memoria della madre, con l'obiettivo, tra gli altri, di favorire la scolarizzazione dei ragazzi africani.

“La mia ambizione più grande è stata avere una carriera senza diventare una donna in carriera”, disse una volta Audrey Hepburn, e infatti seppe dedicare molto di se stessa alla famiglia e agli altri, pur restando nella storia, con la sua classe e il suo bellissimo volto dal sorriso aperto e caldo e lo sguardo intenso, come una delle più grandi attrici di sempre.

 

Attori in prima linea

George Clooney con Alicia Silverstone e Chris O'Donnel nel film Batman e Robin, Warne Bros Pictures 1997. Troviamo Saturno in Capricorno anche nella carta astrale dell'attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense George Clooney, un personaggio che sicuramente rispecchia a fondo le caratteristiche tipiche di questo motivo astrologico. Considerato uno degli uomini più affascinanti del pianeta, lo 'scapolo d'oro' di Hollywood Clooney (6–5–1961) ha raggiunto inizialmente la notorietà recitando nella serie televisiva ‘E.R. - Medici in prima linea’; in seguito, ha interpretato ruoli da protagonista in molti film di successo, come ‘Batman e Robin’, ‘Ocean's Eleven’, il primo di una fortunata trilogia, ‘Un giorno per caso’, ‘La tempesta perfetta’. Il 2001 segna il suo esordio nella regia con ‘Confessioni di una mente pericolosa’, seguito da ‘Good Night, Good Luck’ del 2005 e ‘In amore niente regole’ del 2008.

Ocean's Eleven, dvd Warner Bros Pictures 2001. Clooney firma la regia di Confessioni di una mente pericolosa, Eagle Pictures 2002. Nel 2006 Clooney ha ricevuto il premio Oscar come miglior attore non protagonista per il film ‘Syriana’. Noto per il suo attivismo sociale a sostegno delle popolazioni coinvolte nel genocidio del Darfur, ha profuso il suo impegno umanitario anche nella raccolta di fondi per il terremoto di Haiti del 2010, per le vittime dello Tsunami del 2004 e per l'attentato dell'11 settembre a New York. Nel 2008 è stato nominato Messaggero di Pace delle Nazioni Unite, incarico che tuttora detiene. Politicamente schierato con il Partito Democratico, ha sostenuto attivamente la campagna elettorale a Presidente degli Stati Uniti di Barack Obama (peraltro anch'egli nato con Saturno in Capricorno), organizzando, nella sua villa di Malibù, una cena da 150 invitati che ha prodotto il favoloso incasso di 15 milioni di dollari.

George Clooney e il Presidente Obama discutono la situazione nel Sudan alla Casa Bianca nel 2010. (foto Pete Souza/Usa Federal Government) Premio Oscar 2006 a George Clooney nel ruolo di Robert Barnes nel film Syriana, Warner Bros Pictures. Clooney, dopo la fine del suo matrimonio con la collega Talia Balsam, ha spesso affermato di essere molto spaventato all'idea di dover intraprendere un'altra relazione duratura. Ha sostenuto in un'intervista che le sue storie sentimentali ora sono tutte di breve durata perché egli, lavoratore instancabile, antepone la recitazione, la scrittura, la regia al rapporto con l'amata, la quale ben presto si stanca del suo ruolo secondario e interrompe la relazione. Tutta colpa di Saturno in Capricorno...