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Nelle sale il film di Genovesi con Sergio Castellitto

di Enrico Cerulli

 

La locandina del film. È decisamente originale come film di Natale, questo Una famiglia perfetta, scritto e diretto da Paolo Genovesi in collaborazione con un altro regista, Luca Miniero, con Sergio Castellitto come attore protagonista; certamente non è il classico film che uno si aspetterebbe su questo tema.
In uno splendido casale in Umbria troviamo una famiglia al completo che fa colazione la mattina del 24 dicembre. Con un effetto a sorpresa, decisamente spiazzante, scopriamo che il ricco, misterioso e decisamente eccentrico Leone (Sergio Castellitto) ha in realtà assoldato un’intera compagnia teatrale affinché rappresenti per lui un prototipo di famiglia perfetta e ideale. Ha una moglie (Claudia Gerini), un fratello (Marco Giallini) che è anche il capo e regista della compagnia, una madre (Ilaria Occhini), due figli grandi e due piccoli, tutti attori con un preciso copione da recitare, nei minimi particolari. Lui però si diverte a improvvisare e a mettere gli attori in difficoltà in vari modi, cercando di farli uscire dalla parte che interpretano, in effetti sembra voler convincere se stesso di una scelta di solitudine fatta molti anni prima.

Ilaria Occhini nel ruolo di Nonna Rosa. (foto Medusa Film) Ma a sconvolgere tutta questa farsa sarà un fuori programma decisamente vistoso della più anziana delle attrici e l’involontaria irruzione sulla scena di un’altra spettatrice (Francesca Neri), del tutto inconsapevole della recita che si sta svolgendo nel casale. Il tutto è retto su un equilibrio sottile di sentimentalità (le riflessioni di Castellitto) e comicità (soprattutto di Giallini) che si dimostra decisamente ben riuscito. Forse l’ultima parte, questa sì con un classico lieto fine, è un po’ al di sotto delle aspettative, ma è comunque ben congegnata.

Inoltre è interessante notare che il film, su stessa ammissione dei due registi, è basato sulla precedente sceneggiatura di un thriller, Familia del regista spagnolo Fernando Leon de Aranoa, uscito nel ’96, ed è un modo decisamente originale di affrontare il tema delle relazioni interfamiliari. Il risultato è molto divertente, anche se uno spettatore piuttosto sensibile e attento lo troverà in un certo qual modo anche un po’ inquietante.

Sergio Castellitto è Leone, ricco e stravagante capofamiglia, in questa scena con Marco Giallini e Sergio Fiorentini. (foto Medusa Film) Claudia Gerini interpreta Carmen, moglie di Leone. (foto Medusa Film)  Marco Giallini nei panni di Fortunato, fratello di Leone. (foto Medusa Film

 

Ora invece diamo un breve resoconto del Torino Film Festival, appena conclusosi alla fine del mese scorso. Questa edizione è stata caratterizzata dalle polemiche con il Roma Film Festival, che ha deciso di programmare la propria attività sempre nello stesso mese, e dal forfait di Ken Loach, che ha disertato la rassegna per solidarietà con alcuni dipendenti dell’organizzazione, che sono stati licenziati.
Il film di apertura è stato Quartet di Dustin Hoffman, al suo esordio alla regia. È una divertente commedia su un gruppo di anziani musicisti in una casa di riposo. Il vincitore è stato Shell di Scott Graham, storia di un’adolescente scozzese circondata da una desolante realtà familiare e sociale. Premi speciali della giuria sono stati assegnati a Non siamo come James Bond, del documentarista Mario Balsamo, dedicato alla grave malattia che sta affrontando, e a Pavillion di Tim Sutton, pellicola sulla noiosa vita di alcuni giovani americani in una cittadina di provincia. Il premio Cipputi, dedicato a film che abbiano per soggetto il mondo del lavoro, è andato a Nadea e Sveta, di Maura del Pero, storia di due amiche moldave emigrate in Italia. Fra le numerose pellicole in concorso segnaliamo anche Il figlio dell’altra, della regista francese, di origine ebraica, Lorraine Lévy. È La storia di due famiglie, una palestinese l’altra israeliana, e di due donne a cui sono stati scambiati i neonati in ospedale. Quando i due sono ormai cresciuti, con due vite completamente diverse, si viene a sapere della loro vera origine e sia i genitori che i figli dovranno fare i conti con questa nuova, inaspettata realtà.

Una scena di Shell, film vincitore del Torino Film Festival 2012, regia di Scott Graham.  Premio speciale della giuria a Non siamo come James Bond, regia di Mario Balsamo. Pavillon,  Premio speciale della giuria ex aequo, regia di Tim Sutton.

Una scena di Nadea e Sveta, Premio miglior film sul mondo del lavoro, regia di Maura Delpero. Il figlio dell'altra, regia di Lorraine Lévy. Quartet, prima esperienza di regia per Dustin Hoffman.

Da sapere – Molte le novità al cinema a dicembre. Iniziamo con Moonrise Kingdom di Wes Anderson, racconto della fuga d’amore di due adolescenti, per proseguire con Lo Hobbit: un viaggio inaspettato, colossal fantastico di Peter Jackson, tratto dal primo volume della trilogia di Tolkien. Interessante potrebbe essere anche Vorrei vederti ballare, storia d’amore piuttosto particolare del regista Nicola Deorsola. Per chi vuole divertirsi consigliamo senz’altro Si può fare l’amore vestiti di Donato Ursitti o il film comico Tutto tutto niente niente di Giulio Manfredonia, con protagonista Antonio Albanese. In ultimo, un film d’animazione francese piuttosto surreale, La bottega dei suicidi di Patrice Laconte.