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Alla scoperta di un affascinante territorio in Piemonte


di Asiul

Veduta aerea di La Morra. (foto Ufficio Turistico La Morra) Panorama sulle Langhe. (foto Bruga) Sono capitata a La Morra, trascinata da alcuni amici per una manifestazione tra il culturale e l’enogastronomico nel giugno scorso (“Libri da gustare” – www.libridagustare.it) e ho scoperto un pezzo di Piemonte strepitoso, da esplorare in tutte le stagioni.


Aspettatevi una full immersion tra le vigne, accompagnati da una cucina semplice e raffinata, profumi che rievocano le tante essenze di un territorio vocato alle migliori tradizioni agricole, artigianato sofisticato, palazzi signorili e ritmi di un tempo ormai un po’ dimenticato. Insomma, un bel vedere, ma anche un bel vivere con squisita ospitalità e ineffabile naturalezza.

La settecentesca Torre campanaria. (foto Ufficio Turistico La Morra) La Chiesa parrocchiale di San Martino. (foto Comune La Morra) Vigneti nei dintorni di La Morra. (foto Cantina Comunale La Morra) Un grappolo di uva Nebbiolo. (foto Cantina Comunale La Morra) Incominciamo dal paesaggio: La Morra è giustamente nota come il belvedere sulle Langhe. In effetti da piazza Castello si gode una vista quasi a 360 gradi su paesi che ci ricordano i grandi vitigni piemontesi, a cominciare da quel Nebbiolo da cui trae origine il Barolo, e anche personaggi illustri della storia patria come il Conte Cavour. Su questa sorprendente balconata, vicino alla statua dedicata al Vignaiolo d’Italia, ci si sente un po’ sospesi nel tempo e nello spazio... Se poi vogliamo provare le vertigini, possiamo salire sulla torre campanaria dei primi anni del ‘700, che segna il paesaggio di questo antico borgo posto a poco più di 500 metri di altitudine, con l’origine agreste nel suo stesso nome: La Morra da Murra, che significa recinto per le pecore!

Le barriques di Rocche Costamagna. (foto Rocche Costamagna) L'enoteca di Rocche Costamagna. (foto Bruga) Barolo di produzione Rocche Costamagna. (foto Rocche Costamagna)

Zigzagare per le viuzze del centro storico è piacevole e rilassante, oltre che interessante, data la ricchezza in chiese e residenze storiche, dal palazzo Falletti-Cordero del 18° secolo, dove venne vinificato il primo Barolo di La Morra, alla bella Chiesa Parrocchiale barocca di San Martino.

Se avete buone gambe, all’Ufficio del Turismo in Piazza Martiri (www.la-morra.it) prendete la cartina con i sette sentieri di La Morra che, a raggiera intorno al paese, si collegano al sentiero ad anello del Barolo. Scegliete quello che vi piace di più e non ve ne pentirete!

Naturalmente, non potrete sottrarvi alla fascinazione enogastronomica delle Langhe: di questi tempi regna sovrano il tartufo bianco del quale, se le vostre tasche lo consentono, concedetevi qualche assaggio. Noi consigliamo dei semplicissimi tagliolini al tartufo e la carne cruda all’albese, piatto anch’esso squisito, purché gli ingredienti siano di prima qualità.

Tagliolini al tartufo. (foto Bruga) Tartare con tartufo. (foto Bruga) Un'Art Suite di Rocche Costamagna. (foto Rocche Costamagna)

Per il vino c’è l’imbarazzo della scelta. Solo due raccomandazioni: non trascurate la cantina comunale (http://cantinalamorra.com) e l’Azienda Rocche Costamagna (www.rocchecostamagna.it), una vera istituzione a La Morra, già presente a metà dell’Ottocento. Qui la proprietaria, Claudia Ferraresi, pittrice oltre che donna del vino, anima con entusiasmo e creatività iniziative di valorizzazione del territorio con spirito arguto e apertura intellettuale. Sopra le cantine storiche, nel centro del paese, potrete anche dormire in una delle eleganti Art Suites dove avrete l’opportunità di apprezzare qualche opera di Claudia. Buon soggiorno a La Morra!


www.langheroero.it