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La Tour Eiffel durante l'Esposizione Universale del 1900. (foto Library of Congress)

La baia di Rozel nell' Isola di Jersey in una cartolina d'epoca. (foto Library of Congress)

L'Opera di Parigi in una foto di fine Ottocento. (foto Library of Congress)

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A 150 anni dalla nascita di un grande musicista

di Eugenia Sciorilli

 

Claude Debussy in un ritratto fotografico di Felix Nadar del 1908. “Non ascoltare i consigli di nessuno, se non quelli del vento che passa e ci racconta la storia del mondo”. Questo diceva Claude Debussy, il primo grande musicista moderno del Novecento, l’artista che nel panorama musicale del suo tempo seppe meglio di altri accostarsi alla geniale inventiva dei pittori impressionisti. Sua è anche quest’altra frase, davvero rivoluzionaria per l’epoca: "La musica non comincia e non finisce. Emerge dal silenzio, si impone senza preliminari, in medias res, poi, interrompendo il suo corso, continua a tessere la sua trama nel nostro sogno".

Debussy con un gruppo di colleghi a Villa Medici a Roma nel 1885. Nel 2012 si festeggia il 150simo anniversario della sua nascita: Debussy nacque, infatti, a Saint-Germain-en-Laye il 22 agosto 1862, ma visse in molti luoghi, tra cui Cannes, Roma (ospite per tre anni di Villa Medici dopo aver vinto il prestigioso “Prix de Rome”), l’isola di Jersey – dove si rifugiò con una sua amante, Emma Bardac, che era sposata a un ricco banchiere ma che poi diventò sua moglie – e soprattutto Parigi, che l’ospitò per la maggior parte dei suoi anni e lo vide morire durante un bombardamento alla fine della prima guerra mondiale, nel 1918. Proprio la sua città natale ospita un museo a lui dedicato, che dopo un restauro tuttora in corso riaprirà il prossimo 10 marzo (www.ot-saintgermainenlaye.fr/en/art-et-culture/musees/musee-claude-debussy).

La soprano scozzese Mary Garden interpreta Mélisande nel 1908. (foto Library of Congress) Nel corso del suo itinerario artistico, Debussy ha firmato alcuni capolavori come La Mer, Prélude à l'après-midi d'un faune, Pelléas et Mélisande, oltre a numerose pagine per pianoforte che ancora sorprendono per la ricchissima gamma di colori e timbri musicali. Per festeggiare il compositore in occasione dei 150 anni dalla sua nascita, il Museo d’Orsay di Parigi accoglie un ciclo di concerti con la partecipazione di famosi pianisti fino al 29 maggio, tra cui una serata d’eccezione (il 22 maggio) con l’Orchestra Filarmonica di Radio France diretta da Fabien Gabel (www.musee-orsay.fr).

Vaclav Nijinsky in L'Après-midi d'un faune nell'edizione del 1912 firmata da Léon Bakst. Inoltre, sempre a Parigi, all’Opéra Bastille è prevista per il 28 febbraio prossimo la prima di Pelléas et Mélisande,con repliche fino al 16 marzo, mentre al Museo dell’Orangerie verrà accolta la mostra intitolata “Debussy, la musica e le arti”. Dal 7 marzo all’11 giugno, questa esposizione illustrerà ai visitatori un contesto umano e artistico di eccezionale interesse, che trova i suoi slanci e le sue motivazioni nell’insuperabile vivacità della Ville Lumière al tempo della Belle Epoque, con dipinti di Degas, Renoir, Vuillard, Gauguin, Redon, Bonnard e altri celebri autori (www.musee-orangerie.fr).

www.debussy.fr

 

Il Castello di Saint-Germain-en-Laye in una immagine inizio Novecento. La Chiesa di St. Germain vista dal Castello. La piccola stazione ferroviaria di Saint-Germain-en-Laye.