| HOME PAGE | MERIDIANI E PARALLELI | ASTROLOGIA E DINTORNI | ANNIVERSARI | CALENDARIO | LOUNGE TIME | IL RESORT DEL MESE | LO SCAFFALE | GALLERIA DEL GUSTO |
| RITRATTI DI ARTISTI | SPIGOLATURE | ITINERARI | PROTAGONISTE | NON SOLO HOTEL | ATTIMI DI CINEMA | NEWSLETTER | FORUM | CONTATTI | LINK CONSIGLIATI |

clicca sulle miniature
per ingrandirle

Articoli pubblicati
nella stessa rubrica

Mammuth, l’Uomo-Elefante

Passione, il suono di Napoli

The Tourist un Turista
poco Convincente

The King’s speech,
il Discorso di una Vita

Un inquietante cigno nero

Sorelle Mai

Habemus Papam

The tree of life

Cars 2

Detective Dee e il mistero
della fiamma fantasma

La pelle che abito

This must be the place

Anonymous

Midnight in Paris &
Capodanno a New York


Una malinconica signora di ferro nell’interpretazione di Meryl Streep

 

di Enrico Cerulli


La locandina originale. La locandina italiana. Un film biografico su Margaret Thatcher, leader del Partito Conservatore e primo ministro della Gran Bretagna dal 1979 al 1990, considerata unanimemente il maggior politico inglese del dopoguerra, dopo Winston Churchill, deve essere stato certamente un compito molto impegnativo. A cui Phyllida Lloyd, regista principalmente di teatro, e Abi Morgan, sceneggiatore noto in campo televisivo, non hanno voluto sottrarsi; con questo risultato.

Ci mostrano una Iron Lady (soprannome affibbiatole da un giornale sovietico) ormai vecchia e un po’ assente, sola, ma con la visione allucinatoria del marito Denis, morto anni prima, a farle compagnia. E i dialoghi con le apparizioni del marito sono il pretesto per numerosi flashback, che ripercorrono, fin dalla giovinezza, la folgorante carriera della first lady inglese.

Con questo metodo vengono illustrate, mettendoli in parallelo, fatti privati, come l’incontro con il marito e la nascita dei loro figli, e le principali tappe del cursus honorum politico di Margaret Roberts, figlia intelligente e studiosa di un droghiere del Linconshire.

Alexandra Roach nei panni della giovane Margaret Thatcher. La bravissima Meryl Streep rende alla perfezione il carattere e il piglio della Lady di Ferro, in particolare nei discorsi alla Camera dei Comuni, dove spesso esporrà le sue idee e il suo programma di politica economica ultraliberista, basato sulle privatizzazioni degli enti e delle industrie statali, insieme con un deciso restringimento dei diritti dei lavoratori e del potere dei sindacati.

Infatti accanto a queste immagini scorrono, anche se senza un apparente nesso di causa ed effetto, quelle dei filmati con le proteste degli operai e degli studenti.

Alexandra Roach con Harry Lloyd interprete di Denis Thatcher. Vengono rappresentati gli attentati dell’IRA: sia quello del 1979 che costerà la vita a Airey Neave, amico della Tatcher e portavoce del Partito Conservatore, che quello ai suoi stessi danni, al Grand Hotel di Brighton nel 1984, da cui fortunatamente uscì illesa. Ma si tace sulla protesta dei prigionieri dell’IRA nelle carceri inglesi per avere condizioni di vita più umane, che portò anche allo sciopero della fame, e a cui la Tatcher si oppose fermamente.

Meryl Streep con Jim Broadbent. Come trionfo di politica estera viene mostrato l’intervento alle isole Falkland-Malvinas, occupate nel 1982 dall’esercito argentino, a seguito di un colpo di mano della giunta militare allora al potere. Si vede Margaret Tatcher in persona ordinare l’attacco al General Belgrano, nave ammiraglia della flotta argentina (un incrociatore ex marina USA, varato nel 1938!) che, per stessa ammissione degli ammiragli inglesi, si manteneva in posizione defilata, non potendo costituire alcuna minaccia per le unità della marina britannica.

Meryl Streep nella scena del trionfo del Premier Margaret Thatcher. Il suo declino politico e la conseguente uscita di scena nel 1990 sarebbero dovuti alla ferma opposizione al progetto dell’Unione Europea e della moneta unica. In realtà fu una riforma fiscale largamente impopolare e contestata, che portò ad uno sciopero fiscale di milioni di cittadini, oltre a numerose proteste di piazza, ad alienare definitivamente le simpatie degli inglesi, anche quelli di destra, verso la Thatcher.

Il personaggio Margaret Thatcher con il suo governo. In definitiva questo film non ci sembra onesto, per quanto riguarda la parte storica, né d’altronde ha il merito di cercare di mettere in luce il lato più personale di questa donna, così importante nella politica inglese. La figura del marito, seppur in forma di allucinazione (!), un buontempone irriverente, non è credibile. Il rapporto con la figlia, seppur approntato ad una maggior realtà, è appena abbozzato.

Meryl Streep in un momento della vita politica della Signora Thatcher. Il film suggerisce continuamente lo stereotipo del politico occidentale, paladino della sicurezza e dell’ordine, contro l’oscura falange del terrorismo (di matrice mediorientale) e in molte parti ha il sapore di un agiografia, non sappiamo voluta da chi. Se consideriamo poi che la protagonista di questo film biografia, seppur malata di Alzheimer, è tuttora vivente, rappresentarla nel suo disfacimento mentale, ci è sembrata una cosa di dubbio gusto. Anche perché, purtroppo, l’immancabile domanda che si pone lo spettatore dopo aver visto il film è: ma che fine ha fatto? È viva o morta?

Nella rubrica "Protagoniste", potete leggere un ritratto di Meryl Streep, con le tappe principali della sua carriera cinematografica.

Da sapere:
Robin Kermode è Lord Major, in questo fotogramma alla sinistra di Meryl Streep. A febbraio non sono molte le proposte interessanti al cinema. Una è In time, thriller di fantascienza, in cui il regista Andrew Nicol immagina un mondo in cui i ricchi hanno conquistato l’immortalità e i poveri devono lottare per prolungare, di anno in anno la loro vita. Altre due pellicole americane sono Hugo Cabret, di Martin Scorsese, al debutto con il genere fantastico e Muppet, film con i famosi pupazzi della Walt Disney. Per chi preferisce qualcosa di più impegnato suggeriamo Quasi amici, dei registi francesi Olivier Nakache e Eric Toledano, oppure Albert Nobbs di Rodrigo Garcia. Se volete passare due ore all’insegna del puro divertimento e nella totale spensieratezza, allora Star Wars-Episodio 1-La minaccia fantasma, nella nuova versione in 3D è quello che fa per voi.