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di Eugenia Sciorilli

 

La Mahler Chamber Orchestra al Teatro Nuovo di Ferrara. (foto Deniz Saylan/MCO) È una sera d’estate del 1997, al rinomato Festival di Aix-en-Provence arriva Claudio Abbado con il Don Giovanni, accompagnato da un’orchestra di giovani che lui stesso ha fondato pochi mesi prima. La regia è di Peter Brook, e l’interpretazione di quei giovani guidati da uno straordinario maestro è coronata da un grande successo di critica e di pubblico: quella serata memorabile è la pietra miliare che pone le basi di un duraturo successo artistico, che proseguirà fino ai nostri giorni.

La Mahler Chamber Orchestra ha costruito, nei suoi quindici anni di vita, un solido edificio fatto di talento e persino di virtuosismo musicale. Si tratta di un ensemble itinerante che viaggia all’incirca duecento giorni all’anno, composto da giovani interpreti provenienti da una ventina di Paesi diversi che trovano un’unica identità nel fare musica insieme: questa impronta cosmopolita ha fatto sì che nella primavera dello scorso anno la MCO fosse nominata Ambasciatrice Culturale dell’Unione Europea.

L' Orchestra a Baden Baden. (foto Sonja Werner/MCO) Se Abbado ne è stato il fondatore e l’appassionato mentore, un altro apprezzato direttore d’orchestra si dedica alla MCO da diversi anni: è Daniel Harding, che ha assunto nel 2008 il titolo di Direttore principale, e lo scorso anno è stato eletto a vita, con voto unanime degli orchestrali, “Conductor Laureate”. Sia con Abbado che con Harding, la Mahler Chamber Orchestra ha al proprio attivo una significativa serie di incisioni discografiche, che spaziano dal repertorio classico (Mozart, Beethoven) a quello romantico (di particolare spessore qualitativo il ciclo delle sinfonie di Brahms) fino a coinvolgere grandi autori dell’era moderna come Alban Berg.

Claudio Abbado, fondatore della Mahler Chamber Orchestra. (foto Kasskara/DG) Il nome della Mahler Chamber Orchestra risale alle origini dell’ensemble: la MCO fu fondata da membri della Gustav Mahler Jugendorchester (GMJO) che, raggiunti i limiti d’età dell’orchestra giovanile, desideravano continuare a suonare insieme. Fu così che, con il sostegno del M° Abbado, crearono l’orchestra. Il termine “chamber” nel nome dell’ensemble si riferisce più alla sensibilità cameristica che ne caratterizza i musicisti che alle dimensioni dell’orchestra. Attualmente la MCO ha tre sedi di residenza: quella con cui collabora da più lunga data è Ferrara, in Italia, dove fin dal 1998 la MCO è stata una grande protagonista della scena musicale cittadina. Un’altra collaborazione a lungo termine unisce la MCO alla città di Lucerna dove l’ensemble è una presenza regolare da quando Claudio Abbado ne ha fatto il nucleo della Lucerne Festival Orchestra nel 2003.

Nei prossimi mesi, la Mahler Chamber Orchestra farà tappa in decine di sale da concerto, sparse in tutto il continente europeo, confermando il suo impegno nel superare le frontiere in nome della musica. Qualche esempio? A febbraio è prevista la sua presenza in Germania e Spagna, e per l’occasione sarà presente in quel meraviglioso capolavoro architettonico che è il Palau de la Musica di Barcellona, mentre a marzo farà un tour di alcuni teatri storici della provincia italiana, tra Ferrara e Mantova passando per Reggio Emilia e Pistoia. Ad aprile, invece, un tempio della lirica come il Teatro alla Scala di Milano accoglierà la MCO per un omaggio a Ray Charles.

www.mahler-chamber.de/en

 

Concerto da camera a Singapore. (foto MCO) Daniel Harding, direttore principale dal 2008. (foto Harald Hoffmann/DG) L'Orchestra e la pianista Yuja Wang diretti dal Maestro Abbado in un album della Deutsche Grammophon. Daniel Harding dirige l'Orchestra e la violinista Janine Jansen in un cd etichetta Decca.