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Un divertissement e un cinepanettone all’americana

di Enrico Cerulli


La locandina italiana del film di Woody Allen Midnight in Paris. (foto Medusa Film) Midnight in Paris, ultimo film di Woody Allen racconta il soggiorno in una primaverile Parigi di uno sceneggiatore di Hollywood (Owen Wilson), con la sua promessa sposa e gli invadenti genitori di lei. Il povero scrittore sta cercando di trovare la giusta ispirazione per poter completare il suo primo romanzo, la sua prima opera significativa dopo una seppur prolifica carriera di autore di copioni per sit-coms. Purtroppo viene continuamente disturbato dalla routine di visite e impegni che gli propongono, oltre che i futuri suoceri, una coppia di amici piuttosto antipatici.

Una sera però, uscendo per una passeggiata da solo, allo scoccare della mezzanotte, viene magicamente trasportato indietro nel tempo nella Parigi degli anni ’20.

Woody Allen discute una scena con gli attori Wilson Owen e Rachel McAdams. (foto Medusa Film) Così gli si presenta l’occasione di conoscere personaggi dell’ambiente culturale dell’epoca, come Francis Scott Fitzgerald con la moglie Zelda, Ernst Hemingway (che lo aiuterà per l’ispirazione), Gertrude Stein (che gli correggerà le bozze del romanzo!) e i pittori Dalì e Picasso. Addirittura in una delle sue scorribande serali indietro nel tempo, arriverà nella Parigi della Belle Époque per conoscere il grande pittore ottocentesco Henry de Toulouse-Lautrec.

Il tutto è girato sullo sfondo delle meravigliose vedute della Parigi di oggi e di quella perfettamente ricostruita (chapeau ai costumi di Sonia Grande e alla scenografia di Anne Seibel) degli anni ’20. E non manca un buon finale, che naturalmente non sveleremo. La pellicola non sarà ricordata come uno dei capolavori di Allen, ma come ha detto il regista « se entri in un cinema e per un paio d’ore vedi sullo schermo persone belle, felici e ben vestite che ballano, riesci almeno a prenderti una vacanza dal mondo reale ». E di questo lo ringraziamo.

Owen Wilson e Rachel McAdams. (foto Medusa Film) Owen Wilson e Raquel McAdams con Nina Arianda e Michel Sheen. (foto Medusa Film) Wilson con Marion Cotillard. (foto Medusa Film) Kurt Fuller e Mimi Kennedy. (foto Medusa Film) Owen Wilson e Carla Bruni nel ruolo della guida del museo. (foto Medusa Film)

 

La locandina italiana di Capodanno a New York, film dello statunitense Gerry Marshall. (foto Warner Bross) L’altra proposta, Capodanno a New York del regista Garry Marshall, che abbiamo definito “cinepanettone all’americana” se ne differisce per una caratteristica importante (e va però doverosamente detto) che molto spesso manca ai nostri omologhi nazionali: il buon gusto.

La potremmo definire una onesta “commedia dei buoni propositi”.

Nella New York della vigilia di Capodanno si intrecciano numerose storie, di giovani, di vecchi, di poveri e di ricchi, di chi lavora (anche quel giorno) o è lontano da casa. Adolescenti alle prese con i primi incontri, adulti che vogliono cambiare modo di vivere, tutti in definitiva alla ricerca di nuovi incontri per poter raggiungere il vero amore.

Robert De Niro nei panni di Stan Harris. (foto Warner Bross /Andrew Schwartz) Un film per tutti, per tutte le età e per tutte le razze, con un megacast di stelle di Hollywood, in modo che ognuno abbia il suo idolo: Zac Efron, Michelle Pfeiffer, Robert de Niro, Sara Jessica Parker. E condito abbondantemente da un tripudio di marchi di multinazionali (probabilmente sponsor della produzione) visibili ovunque nelle luccicanti immagini della città festante.

Niente di meglio dunque, per metter il punto a questa carrellata di offerte cinematografiche all’insegna di spensieratezza delle parole di Lorenzo de’ Medici: «… Chi vuol essere lieto, sia: del doman non v’è certezza ».

 

Michelle Pfeiffer nel ruolo di Ingrid. (foto Warner Bross /Andrew Schwartz) Ashton Kutcher e Lea Michele. (foto Warner Bross /Andrew Schwartz) Sarah Jessica Parker. (foto Warner Bross/Andrew Schwartz) Zac Efron. (foto Warner Bross/Andrew Schwartz) Jon Bon Jovi. (foto Warner Bross/Andrew Schwartz)

Da sapere:
Per orientarsi all’interno della ricchissima offerta turistica delle due città proponiamo di consultare i seguenti siti. Per quanto riguarda Parigi: www.parisinfo.com e www.franceguide.com, per New York: www.iloveny.com e www.nycgo.com.

Nelle sale cinematografiche del nostro Paese invece è ancora in programmazione The artist, di Michel Hazanavicius, originalissimo film muto e in bianco e nero che consigliamo di non perdere. Altra proposta interessante per gennaio è l’atteso J.Edgar, di Clint Eastwood, sull’omonimo potentissimo capo dell’F.B.I. Da menzionare anche L’industriale, di Giuliano Montaldo e A.C.A.B., acronimo di (all cops are bastard) di Marco Sollima.