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Particolare di decorazione Art Nouveau. (foto Bruga)

Il Museo lettone. (foto Bruga)

La spiaggia di Jurmala. (foto Tourism Jurmala)

Architettura inizio Novecento a Jurmala. (foto Tourism Jurmala)

Una moderna casa vacanza a Jurmala. (foto Bruga)

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I cani di Riga” di Henning Mankell (Marsilio)


di Bruga

Henning Mankell in un ritratto fotografico del 2005. (foto Lennart Guldbrandsson) La copertina de I cani di Riga pubblicato dalla Marsilio anche in formato epub. Nel 1992, col secondo volume della serie dedicata all’ispettore Wallander, lo scrittore svedese Henning Mankell mandò il detective in trasferta nella Lettonia, appena uscita dal giogo sovietico che si era tradotto non solo nella imposizione di un regime politico, ma anche in una lunga occupazione da parte dei russi. La caduta del regime, nella realtà come nella fiction, aveva improvvisamente liberato sia i fermenti democratici sia la criminalità organizzata, costringendo Wallander a combattere la sua battaglia legalitaria fin nelle strade della capitale Riga.

Dal 1992 le cose sono cambiate notevolmente: ancora due o tre anni fa le tre repubbliche baltiche – Estonia, Lettonia e Lituania – erano fra gli stati più disastrati economicamente in tutta l’Unione Europea, eppure nei mesi scorsi hanno attraversato senza fare una piega la “tempesta perfetta” che rischia di affondare transatlantici ben più maestosi, come Spagna e Italia. Buon per loro, insomma: dopo decenni di mancanza di democrazia e di negazione della propria lingua e cultura, questi stati piccoli ma orgogliosi cercano di ripartire anche economicamente. L’Estonia è già nell’eurozona, a Riga invece dovrete cambiare e usare i Lats.

Il centro storico dichiarato Patrimonio Unesco nel 1997. (foto B. Menestrier) A parte questi problemi pratici, ai quali speriamo di non doverci più riabituare (insomma, forza Euro!), la visita della capitale lettone offre moltissimi spunti di interesse. Per la scelta dell’albergo, io partirei dal centrale e storico Hotel de Rome, ora FG Royal, gestito ottimamente da una catena tedesca (www.fgroyalhotel.com). La prima colazione, servita in un salone dalle cui finestre si domina tutta la città, è fra le più ricche ed eleganti viste negli ultimi anni. Una esperienza da provare, prima di immergersi fra i monumenti della città, fra i quali metterei in primo piano lo straordinario quartiere art nouveau, nel quale si espresse al meglio il padre del regista Ejzenstein, l’architetto Michael. Lo stesso regista nacque a Riga, che abbandonò ancora bambino per seguire i genitori, coinvolti nelle grandi vicende della storia europea. Nell’arco di una ventina d’anni, fra la fine dell’Ottocento e lo scoppio della Prima guerra mondiale, sull’esempio della Secessione viennese o dello Jugendstil tedesco Ejzenstein e i suoi colleghi costruirono ottocento edifici di un nuovo quartiere semicentrale, arricchendoli con facciate meravigliosamente ornate e colorate soprattutto in bianco e azzurro: nacque così un complesso unico che oggi, insieme a ciò che resta del centro storico, è giustamente considerato Patrimonio dell’Unesco.

L'interno dell'Hotel de Rome oggi FG Royal Hotel. Il centro, dunque: è quello di una città fondata più di ottocento anni fa, di uno dei principali avamposti della Lega Anseatica, di una capitale contesa per secoli da svedesi, tedeschi e russi. Ci sono il duomo luterano, dunque, ma anche chiese ortodosse (per la consistente minoranza russa) e chiese cattoliche per quel 15 per cento legato al Papa, e poi la Torre delle polveri costruita degli Svedesi nel Trecento e varie case del Quattrocento. Dal secolo scorso ci arrivano l’imponente Monumento alla Libertà, il bel Teatro dell’Opera e perfino dei curiosi hangar che oggi ospitano il variopinto mercato ai margini del centro, dal quale partono anche i bus che collegano Riga al resto dell’Europa. Esperienza interessante, quella dei bus per le altre capitali baltiche, ma è divertente anche prendere i veloci tram che sfrecciano nel centro. Oppure, perché no (se il clima lo consente), il trenino per la località di mare di Jurmala: piacevole e animata, con case d’epoca in legno che si alternano a edifici turistici sovietizzanti e adesso a luminose case di vacanza in stile scandinavo, offerte in vendita anche ai ricchi (?) italiani di passaggio.

Ricchi o poveri, noi italiani possiamo raggiungere comodamente Riga con voli low cost da Roma o da Milano, gestiti da Air Baltic e Ryanair.

 

La cattedrale ortodossa. (foto Bruga) Le guglie della Chiesa di S.Pietro. (foto Moralisti) La Casa delle Teste Nere. (foto Bruga) La facciata di un edificio nel quartiere Art Nouveau. (foto Bruga)