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L'interno della Temperate Palmhouse. (foto Eugenia Sciorilli)

Il labirinto del Queen Mother' s Memorial Garden, il giardino della regina madre. (foto Royal Botanic Garden)

L'Alpines, il giardino alpino con la relativa serra. (foto Eugenia Sciorilli)

Fioritura di Sternbergia lutea, crocus nella varietà gialla. (foto Royal Botanic Garden)

Un esemplare di Nelumbo nucifera, il sacro fior di loto. (foto Royal Botanic Garden)

L'Angelica gigas, pianta originaria della Cina, Corea e Giappone. (foto Royal Botanic Garden)

Una splendida Alstroemeria pelegrina, pianta endemica del Cile. (foto Royal Botanic Garden)

Un angolo del Biodiversity nelle immediate vicinanze del West Gate. (foto Eugenia Sciorilli)

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di Eugenia Sciorilli

Uno scorcio del Rock Garden, il giardino roccioso. (foto Eugenia Sciorilli) Innanzitutto, serve un po’ di fortuna (per il tempo, visto che a Edimburgo le giornate di sole sono tutt’altro che la regola). Poi, occorre ritagliarsi almeno due ore di passeggiata tra le meraviglie vegetali dei cinque continenti. In cambio, si può vivere una magnifica esperienza: i 28 ettari del Royal Botanic Garden di Edimburgo, uno dei più rinomati orti botanici di tutto il mondo.
Se si entra dal cancello dell’East Gate, ci s’imbatte dopo pochi minuti nel “Rock Garden”, il giardino roccioso, che accoglie circa cinquemila specie di montagna provenienti da ogni parte del mondo e dalle cui pendici si forma un ruscello che regala acque fresche a un lago in miniatura.

Lo stagno del Rock Garden. (foto Eugenia Sciorilli) Un viale circondato da siepi e alberi conduce alla “Chinese Hillside”, la collina cinese, che riunisce il maggior numero di piante originarie del territorio cinese al di fuori della Cina. Molto di ciò che si può ammirare in questa parte dell’Orto Botanico di Edimburgo è stato “importato” dallo Yulong Xue Shan (Monte del Drago di Giada), una montagna confinante con l’altipiano del Tibet e situata nella provincia di Yunnan, nella Cina sud-occidentale. Il paesaggio offre un’atmosfera quasi magica: c’è un suggestivo padiglione rosso, c’è un ruscello che attraverso minuscole cascate si riversa in un piccolo stagno, e dappertutto, intorno, piante, arbusti e alberi maestosi del lontano Oriente.

Il padiglione cinese sulla Chinese Hillside, la collina cinese. (foto Eugenia Sciorilli) Proseguendo nel nostro itinerario, si arriva alla “Temperate Palmhouse”, ovvero la serra delle palme, costruita in epoca vittoriana: uno splendido angolo tropicale in terra scozzese, che raggiunge i venti metri di altezza e ospita palme dalla bellezza straordinaria. A fianco della Palmhouse si trova la parte chiamata “Alpines”, ossia Giardino Alpino, che gode fama internazionale perché riunisce – all’aria aperta e sotto serra – un’eccezionale varietà di piante provenienti da ogni parte del pianeta, dalle zone artiche al Sudafrica e alla Nuova Zelanda.

La piccola cascata della Chinese Hillside. (foto Eugenia Sciorilli) Oltre il giardino alpino, emerge l’orgoglio scozzese con il “Queen Mother’s Memorial Garden”: è il giardino concepito in omaggio alla Regina Madre, che era discendente della Royal House of Scotland e che sposò nel 1923 l’allora Duca di York, poi diventato re Giorgio VI (il sovrano protagonista del film “Il discorso del re” e padre della Regina Elisabetta II).

Questo delizioso spazio verde dalle forme labirintiche, inaugurato nel 2006, si chiude dove ha inizio lo spettacolare “Herbaceous Border”, traducibile come “frontiera d’erba”: uno “steccato verde” alto 8 metri e lungo 165 metri, con oltre un secolo di vita e formato da più di 150 alberi uniti insieme. Si completa il nostro itinerario con il “Biodiversity Garden”, il giardino della biodiversità che fiancheggia il West Gate, accanto alquale è stato realizzato contemporaneamente, pochi anni fa, un centro di accoglienza al pubblico benattrezzato, che ospita anche un ristorante, un caffè con terrazza e un fornitissimo gift shop.

L'esterno della Temperate Palmhouse. (foto Eugenia Sciorilli) Da sapere – Il Royal Botanic Garden di Edimburgo sorge in un elegante quartiere residenziale a nord del centro storico cittadino. Si può accedere gratuitamente tutti i giorni dell’anno, ad eccezione di Natale e Capodanno. Nella stagione estiva l’orario di visita è dalle 10 alle 18.

www.rbge.org.uk