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L’incanto della Costa Azzurra e della sua capitale

“Effetto notte” di François Truffaut (1973)


di Bruga

Francois Truffaut nel 1982 al Giffoni Film Festival. La copertina del dvd di Effetto notte, etichetta Warner Home Video. Oggi sul nostro scaffale andiamo a riprendere un classico, ma non della letteratura, bensì del cinema. “Effetto notte” (in originale La nuit américaine oppure Day for night) è non solo uno dei film sul cinema più belli in assoluto, ma una vera pietra miliare della filmografia di Truffaut e della storia del cinema in generale. Soprattutto è un omaggio a una città piacevolissima come Nizza, che i casi della storia hanno voluto francese e non italiana, e che grazie al clima quasi sempre mite e piacevole sarebbe potuta diventare una Hollywood europea. “Vi presento Pamela”, il film nel film la cui lavorazione è al centro di “Effetto notte”, si gira infatti nei famosi Studios Riviera o de la Victorine di Nizza, fondati quasi un secolo fa e passati attraverso alti e bassi, compreso un fallimentare tentativo di gestione da parte di Michael Douglas.

Il moderno edificio del Museo Asiatico. (foto Bruga) Rivedendo il film di Truffaut dopo tanti anni, ed avendo visitato di recente la città francese simbolo della Costa Azzurra, ho potuto apprezzare i riferimenti discreti ma significativi ai dintorni, al clima, a una certa gioia di vivere molto mediterranea e alla vicinanza degli studios (e della città nel suo complesso) al gigantesco aeroporto internazionale, che nella trama di “Effetto notte” giustifica i frequenti arrivi sul set e le successive partenze di attori e accompagnatori.

L'ingresso del Mamac, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea. (foto Bruga) Ma usciamo dal film e dagli studios per recarci, proprio lungo il percorso fra l’aeroporto e il centro storico, al bellissimo museo di Arti Asiatiche, costruito pochi anni fa dall’architetto giapponese Kenzo Tange per ospitare, fra laghi artificiali e simbolismi vari, opere cambogiane, cinesi, indiane e giapponesi (www.nice.fr). E’ davvero una scheggia di Oriente nel cuore della Costa Azzurra!

Un altro museo abbastanza recente, che si è aggiunto con successo ai più tradizionali (dal Museo Matisse Un'opera di Jean Tinguely esposta al Mamac. (foto Bruga) alla Villa Massena, dal Palazzo Lascaris alMuseo di Arte Naïf), è il Mamac, cioè il Museo di Arte Moderna e Contemporanea. Nato da una ventina d’anni, offre una struttura architettonica che da sola vale il biglietto, soprattutto se il bel tempo permette di approfittare della terrazza, dalla quale si godono meravigliosi scorci del centro storico di Nizza. Il contenuto è in parte legato alle collezioni permanenti e in parte alle mostre di alto livello che si succedono nel corso dell’anno. Molte anche le opere di autori italiani, soprattutto della Transavanguardia (www.mamac-nice.org).

Il Teatro Nazionale di Nizza. (foto Bruga) Per il resto, Nizza offre la possibilità di assaggiare vini e cibi ottimi, nella zone più antiche oppure lungo quel gioiello di animazione e di vivacità rappresentato dalla chilometrica Promenade des Anglais (il mare è a pochi metri di distanza, con la scelta fra la spiaggia libera e gli stabilimenti). Se proprio volete andar via dalla città, le escursioni sono facili - anche senza l’auto - e nel giro di qualche decina di chilometri potete trovare colline o spiaggette, porticcioli e chiesette, oppure altri musei come la meravigliosa Villa Ephrussi de Rothschild a Cap Ferrat (www.villa-ephrussi.com) .

www.it.nicetourisme.com

I tetti rossi visti dal Mamac. (foto Bruga) La fontana monumentale al centro di Place Massena. (foto Bruga) L' ottocentesco Palazzo Massena, Museo di Arte e Storia situato lungo la Promenade des Anglais. (foto Bruga)

L'ingresso dell'Hotel Negresco. (foto Bruga) Un murales lungo la Promenade des Anglais. (foto Bruga) I giardini di Villa Ephrussi. (foto Bruga)